Economia

Le Borse oggi, 5 marzo. Bloccato lo Stretto di Hormuz. Proroga Usa per la vendita di petrolio russo

Le Borse oggi, 5 marzo. Bloccato lo Stretto di Hormuz. Proroga Usa per la vendita di petrolio russo
(reuters)
Seduta in altalena con i venti di guerra in Medio Oriente. L’Europa amplia le perdite dopo l’apertura in rosso di Wall Street
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ROMA – Il rimbalzo azionario globale, che ha visto le azioni asiatiche salire per la prima volta dall'inizio della guerra in Iran, si è sgonfiato in una seduta in piena altalena. Le azioni asiatiche sono salite del 2,3%, con l' indice sudcoreano in rialzo del 9,6%, risalendo dal suo peggior crollo mai registrato. L’apertura di Wall Street ha peggiorato gli scambi in Europa, dove le principali piazze hanno allargato gli scambi. E sono risaliti anche i prezzi di petrolio e gas, a causa del prolungato blocco dello stretto di Hormuz.

Gli Usa sbloccano la vendita del petrolio russo confiscato per 30 giorni

"Per consentire al petrolio di continuare a fluire nel mercato globale, il dipartimento del Tesoro ha emesso una deroga temporanea di 30 giorni per consentire alle raffinerie indiane di acquistare petrolio russo. Questa misura, deliberatamente a breve termine, non fornirà significativi benefici finanziari al governo russo, poiché autorizza solo transazioni che riguardano petrolio già bloccato in mare". Lo ha annunciato su X il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent. "L'India è un partner essenziale degli Stati Uniti e prevediamo che Nuova Delhi aumenterà gli acquisti di petrolio statunitense. Questa misura tampone allevierà la pressione causata dal tentativo dell'Iran di prendere in ostaggio l'energia globale", ha aggiunto.

Flessione pesante a Wall Street

Sul Dow Jones, grossi cali per le aziende che più subirebbero un aumento dei costi e il rallentamento dell'economia: Boeing cede il 3,3%, Caterpillar il 4,7%, Walmart il 4,1%, 3M il 3,3%, Home Depot il 2,3%. Solo cinque titoli in rialzo, sul Dow Jones, a partire da Salesforce, che guadagna il 4,2%, e Ibm, in rialzo del 2,5%. In questo momento, il Dow Jones perde 1.034,38 punti (-2,12%), lo S&P 500 cede 89,44 punti (-1,30%), il Nasdaq è in calo di 277,50 punti (-1,22%).

Caffè Borbone, ricavi a 370,8 milioni con export e gdo

Caffè Borbone, leader nel settore del caffè monoporzionato (cialde e capsule), ha concluso l'esercizio 2025 con una crescita del 10,8% sui ricavi, raggiungendo i 370,8 milioni di euro, rispetto ai 334,5 milioni di euro dell'anno precedente. Questo risultato è stato supportato dalle ottime performance della distribuzione organizzata (gdo), di quella specializzata e dell'online e dalla forte espansione nei mercati esteri, che ha visto una crescita complessiva del 47%.

Borse europee, chiusura in rosso

Chiusura di seduta negativa per le principali Borse europee in scia alle tensione geopolitiche, con il conflitto in Iran e le sue ricadute sulla regione mediorientale. Francoforte cede l'1,57%, Parigi cala dell'1,49%, Londra perde l'1'46%. Negative anche Madrid (-1,55%), Zurigo (-1,64%) e Amsterdam (-0,45%).

Borse, Milano chiude a -1,61%

La Borsa di Milano chiude in forte calo con le incertezze legate al conflitto in Medio Oriente. Piazza Affari lascia sul terreno l'1,61% a 44.608 punti. Maglia nera è Nexi (-16,6%) con gli analisti delusi dal piano e dall'assenza del buy back. Sotto pressione anche Amplifon (-13,2%) dopo i conti. Di corsa, invece, Campari (+9,96%), seguita da St (+2,99%) e Snam (+1,57%).

