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Le Borse di oggi 1 aprile. L'Europa accelera, +3% Piazza Affari

Le Borse di oggi 1 aprile. L'Europa accelera, +3% Piazza Affari
Le Borse europee aprono positive, in scia con i listini asiatici. Sui mercati torna l'ottimismo dopo le parole di Donald Trump sulla fine della guerra in Medio Oriente. In questo contesto si registra il calo del petrolio e del gas mentre il dollaro si indebolisce sulle principali valute
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ROMA – Borse asiatiche ed europee euforiche dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che avrebbe posto fine alla guerra contro l'Iran entro “due o tre settimane”, aggiungendo che gli Usa potrebbero decidere di mettere fine al conflitto “indipendentemente dal fatto che ci sia un accordo o meno” con Teheran. Seul guida i rimbalzi con un +8,76%, grazie agli acquisti a prezzi scontati dopo le pesanti perdite registrate a marzo.

Borse europee, seduta positiva

Le Borse europee chiudono in forte rialzo spinte dagli spiragli di una fine più vicina del conflitto in Medio Oriente, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che la guerra dovrebbe concludersi in due o tre settimane. A Francoforte il Dax chiude a +3,01% con 23.313,85 punti, a Parigi il Cac 40 a +2,10% con 7.981,27 punti mentre a Londra l'Ftse 100 a +1,87% con 10.366,55 punti.

Borse, Milano chiude in forte rialzo

Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo col Ftse Mib in crescita del 3,17% a 45.714 punti sull'onda dell'ottimismo che si è respirato sui mercati per le scommesse sulla fine della guerra in Medio Oriente.
Le minacce degli Stati Uniti di lasciare la Nato al suo destino hanno favorito gli acquisti sui titoli della difesa in vista di una possibile maggiore spesa dell'Europa in questo settore. Non a caso sul podio si sono piazzati Avio (+9,97%) e Leonardo (+7,93%), seguiti dal cementiero Buzzi (+6,31%), debole alla vigilia sulla scia dei conti. Si è messa in luce anche Prysmian (+5,94%) poi le banche capitanate da Unicredit (+5,64%). Sono scivolati invece i 'petroliferi' Eni (-4,73%) e Tenaris (-2,2%) in linea con il calo delle quotazioni del greggio. Segno meno per Amplifon (-0,875) e Saipem (-0,64%).

Wall Street apre in rialzo

Wall Street decisamente positiva in avvio di seduta. Il Nasdaq conquista lo 0,7% a 21.751,01 punti, l'S&P 500 è in rialzo dello 0,59% a 6.565,94 punti, mentre il Dow Jones segna +0,52% a 46.581,78 punti.

Usa, posti di lavoro privati oltre le stime a marzo

A marzo le imprese private statunitensi hanno creato 62.000 posti di lavoro netti, in linea con il dato rivisto al rialzo di 66.000 unità registrato a febbraio e oltre le aspettative del mercato, che prevedevano un aumento di 40.000 unità. I posti di lavoro nei servizi educativi e sanitari sono aumentati di 58.000 unità, rimanendo la principale fonte di crescita occupazionale per il secondo mese consecutivo. Altri settori in crescita sono stati l'edilizia (30.000), le risorse naturali e l'estrazione mineraria (11.000), l'informazione (16.000), il tempo libero e l'ospitalità (7.000) e le attività finanziarie (4.000). D'altra parte, si è registrata una perdita netta di 58.000 posti di lavoro nel commercio, nei trasporti e nei servizi pubblici, mentre nel settore manifatturiero sono andati persi 11.000 posti.

Ryanair: rischio stop carburante a maggio

L'amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary, ha avvertito che ritiene possibile un'interruzione delle forniture di carburante all'inizio di maggio se il conflitto in Iran dovesse protrarsi, il che comporterebbe un aumento del prezzo dei biglietti nei mesi successivi fino a giugno.
"Confidiamo che la guerra finisca prima di allora e che i rischi per l'approvvigionamento scompaiano", ha dichiarato il dirigente alla rete britannica 'Sky News'. O'Leary ha sottolineato che Ryanair, leader in Europa per volume di passeggeri, è "ragionevolmente ben coperta" poichè ha acquistato in anticipo circa l'80% del proprio carburante fino a marzo 2027 al prezzo di 67 dollari al barile. A suo avviso, se il conflitto dovesse concludersi e lo Stretto di Hormuz venisse riaperto "a metà aprile, allora non ci sarebbero rischi" per l'approvvigionamento di carburante per l'aviazione. Tuttavia, se la guerra dovesse continuare "e l'interruzione dell'approvvigionamento persistere", le compagnie aeree ritengono che circa il 10, 20 o 25% delle "forniture potrebbero essere interessate nei mesi di maggio e giugno".

