MILANO –Alla fine Giuseppina Di Foggia si piega all’aut aut di Giorgia Meloni. Ma il braccio di ferro sulla buonuscita da 7,3 milioni che spetterebbe all’ad di Terna già designata alla presidenza di Eni, è andato avanti quasi tutta la giornata. Nella mattinata di ieri, infatti, la premier arrivando al Salone del Mobile aveva detto: «Questa credo che sia una scelta di Di Foggia. Penso che debba sc…