I mercati sono cauti e guardano con preoccupazione alla guerra contro l'Iran e al blocco dello Stretto di Hormuz che ha interrotto i flussi energetici e accresciuto i rischi geopolitici sui mercati globali. Intanto, le prospettive di inflazione dovrebbero indurre la maggior parte delle banche centrali a mantenere invariati i tassi nelle riunioni di politica monetaria di questa settimana, a partire da quella di mercoledì della Fed e da quelle di giovedì di Bce, BoE e BOJ. A Piazza Affari occhi su Unicredit, che ha lanciato una Ops volontaria per superare il 30% di Commerzbank.
Chiusura positiva a Wall Street
Wall Street chiude positiva. Il Dow Jones sale dello 0,83% a 46.946,41 punti, il Nasdaq avanza dell'1,22% a 22.374,18 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,01% a 6.699,37 punti.
Borse europee, seduta positiva
Chiudono in leggero rialzo le principali piazze d'affari del Vecchio Continente. Il Dax di Francoforte incassa +0,58% a 23.572 punti; il Ftse 100 londinese +0,56% a 10.318 punti. Poco sopra la parità il Cac parigino, +0,26% a 7.931 punti.
Piazza Affari chiude in lieve rialzo
Seduta in frazionale crescita per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha concluso in aumento dello 0,07% a 44.347 punti. Piazza Affari chiude piatta, poco sopra la parità. Il Ftse Mib segna +0,07% a 44.347 punti. Fra i rialzi spicca Stm: +2,66%. Brunello Cucinelli + 2,42%. Telecom Italia: + 1,65. A2a: +1,59%. Generali in guadagno di +1,05%. Fra i cali, crolla Amplifon (-14,28%) nel giorno dell'annuncio dell'acquisizione di GN Hearing. Giù Nexi: -6,60%. Campari cede il 2,10%. Snam perde l'1,54%. Unicredit guadagna +0,54% in chiusura di sessione di scambi
Bitcoin torna sopra 73mila dollari
Il bitcoin torna a crescere e si attesta oltre i 73 mila dollari. La regina delle criptovalute si attesa a 73.228 doolari, in progressione del 2,47% nelle ultime 24 ore. Buona performance anche per Ethereum che guadagna l'8,63% a 2.273 dollari.
Wall Street procede positiva
Wall Street avanza con l'accelerazione degli sforzi per consentire il flusso di idrocarburi nel Golfo Persico e con la speranza che le petroliere siano in grado di attraversare lo Stretto di Hormuz. Il Dow Jones sale dell'1,07% a 47.062,53 punti, il Nasdaq avanza dell'1,44% a 22.424,27 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,24% a 6.714,35 punti.
Petrolio, il Brent torna veso i 100 dollari
Si allenta leggermente la tensione sul rifornimento mondiale di petrolio che passa dallo stretto di Hormuz. Il Brent torna verzo i 100 dollari al barile, in calo del 2,09%
Petrolio, Wti scende del 5%
I prezzi del petrolio sono scesi sulle speranze che più navi possano passare attraverso lo stretto di Hormuz, la rotta di navigazione cruciale che è stata quasi paralizzata dalla guerra in Medio Oriente. Il Wti è crollato di oltre il cinque per cento (-5,2%) a 93,37 dollari al barile, mentre il Brent è sceso di oltre il due per cento a 100,28 dollari al barile.
Petrolio, Birol (Iea): “Peggior crisi di approvvigionamento della storia”
"Il volume di approvvigionamento petrolifero" mancante "è già superiore alla perdita di approvvigionamento registrata durante la crisi petrolifera del 1973 e superiore a qualsiasi altra grave interruzione a cui abbiamo assistito da allora". Lo ha detto il direttore esecutivo dell'Agenzia internazionale per l'Energia in merito agli ultimi sviluppi relativi al rilascio di emergenza delle scorte petrolifere da parte dell'Aie e sui prossimi passi. "La guerra in Medio Oriente sta causando la più grave interruzione nell'approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale".
Borse europee, Milano tiene
I primi dati macroeconomici della giornata dagli Usa e l'avvio di Wall street non hanno spostato l'andamento delle Borse europee, che si muovono di qualche frazione sopra la parità.