Le Borse europee scommettono sulla pace

Le Borse europee scommettono sulla fine della guerra in tempi brevi, così come ha annunciato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L'attenzione dei mercati si concentra anche sulla riapertura dello stretto di Hormuz, anche se ci vorranno dei tempi tecnici per la ripresa delle forniture delle materie prime. Uno scenario che ha portato al calo del prezzo del petrolio e del gas. In flessione anche i rendimenti dei titoli di Stato mentre il dollaro si indebolisce sulle principali valute. L'indice Stoxx 600 sale del 2,2%. Balzo per Milano (+3,1%). Bene anche Madrid (+2,9%), Francoforte (+2,1%), Londra (+1,8%), Parigi (+1,7%). I principali listini sono sostenuti dalle banche (+3,7%) e dal settore tecnologico (+2,6%). Bene anche le utility (+2%), con il prezzo del gas che scende del 3,9% a 48,77 euro al megawattora. Giù l'energia (-1,5%), con il calo del greggio. Il Wti scende dell'1,6% a 99,76 dollari al barile. Il Brent cede lo 0,9% a 103 dollari.
Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund si attesta a 85 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,81% e quello tedesco al 2,95%. Poco mosso l'oro che guadagna lo 0,1% a 4.738 dollari l'oncia.
A Piazza Affari vola Leonardo (+7%). Bene anche Buzzi (+6,4%) e Prysmian (+5,6%). Tra le banche mostra i muscoli Unicredit (+5,6%). Acquisti su Intesa (+4,1%), Banco Bpm (+3,7%), Bper (+3,5%) e Mps (+2,4%). In fondo al listino Eni (-2,6%), Saipem e Tenaris (-1%).

De Bellis (Equita): “Restiamo moderatamente positivi sui mercati azionari”

“La correzione osservata sui mercati azionari nel mese di marzo appare coerente con gli episodi storici di conflitti regionali, che tipicamente generano drawdown nell’ordine del 5–10%, con punte più ampie solo in presenza di shock energetici prolungati. Ai livelli attuali – commenta Luigi De Bellis, responsabile ricerca di Equita – una parte significativa della correzione sembra già scontata, soprattutto nello scenario base che prevede una graduale de-escalation o, quantomeno, un contenimento degli effetti macro più estremi”.

Nel complesso, Equita maniente una view “moderatamente positiva” sui mercati azionari, “pur riconoscendo che la fase di elevata incertezza geopolitica potrebbe prolungare la volatilità nel breve termine.

Il petrolio riduce il calo e si porta sopra i 100 dollari

Aumenta la volatilità sul mercato delle materie prime, mentre si valutano le parole di Donald Trump sulla fine della guerra in Iran. Il petrolio riduce il calo iniziale e risale sopra i 100 dollari. Il Wti scende dell'1,2% a 100,01 dollari al barile.

Il Brent scende dello 0,9% a 102,99 dollari. Lima il calo anche il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni registrano una flessione del 3,9% a 48,79 euro al megawattora.

E21: Eurostat, tasso disoccupazione sale a 6,2% a febbraio

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Milano accelera con attesa fine guerra (+2,94%), UniCredit +5,82%

La Borsa di Milano si muove in forte rialzo a due ore da inizio seduta, con il Ftse Mib che guadagna il 2,94% a 45.611,8 punti. Tra i maggiori guadagni UniCredit (+5,82%) all'indomani dell'assemblea, seguita da Buzzi (+5,39%), Prysmian (+5,23%), Intesa Sanpaolo (+3,99%), Unipol (+3,5%), Stm (+3,44%), Ferrari (+3,39%), Bper Banca (+3,37%), Stellantis (+3,3%) ed Enel (+3,29%). In calo Eni (-2,76%) su cui pesa la flessione dei prezzi del greggio, seguita da Tenaris (-1,45%) e Amplifon (-1,32%).

Mps: Lovaglio, fiducioso di essere nuovo ceo, mercato riconoscerà mio impegno

Luigi Lovaglio, consigliere di amministrazione di Mps, e candidato amministratore delegato nella lista antagonista per il rinnovo del cda presentata da plt holding, è fiducioso di poter vincere la sfida in assemblea a Siena il prossimo 15 aprile. "Sono fiducioso, sono pienamente impegnato e sono convito che questo impegno verrà riconosciuto dal mercato" afferma in un intervista a Bloomberg tv

Petrolio: prezzo in calo, Brent sotto i 100 dlr (-4,54%)

Il prezzo del Brent è in calo e scende sotto la soglia dei 100 dollari, sostenuto dalle speranze di un allentamento delle tensioni in Medio Oriente, con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha detto che gli Usa potrebbero interrompere la guerra contro l'Iran entro due o tre settimane. I contratti sul Brent con consegna a giugno calano del 4,54% a 99,25 dollari al barile, dopo aver registrato una flessione superiore al 5%.

