Le Borse europee si muovono in ordine sparso, con gli investitori cauti in attesa di segnali sulla ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, che potrebbero ripartire già questa settimana o all'inizio della prossima. Gli occhi sono puntati sullo stretto di Hormuz, dove il doppio blocco Usa-Iran impedisce il transito di petroliere e navi cisterna che riforniscono tutto il mondo. Dopo una seduta positiva a Wall Street - con l'S&P 500 a un passo dal record storico (+1,2%) e il Nasdaq in rialzo di quasi il 2% - le borse asiatiche hanno esteso i guadagni nella notte, alimentate da un cauto ottimismo geopolitico e dalla forza del settore tecnologico. Il prezzo del petrolio è stabile e in lieve aumento, mentre quello del gas in calo. Ma le trattative non sono ancora riprese, tra qualche giorno scadrà la tregua di due settimane l’Fmi ha avvertito: “Rischio recessione globale”.
Borse europee chiudono in calo, tiene Francoforte
Le Borse europee chiudono deboli e contrastate. Sui mercati prevale l'incertezza con gli investitori cauti in attesa della ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Secondo Axios i negoziatori americani e iraniani hanno fatto progressi nell'ultimo round di colloqui, ieri, tanto da avvicinarsi a un accordo quadro per porre fine alla guerra. L'indice Cac 40 di Parigi cede lo 0,64% a 8.274,57 punti e l'indice Ftse 100 di Londra perde lo 0,45% a 10.560,83 punti. L'Ibex di Madrid registra una flessione dello 0,52% a 18.190,25 punti e l'Ftse Mib di Milano segna un -0,04% a 48.155,82 punti.
Milano chiude in piatta (-0,04%), corrono Nexi, Mps e Mediobanca
Piazza Affari ha chiuso poco mossa (-0,04% a 48.155 punti) con l'indice Ftse Mib che si è mantenuto sui massimi dal 2000 raggiunti alla vigilia. Ha brillato Nexi (+5,8%) e sul podio sono balzate Mediobanca (+4,8%) e Mps (+4,67%) per le notizie arrivate dall'assemblea di Siena che hanno contribuito a riaprire anche le scommesse sul risiko. Banco Bpm ha fatto un passo avanti del 2,93% mentre Generali ha concluso debole (-0,27%). Bene Recordati (+1,79%) fra le ipotesi di un pool di banche pronte a finanziare l'opa di Cvc. In fondo al listino invece Inwit (-3,41%), Hera (-2,27%) e A2a (-1,56%).
Titoli Stato: spread Btp/Bund chiude in rialzo a 77 punti
Lo spread tra Btp e omologhi Bund tedeschi chiude lieve rialzo a 77 punti, contro i 75 dell'apertura. Il rendimento del decennale italiano sale al 3,81%.
Borsa: Mps accelera sul finale (+5%) con vittoria lista Tortora-Lovaglio
La vittoria nell'assemblea mps della lista della famiglia tortora (che candida come ceo Lovaglio) spinge sul finale Mps che ora guadagna oltre il 5% e si piazza tra i migliori del ftse mib assieme alla controllata Mediobanca (5,1%).
La lista di Plt Holding con Lovaglio è la più votata dall'assemblea di Mps
La lista di Plt Holding è stata quella più votata nell'assemblea di Mps chiamata a rinnovare il cda della banca e avrà dunque diritto alla maggioranza dei componenti del consiglio di amministrazione della banca
Mps e Mediobanca allungano in Borsa nel finale (+5,5%) in attesa esito dell'assemblea
Mps e Mediobanca allungano in Borsa nel finale di seduta. Il Monte guadagna il 5,5% e Mediobanca il 5,6% mentre si attende l'esito dell'assemblea chiamata a Siena a nominare il nuovo cda
Il Brasile torna ai bond in euro e riapre al mercato dopo 10 anni
Il Brasile torna sul mercato europeo dopo oltre un decennio e avvia un'emissione di titoli denominati in euro, segnando un passo avanti nella strategia di diversificazione del debito pubblico. L'operazione segue una fase preliminare di incontri con investitori internazionali e si inserisce in un contesto di condizioni di mercato ritenute favorevoli.