Il listino migliore è quello di Amsterdam che sale di circa un punto percentuale, con Londra in rialzo dello 0,7% e Parigi in crescita dello 0,3%. Piazza Affari oscilla sulla parità, con Stm migliore titolo del paniere principale in aumento del 2,6%. Piatta Unicredit dopo l'annuncio del lancio di un'offerta pubblica volontaria di scambio su Commerzbank finalizzata a superare la soglia del 30%. Debole Nexi che cede il 3% e soprattutto Amplifon, in scivolata del 7% dopo l'acquisizione di Gn Hearing per 2,3 miliardi.
Wall Street apre in rialzo: Nasdaq +1,11%
Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,80% a 46.936,56 punti, il Nasdaq avanza dell'1,11% a 22.358,77 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,93% a 6.693,69 punti.
Usa, produzione industriale +0,2% a febbraio
A febbraio negli Stati Uniti la produzione industriale è aumentata dello 0,2% dopo un incremento dello 0,7% a gennaio. La produzione manifatturiera è cresciuta dello 0,2%, l'indice del settore minerario dello 0,8%, mentre la produzione dei servizi di pubblica utilità è diminuita dello 0,6%.
Hormuz, Bessent: “Stiamo consentendo transito navi iraniane”
Gli Stati Uniti stanno consentendo il transito delle petroliere iraniane attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha affermato in un'intervista alla Cnbc il Segretario del Tesoro Scott Bessent. "Le navi iraniane hanno già iniziato a partire e noi lo abbiamo permesso per rifornire il resto del mondo", ha detto Bessent, che si trova in Francia per colloqui commerciali con la Cina. "Riteniamo che ci sarà un'apertura naturale da parte degli iraniani, e per ora ci va bene. Vogliamo che il mondo sia ben rifornito", ha aggiunto Bessent, secondo cui l'amministrazione Trump ritiene che il traffico di petroliere attraverso lo Stretto aumenterà prima che la Marina statunitense e le forze alleate inizino a scortare le navi commerciali. Ha aggiunto che le petroliere che riforniscono l'India hanno già attraversato lo Stretto. Gli Stati Uniti credono inoltre che alcune navi cinesi riescano a uscire dal Golfo.
Europa in ordine sparso
Proseguono in ordine sparso le Borse. A metà giornata Amsterdam è la migliore d'Europa su dello 0,47%, Francoforte sale dello 0,32%, Parigi e Londra sono ferme, Madrid cede lo 0,13%. Milano registra un ribasso dello 0,19% con lo spread in area 78 punti.
Borse europee in ordine sparso
A metà giornata Amsterdam è la migliore d'Europa su dello 0,47, Francoforte sale dello 0,32%, Parigi e Londra sono ferme, Madrid cede lo 0,13%. Milano registra un ribasso dello 0,19% con lo spread in area 78 punti.
Eni, nuove scoperte di gas al largo della Libia
Eni comunica di aver effettuato due nuove scoperte a gas e condensati in Libia a seguito di una campagna esplorativa avviata negli ultimi mesi. Due strutture geologiche adiacenti, Bahr Essalam South 2 (BESS 2) e Bahr Essalam South 3 (BESS 3) sono state investigate con successo rispettivamente dai due pozzi B2 16/4 e C1-16/4 a circa 85 km dalla costa, in ca 200 metri d'acqua, e 16 km a sud del giacimento di gas Bahr Essalam.
I livelli mineralizzati, sottolinea Eni, sono stati rinvenuti in entrambi i pozzi nella Formazione Metlaoui, nota per essere la principale formazione produttiva dell'area. I dati di perforazione indicano un reservoir di eccellente qualità, con produttività confermata da test di produzione già eseguito sul primo pozzo.
Le prime valutazioni volumetriche indicano che le strutture BESS 2 e BESS 3 contengono complessivamente oltre 28 miliardi di metri cubi di gas in posto, spiega Eni. La prossimità alle strutture esistenti del campo di Bahr Essalam, il più grande campo gas offshore della Libia in produzione dal 2005, consentirà un rapido sviluppo grazie al collegamento alle strutture esistenti. Il gas sarà destinato sia al mercato domestico libico che all'esportazione verso l'Italia.