Petrolio, prezzi verso i massimi da giugno 2025

Il Wti sale del 3,8%, a 77,52 dollari al barile, mentre il Brent segna un rialzo del 2,9%, a quota 83,75 dollari. Il greggio statunitense ha superato anche i 78 dollari al barile all'inizio della sessione, il livello più alto da quando Stati Uniti e Israele hanno attaccato gli impianti nucleari iraniani lo scorso giugno. Nel corso della settimana i prezzi del greggio hanno avuto un rincaro di circa il 15%.

Italia, spread Btp/Bund a 71,66 punti

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi chiude in rialzo a 71,66 punti, dopo aver aperto poco sopra 68 questa mattina. Il rendimento dei titoli di Stato decennali si attesta al 3,52%.

Hormuz, Teheran: “Falso che abbiamo chiuso lo Stretto”

L'Iran ha smentito di avere bloccato il passaggio delle navi nello stretto di Hormuz. "L'affermazione che l'Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz è infondata e assurda", si legge in un della missione iraniana alle Nazioni Unite. "L'Iran rimane fedele al diritto internazionale e alla libertà di navigazione", si spiega. "In realtà, sono gli Stati Uniti ad aver messo a repentaglio la sicurezza marittima. Proprio ieri, a circa 2.000 miglia dalle coste dell'Iran, la fregata iraniana Dena, in visita in India come ospite navale con 130 marinai a bordo, è stata colpita e affondata in acque internazionali da un sottomarino statunitense senza preavviso, con la morte di oltre 100 marinai. Questo attacco sconsiderato viola i principi fondamentali del diritto internazionale e della libertà di navigazione", si sottolinea.

Wall Street e l’Europa peggiorano negli scambi

L'Europa allarga ancora le perdite a ridosso del finale di seduta, in scia ai cali di Wall Street, dove il Dow Jones perde quasi un punto e mezzo. Dopo una seduta di forti oscillazioni, il Ftse mib di Milano arriva a perdere oltre un punto (-1,3%) a 44.756 punti, in linea con gli altri indici del vecchio continente. Il prezzo del greggio intanto continua a macinare posizioni al rialzo, con il Brent per maggio che guadagna il 3,3% e sfonda anche la quota degli 84 dollari al barile, il Wti al Nymex sale del 5,2% a 78,54 dollari. Rialzo più contenuto per il gas naturale ad Amsterdam (+1,5%), che resta comunque a ridosso dei 50 euro al megawattora (49,54 euro).

Piaggio, rinnovato contratto integrativo

Il gruppo Piaggio ha siglato con i principali rappresentanti sindacali il rinnovo del contratto integrativo per le sedi di Pontedera, Mandello del Lario e Noale, approvato nel corso delle assemblee sindacali di febbraio, con un'ampia maggioranza di voti favorevoli (89,5%) da parte dei votanti. Lo ha reso noto la società in una nota. Tra i punti principali dell'accordo, l'incremento del premio di risultato per complessivi 720 euro in tre anni. Sono state poi rafforzate le competenze della commissione sicurezza sul lavoro e della commissione formazione e potenziati gli interventi formativi. Infine, sono state istituite la commissione inquadramento e la commissione welfare e servizi aziendali.

Hormuz, settore marittimo dichiara lo stretto e il Golfo “zona di guerra”

Il settore marittimo internazionale ha ufficialmente designato lo Stretto di Hormuz, il Golfo di Oman e il Golfo Persico come "aree di operazioni belliche". La decisione, presa dopo una riunione tra sindacati e compagnie a livello mondiale, riflette l'escalation militare in Medio Oriente e l'aumento dei rischi per la navigazione commerciale, a fronte di "centinaia" di navi bloccate nella regione.

