ROMA – È costretta a tirare il freno a mano Ferrari con il montare della guerra in Medio Oriente. L’escalation delle ultime 24 ore con gli impianti energetici che sono diventati obiettivi militari ha spinto la casa di Maranello a sospendere temporaneamente le consegne di auto nell’area. “Stiamo monitorando attentamente gli sviluppi in Medio Oriente e le potenziali ripercussioni sulla nostra attività”, riferisce un comunicato. “In questa fase, abbiamo temporaneamente sospeso le consegne nell’area, gestendo solo poche consegne via aereo”, ha aggiunto l’azienda.
L’operazione militare speciale Epic Fury di Trump e Netanyahu contro l’Iran e le rappresaglie della Repubblica islamica contro gli emirati del Golfo Persico non sembrano vicine alla c…
ROMA – È costretta a tirare il freno a mano Ferrari con il montare della guerra in Medio Oriente. L’escalation delle ultime 24 ore con gli impianti energetici che sono diventati obiettivi militari ha spinto la casa di Maranello a sospendere temporaneamente le consegne di auto nell’area. “Stiamo monitorando attentamente gli sviluppi in Medio Oriente e le potenziali ripercussioni sulla nostra attività”, riferisce un comunicato. “In questa fase, abbiamo temporaneamente sospeso le consegne nell’area, gestendo solo poche consegne via aereo”, ha aggiunto l’azienda.
L’operazione militare speciale Epic Fury di Trump e Netanyahu contro l’Iran e le rappresaglie della Repubblica islamica contro gli emirati del Golfo Persico non sembrano vicine alla conclusione e oltre a causare l’impennata dei prezzi energetici, con il blocco delle rotte commerciali, costringe aziende, fornitori e non solo a rivedere i loro piani. In Borsa il titolo della Rossa perde intorno al 3%, in una giornata che a metà seduta vede Milano perdere il 2,5% con le Borse europee in negativo dopo la chiusura in perdita anche in Asia.