I nuovi titoli saranno collocati in tre tranche con scadenze a 4 anni (2030), 7 anni (2033) e 10 anni (2036). L'operazione è guidata da un consorzio di banche composto da Bbva, Bnp Paribas, Bank of America e Ubs.
Usa: scorte settimanali petrolio -0,913 mln brl a 463,804 mln, atteso +0,9 mln
Usa: scorte settimanali petrolio -0,913 mln brl a 463,804 mln, atteso +0,9 mln
Bessent: “Nonostante guerra Pil 2026 supererà il 3-3,5%”
L'economia statunitense rimane forte e la crescita potrebbe superare il 3% o il 3,5% quest'anno nonostante l'impatto della guerra in Iran. Lo ha sottolineato il segretario al Tesoro Scott Bessent, parlando a margine dei lavori dell'Fmi e indirettamente replicando all'Fmi che ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell'economia a stelle e strisce. Secondo gli esperti di Washington, il Pil crescerà quest'anno del 2,3% e non del 2,4% stimato a gennaio, a causa dei picchi dei prezzi dell'energia causati dalla guerra in Iran. Bessent ha invece ribattuto: "Credo davvero che la crescita possa facilmente superare il 3%, il 3,5% quest'anno, ancora".
Wall Street apre in rialzo, focus trimestrali
Apertura in rialzo per Wall Street con gli investitori che valutano le trimestrali e gli ultimi sviluppi della guerra in Medio Oriente. Il Dow Jones sale dello 0,03%, all'apertura, il Nasdaq dello 0,21%, lo S&P 500 dello 0,15%.
Il conflitto in Medio Oriente affonda il lusso in Borsa, Kering -8,6% e Hermès -8%
Le quasi sette settimane di guerra in Medio Oriente pesano sui conti e sui titoli del lusso in Borsa. Hermès ha registrato ricavi sotto le attese nel trimestre, perde oltre l'8% a Parigi dopo aver fatto una discesa del 14% in mattinata. Fa peggio Kering (-8,6%) che come emerso alla vigilia ha visto scendere ancora il fatturato di Gucci e anche gli altri brand risentire del conflitto fra Usa e Iran.
Poco mosso invece Lvmh (-0,4%) che aveva reagito ieri con un calo contenuto ai risultati, mentre Richemont a Zurigo cede il 2,4%, Burberry a Londra il 2,2% e a Piazza Affari Moncler l'1,2%. Positiva invece Brunello Cucinelli (+0,3%) la cui trimestrale la scorsa settimana non ha deluso gli investitori.
Fmi: deficit Italia in calo al 2,8% nel 2026, debito in rialzo al 138,4%
Il deficit dell'Italia calerà al 2,8% nel 2026 e al 2,6% nel 2027. Il Fmi, nel Fiscal Monitor, precisa che il 3,1% del 2025 è "preliminare" e "soggetto a revisione". L'aggiornamento è atteso il 22 aprile. Il rapporto debito/Pil è in rialzo: dal 137,1% del 2025 al 138,4% del 2026 e al 138,8% del 2027. In Italia "la razionalizzazione delle spese fiscali, il miglioramento della compliance tributaria e il collegamento del consolidamento fiscale con iniziative per favorire la crescita, come la continua attuazione degli investimenti del Pnrr, potrebbero contribuire a ridurre l'elevato debito pubblico e a innalzare la produttività".
Snap taglia il 16% della propria forza lavoro, 1.000 posti
Snap, la casa madre del social Snapchat, prevede di ridurre la propria forza lavoro del 16%, tagliando circa 1.000 posti. La riduzione, ha spiegato l'amministratore delegato Evan Spiegel, “è necessaria per aumentare l'efficienza e portare avanti la crescita”.
Trump: “Licenzierò Powell se non lascerà Fed a fine mandato”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che se l'attuale presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, non lascerà la banca dopo l'insediamento del nuovo presidente della Fed, dovrà licenziarlo.