Stretto di Hormuz, ferme 1.000 navi: valgono 25 miliardi di dollari

"Ci sono ancora circa 1.000 navi, di cui circa la metà sono petroliere e gasiere, con un valore complessivo dello scafo superiore a 25 miliardi di dollari nel Golfo Persico/Arabo e nelle acque circostanti", in prossimità dello Stretto di Hormuz. Lo afferma Sheila Cameron, ceo di Lloyd's Market Association (LMA), che rappresenta gli interessi di tutte le società di sottoscrizione nel mercato Lloyd's secondo quanto riporta Reuters. Cameron spiega che la stragrande maggioranza di queste imbarcazioni è assicurata nel mercato londinese e che l'assicurazione "attualmente rimane in vigore". "Lloyd's sta collaborando in modo costruttivo con la US Development Finance Corporation e le parti interessate, con l'obiettivo chiaro di garantire che il mercato Lloyd's continui a essere il centro di eccellenza globale per l'assicurazione contro i rischi di guerra", afferma un portavoce di Lloyd's.

Iran, Casa Bianca: “Se necessario, le petroliere verranno scortate”

Il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato che incaricherà la Marina degli Stati Uniti di "scortare le petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz" se necessario, secondo quanto affermato dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un post su X. il Trump, ha ricorodato, "ha già annunciato che la United States Development Finance Corporation fornirà un'assicurazione contro i rischi politici, a un prezzo molto ragionevole, per le petroliere e le navi cargo che operano nel Golfo e nelle sue vicinanze". "State tranquilli: l'intero team energetico del presidente Trump, dalla Casa Bianca al National Energy Dominance Council fino ai Segretari Wright e Bessent, ha pianificato tutto e lo sta facendo con grande impegno", ha scritto la portavoce.

Wall Street apre in calo, corre il prezzo del petrolio

Parte in rosso la seduta a Wall Street, con Dow Jones e Nasdaq che perdono lo 0,44% e l’S&P 500 lo 0,49%, Torna a correre il prezzo del petrolio con il Wti che risale del 5% e il Brent il 3%.

Dax Francoforte, Puma +8%

Puma scatta alla Borsa di Francoforte, dopo l'ingresso nel suo capitale del miliardario e investitore britannico Michael Ashley, tramite Frasers group. Il titolo del marchio di abbigliamento sportivo tedesco nel primo pomeriggio segna un rialzo dell'8% a 23,38 euro, tra i maggiori dell'indice Stoxx Europe 600. Frasers (+0,8% a Londra) è diventato il secondo maggiore azionista di Puma dopo aver acquisito il 5,77% delle azioni, di cui lo 0,17% come partecipazione diretta e il 5,61% tramite strumenti finanziari. Frasers group è anche azionista di Hugo Boss con il 25% e di altre aziende del retail, tra cui Debenhams, Asos e AO World.

Nexi e Amplifon a picco dopo i conti, male Mps e Mediobanca

La Borsa di Milano volge in territorio negativo, con l'indice Ftse Mib che si attesta a 45.206,83 punti, -0,29%. In profondo ribasso Nexi che lascia sul campo -16,96% e Amplifon che segna -11,30%. Ancora in calo Mps (-3,88%) e Mediobanca (-3,27%).

Borse europee tornano in rosso con i future Usa

I conferma la fragilità dell'azionario, in una seduta di saliscendi senza troppi scossoni, con l'attenzione concentrata sugli sviluppi della guerra in Medio Oriente. Gli indici europei, insieme ai future americani, hanno virato nuovamente in negativo con gli acquisti sul greggio che si intensificano. Milano scende ora dello 0,2%, Parigi dello 0,3% e Francoforte dello 0,2%, mentre Amsterdam e Londra sono sulla parità e Madrid resta in positivo con un +0,3%.

Ue-Paesi del Golfo: salvaguardare la libertà di navigazione a Hormuz

I ministri degli Esteri del Consiglio di cooperazione del Golfo e dell'Unione europea, durante la riunione straordinaria oggi per discutere dell'escalation del conflitto in Medio Oriente, hanno ribadito l'importanza di salvaguardare lo spazio aereo regionale, le rotte marittime e la libertà di navigazione, anche nello Stretto di Hormuz e Bab-el-Mandeb, nonché la sicurezza delle catene di approvvigionamento e la stabilità dei mercati energetici globali. I ministri hanno sottolineato che la sicurezza e la stabilità della regione del Golfo sono pilastri fondamentali della stabilità dell'economia globale, intrinsecamente legati alla sicurezza europea e mondiale.