Le Borse procedono in cauto rialzo
Le Borse europee procedono in lieve rialzo, con gli investitori che continuano a monitorare gli sviluppi in Medio Oriente in un contesto segnato dalla forte volatilità dei prezzi del petrolio. Le tensioni si sono intensificate nel fine settimana dopo gli attacchi statunitensi contro obiettivi militari sull'isola di Kharg, principale hub per l'export petrolifero iraniano, mentre il mercato valuta le indiscrezioni secondo cui Washington sarebbe vicina ad annunciare una coalizione di Paesi per scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz. A Londra l'indice Ftse 100 sale dello 0,46%, a Francoforte il Dax dello 0,43% e a Parigi il Cac40 guadagna lo 0,09%. A Milano, l'indice Ftse Mib è l'unico in territorio negativo (-0,17%) mentre l'Ibex 35, a Madrid, procede debole (+0,11%).
Berlino torna a opporsi alla scalata di Unicredit
Sono dure le prime dichiarazioni del governo di Berlino sull’offerta di Unicredit per superare il 30% di Commerzbank. Il portavoce del ministero delle Finanze tedesco ha detto che un’acquisizione ostile, così come l’ha definita il consiglio di fabbrica della banca, “non sarebbe accettabile”.
Diverso il tenore del commento di Bruxelles, dove il portavoce della Commissione Ue ha parlato dell’esigenza per l’Europa di avere banche forti. Pur non commentando i singoli casi, ha promosso il consolidamento nel settore bancario “attraverso fusioni domestiche e transfrontaliere”, che “contribuirebbe a migliorare l'efficienza e la redditività delle banche”.
Europa incerta guarda allo stretto di Hormuz, Milano -0,2%
Le Borse europee si muovono incerte mentre si attendono decisioni per liberare lo stretto di Hormuz, dopo le parole di Donald Trump. Intanto gira in calo il prezzo del petrolio mentre riduce il rialzo il gas. Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce sulle principali valute, con l'euro che sale a 1,1475.
Positive Londra (+0,3%) e Francoforte (+0,2%), poco mosse Parigi (-0,07%) e Madrid (+0,06%). In calo Milano (-0,2%). I principali listini sono appesantiti dalle auto (-0,9%) e dal lusso (-0,7%). Il Wti cede l'1,5% a 97,17 dollari al barile e il Brent scende dello 0,2% a 102,95 dollari. L'oro risale poco sopra i 5.000 dollari l'oncia (5.003 dollari), con un rialzo dello 0,1%.
A Piazza Affari scivola Amplifon (-7%), dopo l'acquisizione di Gn Hearing per 2,3 miliardi. Male anche Nexi (-3,3%) e Recordati (-2,1%). Fiacca Unicredit (-0,6%) dopo aver lanciato l'offerta per salire oltre il 30% di Commerzbank (+6,5%). Nel listino principale si mettono in mostra Stm (+1,9%), Banco Bpm (+1,5%) e Inwit (+1,1%).
Pirelli, Camfin e Cnrc auditi oggi dall'Ufficio Golden Power di Palazzo Chigi
L'Ufficio Golden Power della Presidenza del Consiglio ha cominciato le audizioni in programma nella giornata di oggi di Pirelli, Camfin e China National Tire and Rubber Corp (Cnrc), la controllata di Sinochem a cui fa capo la partecipazione nel gruppo degli pneumatici. Gli appuntamenti a Palazzo Chigi erano previsti da qualche giorno ed entro il 15 aprile è atteso un pronunciamento sulla governance del gruppo della Bicocca. Il 30 gennaio scorso Camfin ha notificato all'Ufficio Golden Power l'intenzione di non voler rinnovare il patto con il socio cinese Sinochem, in scadenza il 18 maggio.