La Borsa di Milano vira in calo in un contesto di incertezza. L'Ftse Mib cede lo 0,10% a 48.134 punti.
Viaggiano con il freno a mano tirato le borse europee al giro di boa di metà seduta. L'attenzione è sempre rivolta al conflitto in Iran con gli investitori che soppesano le parole di Trump dopo che nella notte è tornato ad annunciare una fine a breve della guerra. 'Possibile entro aprile', ha detto. Così Milano viaggia in ribasso dello 0,14% eFfrancoforte poco sotto la parità (-0,04%). Parigi (-0,62%) mette a segno la performance peggiore zavorrata dai titoli del lusso (in primis Kering -9,68% ed Hermes -8,47%). Si preannuncia un avvio debole anche a Wall Street con i future che viaggiano poco sotto la parità.
Borsa Milano: vira in calo, Ftse Mib
La Borsa di Milano vira in calo in un contesto di incertezza. L'Ftse Mib cede lo 0,10% a 48.134 punti.
Unicredit rileva il 16% di BlockInvest per 4 milioni di euro
Unicredit rileva il 16% di Blockinvest per 4 milioni di euro per accelerare sulla blockchain nell'emissione nativa di strumenti digitali finanziari digitali su scala europea. "In un panorama in cui la tokenizzazione (digitalizzazione, ndr) dei 'real world assets' (i beni tangibili o finanziari come immobili, oro e crediti, ndr) sta ridefinendo i paradigmi di efficienza e trasparenza - spiega la banca - l'investimento mira a consolidare un'infrastruttura tecnologica capace di coniugare la programmabilità dei registri digitali con il rigore normativo dei mercati finanziari".
Settore chip sugli scudi con buone prospettive 2026, strappa Aixtron (+13%)
Le prospettive Incoraggianti sull'andamento del settore dei semiconduttori nel 2026, sulle ali dell'intelligenza artificiale, spingono i titoli del comparto, sugli scudi in tutta Europa. Aixtron, produttore di apparecchiature per semiconduttori che ha alzato le previsioni per l'intero anno dopo avere riportato un forte afflusso di ordini nel primo trimestre, trainato dal segmento optoelettronico (il titolo è infatti balzato del 13% a Francoforte toccando il massimo in due anni).
Gas Picchetto su stoccaggi non ci sono enormi difficoltà
"Sono iniziate le aste per lo stoccaggio per il prossimo inverno, a livello contrattuale: non pare ci siano enormi difficoltà; anche le previsioni rispetto al futuro da parte degli operatori che partecipano alle aste non sono nere, sono certamente di preoccupazione, ma non nerissime". Così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin intervenendo all'evento 'Sustainable Future Energy Summit
Hermes: ricavi scendono dell'1,4% a 4,07 mld in i trimestre
Hermes ha riportato un calo dell'1,4% dei ricavi nel primo trimestre a 4,07 miliardi di euro scontando un impatto negativo dei cambi (-290 milioni di euro). Nel trimestre precedente il gruppo aveva riportato un +9,8% annuo nei ricavi. A tassi costanti il fatturato avrebbe registrato un incremento del 5,6%. Sotto il profilo geografico le vendite hanno frenato soprattutto in asia in termini di valore (-4,5% complessivo con -3,9% Giappone e -4,6% Asia-pacifico) ma anche in Francia (-2,8%).
Nei prodotti il calo è dovuto in particolare a al segmento accessori e "ready-to-wear" e agli orologi.
Mps al via assemblea, presente Lovaglio in sala
E' un'assemblea affollata, delle grandi occasioni". Così il presidente di Mps, Nicola Maione, esordisce all'avvio dell'assemblea di Mps. Presente in aula anche l'ex amministratore delegato del Monte, Luigi Lovaglio.
Bankitalia, sale il debito, a febbraio sfiora 3.140 miliardi
Lo scorso febbraio il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 27,3 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.139,9 miliardi.
L'incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (14,2 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (12,9 miliardi, a 74,8), nonché l'effetto degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,2 miliardi). E' quanto emerge da "Finanza pubblica: fabbisogno e debito" di Bankitalia.