Usa, stabili le richieste di disoccupazione

Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono rimaste invariate a 213mila nella settimana conclusasi il 28 febbraio, rispetto alle 213mila della precedente. Il dato è inferiore alle attese degli analisti che indicavano 215mila unità.

Mango, ricavi record nel 2025. Nuove aperture in vista

Il gruppo spagnolo del pret-à-porter Mango ha annunciato di aver chiuso il 2025 con utile e fatturato record, nel primo esercizio completo dopo la morte del fondatore storico Isak Andic, deceduto nel dicembre 2024 durante un'escursione. L'azienda catalana, non quotata, ha registrato un utile netto di 242 milioni di euro, in aumento dell'11% rispetto al 2024 (219 milioni), si legge in una nota. I ricavi sono saliti a 3,8 miliardi di euro, con il 78% generato fuori dalla Spagna, rispetto ai 3,34 miliardi del 2024, anno del precedente record. Mango attribuisce la crescita al traino dell'online - circa un terzo del fatturato - e all'apertura di oltre 260 nuovi negozi nel 2025. Il gruppo, che conta ora più di 2.900 punti vendita in 120 Paesi, indica investimenti per circa 225 milioni di euro nel 2025, un livello record, destinati soprattutto all'espansione e alla modernizzazione della rete distributiva e allo sviluppo della sede di Barcellona.

In Italia Mango dichiara una crescita del fatturato "prossima al 30%" nel 2025, "sostenuta dalla solida realizzazione della propria roadmap strategica e dal continuo rafforzamento della value proposition distintiva". Nel Paese sono stati aperti circa 20 nuovi punti vendita, con aperture anche a Roma e Milano (Porta Nuova) e tre nuovi store Mango man stand alone a Bologna, Milano e Roma. A fine 2025 mango conta 120 punti vendita in Italia, con oltre 40mila metri quadrati complessivi e circa 800 collaboratori. Per il 2026, in Italia Mango prevede circa 20 nuove aperture, che includono Palermo e Cagliari.

Azimut, 526 milioni di utile e dividendo a 2 euro

Azimut Holding chiude il 2025 con utile netto di 526 milioni (-8,7%) e un incremento del dividendo a 2 euro. I ricavi del gruppo, si legge in una nota, si attestano a 1,4 miliardi (+5,3%), con un contributo rilevante da Italia, Brasile, Emirati Arabi, Monaco, Turchia e Stati Uniti. L'utile operativo si attesta a 649 milioni. Il cda ha inoltre deliberato di proporre alla prossima assemblea il rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie. Tale proposta include l'autorizzazione a cancellare le azioni riacquistate nell'ambito del programma di riacquisto entro 18 mesi dall'approvazione assembleare, fino a un massimo di 14.000.000 di azioni ordinarie di Azimut Holding S.p.A., pari al 9,77% dell'attuale capitale sociale.

Le Borse tornano miste

Le Borse europee viaggiano contrastate a metà seduta. Gli investitori continuano a monitorare gli sviluppi del conflitto con l'Iran valutando al contempo potenziali segnali di ripresa dei negoziati.
Parigi segna un -0,04%, Francoforte registra un -0,08%, Londra guadagna un +0,04% e Milano registra un +0,09%.

Btp Valore: ordini oltre 1,3 mld a metà giornata del quarto giorno di offerta

A metà giornata del quarto giorno di offerta, gli ordini per il Btp valore che il tesoro sta collocando da lunedì scorso sul mercato secondario si attestano a 1,3 miliardi di euro.

Le Borse europee virano in positivo

Le Borse europee virano in positivo dopo un avvio in calo ma restano caute. Gli investitori continuano a monitorare gli sviluppi del conflitto con l'Iran valutando al contempo potenziali segnali di ripresa dei negoziati.
Parigi sale dello 0,30%, Francoforte avanza dello 0,16%, Londra sale dello 0,26% e Milano registra un progresso dello 0,37%.