Europa apre in corsa

I mercati corrono, dopo le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump sulla fine della guerra in Iran senza necessità di un accordo. A Francoforte il Dax segna +2,99%. A Parigi il Cac 40 avanza del 2,38%. Il Ftse 100 di Londra segna +1,74%

Unicredit entra in contrattazione a +4,8%

Unicredit entra in contrattazione a +4,8%

Borsa: +5,7% buzzi in avvio all'indomani dei conti

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Borsa: Unicredit non fa prezzo in avvio, +6,6% teorico

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Borsa: l'Asia chiude di corsa, ottimismo per fine della guerra

Le Borse asiatiche chiudono in netto rialzo mentre torna l'ottimismo sulla fine della guerra tra Usa e Iran e la riapertura dello stretto di Hormuz. Gli spiragli di pace indeboliscono il dollaro mentre il petrolio si muove ancora in rialzo. Sotto i riflettori le prossime mosse delle banche centrali sul fronte dei tassi d'interesse.
Chiusura brillante per Tokyo (+5,24%). Sul fronte valutario lo yen è andato rafforzandosi sul dollaro, a 158,31, e sull'euro, a un livello di 183,53. A contrattazioni ancora in corso vola Seul (+8,44%). In rialzo anche Hong Kong (+2,43%), Shanghai (+1,33%), Shenzhen (+1,48%) e Mumbai (+2,38%).

L'Europa parte in corsa, Milano in netto rialzo

La Borsa di Milano apre in netto rialzo, in scia con i listini asiatici con l'ottimismo sulla fine della guerra in Medio Oriente. Il primo indice Ftse Mib guadagna il 2,08% a 45.230 punti. (ANSA).

Petrolio in altalena, lieve calo per il Brent e sale il Wti

Le quotazioni del Brent sono in calo questa mattina a 103,72 dollari al barile (-0,24%). In leggero rialzo invece il Wti che passa di mano a 101,69 dollari, con un progresso dello 0,24%.

Borsa tokyo: nikkei chiude a +5,2% su ottimismo per fine guerra in iran

Chiusura in Rialzo di oltre 5 punti percentuali per la borsa di tokyo grazie all'ottimismo sulla fine della guerra in iran indotto dagli annunci del presidente americano trump che intende disimpegnare gli usa dal conflitto entro 2-3 settimane. L'indice nikkei ha terminato le contrattazioni a 53.739,68 Punti con un rialzo del 5,24% rispetto alla seduta precedente.

Borsa: future Ue spingono al rialzo dopo aperture Trump su fine guerra

Spingono al rialzo i future sugli indici europei, dopo che il presidente Usa Trump ha detto che un accordo con l'Iran non sarebbe necessario per mettere fine alla guerra

L'euro è in rialzo, a 1,1576 dollari

Avvio di giornata in rialzo per l'euro. La divisa europea passa di mano a 1,576 dollari con un progresso dello 0,20% e a 183,58 yen in rialzo dello 0,11%.

Titoli Stato: spread Btp/Bund apre in netto calo a 84 punti

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi apre in netto calo a 84 punti base dai 90 punti della chiusura di ieri. Il rendimento dei titoli di Stato decennali scende al 3,777% dal precedente 3,90%.

L'oro sale ancora, a 4.686,78 dollari

Nuova giornata di rialzi per le quotazioni dell'oro: il metallo prezioso spot passa di mano a 4.686,78 dollari l'oncia segnando un +0,40%. Andamento contrario invece per l'argento che viene scambiato a 74,77 dollari, in calo dello 0,20%.

Nike utile a – 35%

Nike supera lievemente le attese degli
analisti ma continua la traversata per reagire alla concorrenza. In base ai nuovi risultati sul terzo trimestre d'esercizio diffusi dal colosso Usa, il fatturato è rimasto invariato a poco meno di 11,3 miliardi di dollari, contro la previsione degli analisti di una media di circa 11,24 miliardi di dollari. In Nord America, il fatturato è aumentato del 3% a poco più di 5 miliardi di dollari. L'utile netto è sceso del 35% a 520 milioni di dollari

Gas: apre in calo, al Ttf sotto i 50 euro

Cala ancora in apertura il prezzo del gas naturale in Europa. All'hub di riferimento Ttf il contratto di maggio passa di mano a 49,765 euro per megawattora, in flessione dell'1,954%. I prezzi del gas sono aumentati di circa il 70% a marzo a causa della guerra in Medio Oriente, che ha portato alla chiusura dello stretto di Hormuz, attraverso il quale transita circa un quinto del Gnl globale, e alla chiusura del più grande impianto di Gnl al mondo in Qatar

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