Meta potrebbe tagliare del 20% la sua forza lavoro globale
Meta si prepara a quello che potrebbe essere uno dei suoi più grandi giri di licenziamenti. Secondo quanto si legge sul sito di Reuters, il colosso guidato da Mark Zuckerberg starebbe pianificando un taglio di circa il 20% della propria forza lavoro globale, quasi 16mila persone.
"Si tratta di un resoconto speculativo su approcci teorici", ha dichiarato Andy Stone, portavoce di Meta, in risposta all'articolo del media. Come ricorda la stessa Reuters, l'annuncio arriva in un momento di apparente solidità finanziaria per l'azienda, che ha chiuso il 2025 con un organico di oltre 78.000 dipendenti e un fatturato annuo superiore ai 200 miliardi di dollari.
All'inizio di quest'anno, Bloomberg ha riportato il taglio da parte di Meta di circa 1.000 dipendenti della divisione Reality Labs, responsabile dei progetti di realtà virtuale e del metaverso, a favore del "Tbd Lab", l'unità di ricerca focalizzata sullo sviluppo di una super intelligenza artificiale. Un anno prima, a gennaio del 2025, la compagnia aveva licenziato circa il cinque per cento della sua forza lavoro.
Nelle scorse settimane, Meta ha acquisito Manus, una startup focalizzata sullo sviluppo di algoritmi di IA per l'automazione delle attività, e Moltbook, un social network dove a postare sono solo agenti di intelligenza artificiale, senza l'intervento di operatori umani. L'azienda ha dichiarato di voler investire, entro il 2028, 600 miliardi di dollari per costruire data center dedicati alle nuove necessità di calcolo dell'intelligenza artificiale.
Orcel: “Fusione Unicredit-Commerz sarebbe un valore anche per Germania”
"Credo che una fusione non solo aggiungerebbe molto valore agli azionisti, ma anche alla Germania, all'Europa, ai clienti e alle persone che lavorano presso la Commerzbank e Unicredit". Così il ceo del gruppo di Piazza Gae Aulenti, Andrea Orcel nella call sull'ops all'istituto di Francoforte.
"Sono fermamente convinto che l'Europa abbia bisogno di banche più grandi e più forti. Sono fermamente convinto che il settore dei servizi finanziari tedesco, e in particolare il mercato bancario, sia eccessivamente frammentato. E questo non va nell'interesse dei clienti e dell'economia in generale, non solo in Germania, ma in Germania in particolare", ha ribadito Orcel.
Edison e Italgas collegano alla rete l'impianto a biometano di Zinasco
Italgas ed Edison hanno completato a Zinasco (PV) l'attivazione del collegamento alla rete di distribuzione di Italgas di un impianto di proprietà di Edison per la produzione di biometano. L'impianto del gruppo di Foro Buonaparte, si legge in una nota, produce biometano a partire dai rifiuti organici oggetto di raccolta differenziata e da quelli provenienti dal comparto agroalimentare. L'infrastruttura consentirà l'immissione nel network Italgas di circa 2 milioni di metri cubi l'anno di biometano, quantitativo in grado di soddisfare i consumi medi annui di circa 2.000 famiglie.
Sale il debito italiano, a gennaio a 3.112,3 miliardi
Lo scorso gennaio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 16,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.112,3 miliardi. Lo afferma Bankitalia precisando che l'incremento riflette la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,5 miliardi, a 61,9) e il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (8,0 miliardi), mentre l'effetto degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio ha operato in senso opposto (0,8 miliardi).
Asiatiche chiudono miste, Hong Kong e Seul le migliori
Chiusura contrastata per le Borse asiatiche, con il focus sulle tensioni in Medio Oriente e la volatilità dei prezzi del petrolio. Nel fine settimana gli Stati Uniti hanno attaccato obiettivi militari sull'isola di Kharg, principale hub per l'esportazione di petrolio in Iran, mentre gli investitori hanno valutato le notizie relative all'imminente annuncio da parte degli Stati Uniti di una coalizione di Paesi per scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Gli investitori si sono inoltre preparati all'incontro tra il presidente Xi Jinping e Donald Trump, previsto per la fine del mese.