Borsa Londra: -8,7% Wizz Air, profit warning a causa della crisi in Medio Oriente

Brusca perdita di quota per Wizz Air alla borsa di Londra, dopo il lancio di un profit warning a causa della crisi in Medio Oriente, innescata dall'attacco di Usa e Israele sull'Iran e dalla successiva escalation nella regione. Il titolo della compagnia aerea low cost attorno alle 11,30 accusa una flessione dell'8,7% a 1.006,50 Pence.

Borse: Europa in altalena, gira in rialzo

Le Borse in Europa salgono in altalena, inseguendo i future americani passati in rialzo. Londra sale dello 0,3%, Parigi e Francoforte dello 0,25%, Milano dello 0,3% e Madrid dello 0,9 per cento. Secondo Bloomberg dietro il cambio di rotta ci sarebbero le dichiarazioni del viceministro degli esteri iraniano Majid Takht Ravanchi sui colloqui con gli Usa, prima dello scoppio della guerra. In attesa che la questione diventi più chiara, soprattutto sulla durata del conflitto, prevale la volatilità.

Stretto di Hormuz, Cina chiede blocco all’esportazione

La Cina ha chiesto alle sue principali raffinerie di sospendere le esportazioni di diesel e benzina, con la guerra in Medio Oriente che comporta il rischio di una carenza di approvvigionamento. Lo riferisce Bloomberg. L'attuale blocco del traffico marittimo nello stretto strategico di Hormuz, tra l'Oceano Indiano e il Golfo, rappresenta una minaccia per l'approvvigionamento energetico del colosso asiatico, che dipende fortemente dal greggio di questa regione. Secondo la società di analisi Kpler, nel 2025 il Medio Oriente rappresentava circa il 57% delle importazioni cinesi dirette di greggio trasportato via mare.

Nexi affonda (-20%) dopo conti e piano

Nexi crolla in borsa dopo la presentazione del nuovo piano strategico e i risultati 2025. Il titolo - che non ha fatto subito prezzo in avvio - viaggia in ribasso del 20% a 2,74 euro, toccando il minimo storico. A deludere il mercato sono i target inferiori alle attese e la mancanza di un piano di buyback.

Mps e Mediobanca aprono in calo

l titolo di Mps apre in calo a Piazza Affari all'indomani della presentazione della nuova lista per il consiglio di amministrazione, nella quale non appare il nome dell'attuale ceo, Luigi Lovaglio. Nei primi minuti di scambi, il titolo dell'istituto senese cede il 2,08%. Giù anche il titolo di Mediobanca a -2,14%.

Campari apre in rialzo del 7%

Campari apre in rialzo del 7%

Lo spread tra Btp e Bund risale a 69,4 punti

Tornano le tensioni sui Titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si allarga di nuovo fino a 69,4 punti. Il rendimento del decennale italiano sale al 3,48% dal 3,42 della vigilia, e quello tedesco al 2,78% dal 2,74 per cento.

+1% Snam dopo conti e guidance

+1% Snam dopo conti e guidance

Amplifon non fa prezzo in apertura, -10% teorico

Amplifon non fa prezzo in apertura, -10% teorico

Avvio in calo per Europa

Le principali Borse europee aprono la seduta in territorio negativo. A pesare sui mercati è ancora la guerra in Medio Oriente e i conseguenti timori e incertezza che ne derivano. Nei primi minuti di scambi, Francoforte cede lo 0,30%, Parigi segna -0,47%, Londra -0,37% e Madrid -0,13%. Sulla piazza asiatica, a Tokyo il Ftse Mib termina invece gli scambi in rialzo a +1,72% a 55.177 punti.

