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Leonardo cambia i manager e il titolo va giù in Borsa. Renzi: “Perché fatto fuori Cingolani?”

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Il governo ha ufficializzato la nomina di Lorenzo Mariani come ad del gruppo e Francesco Macrì presidente. Equita: “Garantita la continuità, a Piazza Affari calo fisiologico”
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ROMA – Piazza Affari storce il naso sulla nuova governance di Leonardo e il titolo va giù. Nel valzer delle nomine ai vertici delle grande partecipate di Stato, il governo Meloni ha scelto Lorenzo Mariani, ceo del consorzio che produce missili Mbda Italia e già condirettore generale di Leonardo. Prende il posto come amministratore delegato del colosso della difesa di Roberto Cingolani, la cui posizione sembrava blindata fino a poche settimane fa. La mancata conferma dell’ex ministro dell’Ambiente, nei giorni precedenti l’ufficialità, aveva già innervosito i mercati. Alla prospettiva della sostituzione alla guida del gruppo, il titolo era scivolato in Borsa. Perdendo l’8% nella prima settimana di aprile. Negli anni di gestione Cingolani, da maggio 2023, il gruppo è cresciuto quasi quattro volte i ritmi del settore, siglando alleanze internazionali su difesa e spazio e lavorando a un progetto Michelangelo Dome.

ROMA – Piazza Affari storce il naso sulla nuova governance di Leonardo e il titolo va giù. Nel valzer delle nomine ai vertici delle grande partecipate di Stato, il governo Meloni ha scelto Lorenzo Mariani, ceo del consorzio che produce missili Mbda Italia e già condirettore generale di Leonardo. Prende il posto come amministratore delegato del colosso della difesa di Roberto Cingolani, la cui posizione sembrava blindata fino a poche settimane fa. La mancata conferma dell’ex ministro dell’Ambiente, nei giorni precedenti l’ufficialità, aveva già innervosito i mercati. Alla prospettiva della sostituzione alla guida del gruppo, il titolo era scivolato in Borsa. Perdendo l’8% nella prima settimana di aprile. Negli anni di gestione Cingolani, da maggio 2023, il gruppo è cresciuto quasi quattro volte i ritmi del settore, siglando alleanze internazionali su difesa e spazio e lavorando a un progetto Michelangelo Dome.

Leonardo in Borsa

Il governo ha poi ufficializzato Mariani come ad, Francesco Macrì come presidente – già consigliere del board – al posto di Stefano Pontecorvo. Completano la lista per il rinnovo del board, Elena Vasco, Enrica Giorgetti, Rosalba Veltri, Trifone Altieri, Cristina Manara e Francesco Soro. In avvio di seduta venerdì 9 aprile il titolo ha ceduto il 2,1% (a 58,13 euro), arrivando a perdere anche il 6% nel corso della giornata per poi assorbire una parte delle perdite viaggiando intorno a -4,5%. Il cambio di governance può aver pesato nei risultati in borsa ma per gli analisti di Equita si tratta di un riallineamento ai titoli del comparto. La banca d’investimenti ritiene che "sebbene il cambiamento rappresenti una sorpresa, alla luce dei risultati positivi raggiunti nel triennio di gestione Cingolani e il fatto che era stato nominato dallo stesso governo attualmente in carica, la nomina di Mariani garantisce una certa continuità, essendo stato condirettore generale di Leonardo fino al 2025 ed avendo un'esperienza di lungo corso in posizioni apicali all'interno del gruppo con focus sul business della difesa".

Renzi: “Non condivido la scelta”

"Non condivido la scelta su Cingolani fatta dal governo. Quella scelta andava spiegata". È la posizione del leader di Italia Viva Matteo Renzi ai microfoni di SkyTg 24. "Mariani non è un nome che non abbia i requisiti ed il profilo, ma se cambi l'ad di Leonardo devi spiegarne il perché. Questo governo fa le nomine senza spiegare, serve trasparenza. Dopodiché la vera domanda è: che facciamo fare a Leonardo nei prossimi anni?”.

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