Carburanti, Qantas: temporanee riduzioni del servizio
"A causa dell'aumento dei costi del carburante, conseguente al conflitto in Medio Oriente, siamo stati costretti ad apportare adeguamenti al nostro network". Lo comunica la compagnia aerea Qantas spiegando che "una riduzione temporanea delle frequenze sarà applicata ai collegamenti Darwin - Singapore nel periodo compreso tra il 18 maggio e il 25 giugno 2026. Durante questo periodo, i servizi saranno ridotti di una frequenza settimanale, passando da 3-4 voli a settimana a 2-3 voli a settimana. A partire dal 18 maggio 2026, saranno applicate riduzioni di frequenza su un numero limitato di rotte domestiche. Tali modifiche potrebbero comportare anche variazioni nei numeri di volo, negli aeromobili impiegati e nei giorni di operatività sull'intero network. I seguenti collegamenti saranno temporaneamente sospesi dal 18 maggio 2026 al 14 giugno 2026: Melbourne - Coffs Harbour, Melbourne - Hamilton Island".
Milano prosegue piatta: corrono Mps e Stellantis
La Borsa di Milano (+0,04%) prosegue poco mossa, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari corrono Stellantis (+3%), dopo le stime sulle vendite, e Mps (+2,5%), nel giorno dell'assemblea per il rinnovo del cda. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 75 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,76%. Nel listino principale si mettono in mostra anche Mediobanca e Amplifon (+1,7%). Sale Recordati (+1,1%), mentre un gruppo di banche si appresa a sostenere Cvc Capital Partners per l'opa sulla casa farmaceutica. Seduta negativa per il settore del lusso che sconta gli effetti della guerra. Male Moncler (-2,4%) e Cucinelli (-1,2%). Vendite sull'energia con Tenaris (-1,2%) e Saipem (-0,8%) mentre sale Eni (+0,2%). Fiacca Tim (-0,3%), nel giorno dell'assemblea e mentre si guarda all'offerta di Poste (+0,2%).
Borse asiatiche, chiusura positiva
Le Borse asiatiche chiudono in rialzo mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente. I mercati sperano in un accordo tra Usa e Iran e sulla riapertura dello stretto di Hormuz. Uno scenario che consente al petrolio si mantenere un prezzo sotto i 100 dollari al barile. Sale Tokyo (+0,44%). Sul fronte dei cambi lo yen si apprezza leggermente sul dollaro a 158,98 e si svaluta sull'euro a 187,38. A contrattazioni ancora in corso sono in rialzo Hong Kong (+0,4%), Seul (+2,1%) e Mumbai (+1,6%). Poco mossa Shanghai (+0,04%) mentre è debole Shenzhen (-0,7%).
Borse europee, apertura poco mossa
Apertura in lieve rialzo sulle principali piazze europee. Francoforte in avvio a +0,14%, Londra +0,1% e Madrid +0,03%. Parigi in calo dello 0,15% mentre Milano apre a +0,06% a 48.205 punti. Bene il titolo Stellantis (+2%) con le stime sulle vendite nel primo trimestre e Mps nel giorno dell’assemblea. In calo i petroliferi con il raffreddamento del prezzo del petrolio: Saipem -1,6%.
Petrolio in leggero rialzo in avvio
È in leggera ascesa il prezzo del petrolio. Un barile di Brent viene trattato a 95,5 dollari con un rialzo dello 0,95%, mentre il Wti è a 91,57 dollari con un riscontro positivo dello 0,3%
Spread Btp-Bund stabile: 75,6 punti
Lo spread tra Btp e Bund apre poco mosso a 76 punti dai 75,6 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano scende al 3,76% dal 3,78% della chiusura di ieri.
Gas in calo a 43,9 euro a MWh
Il prezzo del gas apre in calo, mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente. Sui mercati c'è ottimismo su un accordo tra Usa e Iran e sulla riapertura dello stretto di Hormuz. Ad Amsterdam le quotazioni del gas avviano la seduta in calo dell'1,1% a 42,90 euro al megawattora.