Borsa Milano apre in calo

Piazza Affari apre la seduta in calo. Nei primi minuti di scambi il Ftse Mib registra -0,44% a 45.138 punti

Borsa Tokyo: chiusura in rialzo, Nikkei +1,9%

La Borsa di Tokyo chiude in netto rialzo con gli investitori che ipotizzano una durata breve del conflitto in Medio Oriente e guardano con fiducia agli ultimi dati macro Usa e a quelli relativi alle società del comparto tecnologico statunitense, come certificato dalla performance di ieri di Wall Street. Il Nikkei è salito dell'1,9% a quota 55.278 punti.

Titoli Stato: spread Btp/Bund apre in rialzo a 69 punti

Lo spread tra Btp e Bund apre a 69
punti base, in lieve rialzo rispetto ai 69 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 3,48%.

Snam: al momento no impatti da guerre in Ucraina e Iran

Snam rileva che "le stime più recenti sulla domanda di gas naturale in Italia per il 2026 indicano un leggero aumento rispetto al 2025, con i settori del consumo finale che dovrebbero rimanere stabili o in crescita moderata". Tuttavia, sottolinea la società in una nota, "grazie alla continua diversificazione delle fonti di offerta e agli investimenti continui nella sicurezza dell'approvvigionamento, il portafoglio internazionale di asset di Snam non mostra discontinuità rilevanti o questioni critiche".

Gas: prezzo in rialzo dell'8,7% a 53 euro al Ttf

Prezzo del gas in rialzo all'hub olandese Ttf. I future nelle prime fasi di contrattazione salgono dell'8,711% a 53,01 euro/Mwh dopo la frenata di ieri che aveva raffreddato l'impennata di quasi il 60% nelle due sessioni precedenti innescata dall'inizio del conflitto Medio Oriente.

Nexi: nel piano 2026-2028 oltre 1,1 mld agli azionisti

Nexi punta a distribuire oltre 1,1 miliardi di euro agli azionisti nel prossimo triennio, con un aumento almeno del 5% della cedola rispetto a 0,3 euro del 2026. E' quanto prevede il nuovo piano industriale al 2028 che viene presentato oggi al capial markets day della società.

Il prezzo dell'oro in crescita, Spot scambiato a 5.165,7500 dollari

Sale il prezzo dell'oro questa mattina sui mercati dei metalli preziosi. L'oro con consegna immediata (Gold spot) è quotato 5.165,7500 dollari l'oncia, in crescita dello 0,49% e quello con consegna ad aprile (Comex) è scambiato a 5.165,20 dollari in progresso dello 0,59%.

Euro in lieve flessione a 1,1610 dollari

Euro in flessione questa mattina sui mercati valutari. La moneta unica è scambiata a 1,1610 dollari in calo dello 0,21% e a 182,2700 yen segnando -0,25%

Il valore dell'indice Igi (Italian Gas Index) per il 5 marzo è pari a 47,47 euro/MWh

Il valore dell'indice Igi (Italian Gas Index) per il 5 marzo è pari a 47,47 euro/MWh, in ribasso rispetto al 4 marzo attestatosi a 52,98 euro/MWh. L'indice, calcolato giornalmente dal Gestore dei Mercati Energetici - Gme, fornisce uno strumento di interpretazione e valutazione delle dinamiche osservate sui mercati del gas in Italia e si propone come un riferimento trasparente e replicabile dagli operatori, per operazioni di hedging e/o per contratti di fornitura.

Borsa Seul: rimbalzo per indice Kospi (+9,63%), bene semiconduttori

Dopo lo storico crollo del 12% fatto segnare ieri sulla crisi tra usa e iran la borsa di seul ha recuperato oggi quasi il 10% con l'indice kospi composite che ha chiuso con un +9,63% a 5.583,90 Punti. L'ottimismo ha contagiato oggi soprattutto i titoli tecnologici premiando in particolare i leader dei chip di memoria Samsung electronics e sk hynix, saliti di circa l'11%. Rimbalzo anche per Taipei (3,54%), mentre sono in terreno positivo, a contrattazioni ancora aperte, Hong Kong e Shanghai anche dopo che il governo ha svelato un obiettivo di crescita dal 4,5% al 5% nel 2026, tra i livelli più bassi degli ultimi anni.

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