A Tokyo il Nikkei segna -0,13% a 53.751,15 punti e il Topix -0,50% a 3.610,73 punti. In Cina l'indice Shanghai Composite cede dello 0,26% a 4.085 punti, registrando la terza seduta consecutiva di calo, mentre Shenzhen sale dello 0,19%. Positive Hong Kong e Seul rispettivamente a +1,45% e 25.834,02 punti e +1,14% e 5.549,85 punti.
Amplifon: per finanziare deal gn hearing valuta più opzioni, anche aumento fino a 750 mln
L'acquisizione da parte di Amplifon di Gn hearing sarà finanziata per la parte in cassa di 1,69 miliardi da un prestito ponte (bridge loan) in euro, ma la nota del gruppo evidenzia che Amplifon sta valutando diverse alternative, nel contesto dell'evoluzione delle condizioni di mercato, per rifinanziare successivamente il bridge loan con un mix di debito ed equity e/o strumenti equity-linked, con tempi e importi ancora da definire.
Staffetta, gasolio ai massimi da 4 anni, self a 2,070 euro al litro
Continuano a crescere i prezzi dei carburanti con il gasolio che raggiunge i massimi da quattro anni: secondo le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti la: benzina self service è venduta a 1,841 euro al litro (+25 millesimi, compagnie 1,845, pompe bianche 1,834) e il diesel self service a 2,070 euro al litro (+37, compagnie 2,071, pompe bianche 2,068). La benzina servito è venduta in media a 1,973 euro al litro (+21, compagnie 2,012, pompe bianche 1,900), il diesel servito a 2,200 euro al litro (+33, compagnie 2,235, pompe bianche 2,135). Il Gpl servito è venduto a 0,705 euro al litro (+1, compagnie 0,715, pompe bianche 0,694), il metano servito a 1,501 euro al kg (+6, compagnie 1,501, pompe bianche 1,500), il Gnl a 1,234 euro al kg (-1, compagnie 1,238 euro al kg, pompe bianche 1,231 euro al kg).
Unicredit: cala in Borsa, balzo Commerzbank (+4%)
Unicredit in calo a Piazza Affari dopo aver comunicato l'Ops che ha come obiettivo il superamento del 30% di Commerzbank. Il titolo dell'istituto guidato da Andrea Orcel arretra dell'1,56% a quota 62,48 euro per azione in un contesto generale positivo per il settore bancario. In controtendenza a Francoforte il titolo Commerzbank che sale del 3,94% a quota 30,735 euro, allineandosi quindi al concambio che sarà perfezionato nei prossimi giorni e che si ipotizza che possa essere pari a 0,485 azioni Unicredit per ogni titolo Commerzbank, che significherebbe un valore di 30,8 euro per ciascuna azione della banca tedesca.
Cruscotto Italia: Borsa, euro, spread
Piazza Affari si muove in territorio negativo dopo un avvio debole, con l'indice Ftse Mib a -0,38% e 44.147,86 punti. Prevale cautela, con gli occhi degli investitori rivolti sempre sugli sviluppi in Medio Oriente in un contesto di volatilità dei prezzi del petrolio. Sul listino i rialzi maggiori sono per i settori Difesa ed energia con Stm +1,73%, Fincantieri +1,13%, Eni +0,92%, Leonardo +0,50%, Tenaris +0,43%. Contrastate le banche con Banco Bpm +0,92%, Bper +0,32%, Pop Sondrio +0,32%, Intesa -0,72%. Unicredit cede l'1,56% dopo il lancio dell'Ops per superare 30% di Commerzbank. Bene Moncler +0,42%. Perdono Amplifon -5,74%, Stellantis -1,47%, Nexi-1,78%, Tim -1,11%.
Gas: indice Igi in lieve rialzo a 51,36 euro
Il valore dell'indice IGI (Italian Gas Index) per il 16 marzo è pari a 51,36 euro/MWh, in lieve salita rispetto al 15 marzo attestatosi a 50,73 euro/MWh. L'indice, calcolato giornalmente dal Gestore dei Mercati Energetici - GME, fornisce uno strumento di interpretazione e valutazione delle dinamiche osservate sui mercati del gas in Italia e si propone come un riferimento trasparente e replicabile dagli operatori, per operazioni di hedging e/o per contratti di fornitura
Commerzbank parte in rialzo del 3,5%
Commerzbank parte in rialzo del 3,5% dopo ops Unicredit
0,33% Unicredit in avvio dopo lancio ops su Commerz
Unicredit in avvio dopo lancio ops su Commerz
Borsa: Amplifon peggiora, cede il 7,7%
Borsa: Amplifon peggiora, cede il 7,7%
Euro sotto quota 1,15 dollari, su minimi fine luglio
L'euro viaggia poco mosso sotto quota 1,15 dollari e conferma il suo recente calo scendendo al livello più basso da fine luglio, mentre il biglietto verde guadagna terreno in un contesto di crescenti tensioni in Medio Oriente.
Borsa: -3% Amplifon dopo acquisizione Gn hearing
Borsa: -3% amplifon dopo acquisizione gn hearing
Europa apre positiva, si guarda al Medio Oriente
Le Borse europee avviano la seduta con un timido rialzo mentre prosegue la guerra in Medio Oriente.
L'attenzione dei mercati si concentra sulle tensioni per lo stretto di Hormuz e sull'andamento dei prezzi delle materie prime energetiche, tra cui gas e petrolio.
Avvio positivo per Londra (+0,35%), Francoforte (+0,14%), Parigi (+0,12%).
Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve rialzo a 81 punti
Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve rialzo a 81 punti dagli 80,9 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano è stabile al 3,78 per cento
Petrolio: media, Big Usa a Trump: crisi rischia di peggiorare
I dirigenti delle compagnie petrolifere americane hanno avvertito i funzionari dell'amministrazione Trump che l'interruzione del traffico nello Stretto di Hormuz, causata dalla guerra con l'Iran, aggraverà la crisi energetica.
Oro: prezzo resta sopra i 5.000 dollari l'oncia
L'oro si mantiene vicino ai 5.000 dollari l'oncia, dopo due settimane consecutive di calo, mentre il petrolio resta volatile in seguito all'attacco statunitense contro Kharg Island, principale hub iraniano per l'export di greggio, avvenuto nel fine settimana e destinato ad accrescere i timori sull'offerta globale.
Asia chiude incerta con la guerra in Medio Oriente
Borse asiatiche in ordine sparso a chiusura di seduta. I mercati avviano la settimana in modo incerto mentre prosegue la guerra in Medio Oriente ed aumento le tensioni sullo stretto di Hormuz. L'attenzione si concentra sul prezzo del petrolio e sul gas. Verso un avvio positivo per i listini europei dove i future sono in rialzo.
Debole Tokyo (-0,13%). Sul mercato valutario lo yen si rafforza sul dollaro, a un livello di 159,20 e sull'euro poco sopra a 182. A contrattazioni ancora in corso positiva Hong Kong (+1,5%), Shenzhen (+0,16%), Seul (+1,1$%) e Mumbai (+0,1%). Fiacca Shanghai (-0,26%).
Unicredit: lancia ops volontaria per superare 30% Commerzbank
Unicredit ha annunciato il lancio di un'offerta pubblica volontaria di scambio avente a oggetto le azioni Commerzbank. L'offerta, spiega una nota, è finalizzata a superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca in materia di offerta pubblica di acquisto nonchè a favorire, nelle prossime settimane, un confronto costruttivo con Commerzbank e con i suoi principali stakeholder. Si prevede che Unicredit raggiunga una partecipazione in Commerzbank superiore al 30%, senza tuttavia acquisirne il controllo
Petrolio: rally non si arresta, Brent sopra 104 dollari
Il petrolio continua a correre sui mercati internazionali, con i future sul Wti saliti sopra i 99 dollari al barile (+0,54%) dopo aver toccato in precedenza un massimo di 102,40 dollari, il livello più alto dal luglio 2022. Quelli sul Brent, invece, permangono sopra 104 dollari al barile (1,39%). A spingere le quotazioni è l'ulteriore deterioramento del quadro geopolitico in Medio Oriente, con il conflitto entrato nella terza settimana e i raid statunitensi contro siti militari a Kharg Island, snodo cruciale per l'export energetico iraniano.