Gli investitori tengono gli occhi puntati sullo stallo delle trattative tra Stati Uniti e Iran e soprattutto sullo stretto di Hormuz, in un’ultima seduta della settimana che chiude in rosso. Resta sotto pressione il petrolio, con una nuova impennata del Brent europeo. Chiude in rialzo invece la Borsa di Tokyo (+1%), nonostante la vigilia negativa a Wall Street con gli indici appesantiti dai titoli tech. Prosegue la stagione delle trimestrali su entrambe le sponde dell'atlantico: protagonista oggi a Milano è Eni, che ha presentato un utile rettificato di 1,3 miliardi e raddoppiato il piano di buyback.
Wall Street chiude mista
Chiude mista la borsa di Wall Street. L'indice Dow Jones perde lo 0,16% fino a 49.230,71 punti. E' record, invece, per l'indice Nasdaq che aumenta dell'1,63% fino a 24.836,60 punti.
Borse europee in negativo, Madrid maglia nera
Le Borse europee hanno chiuso in rosso, condizionate dall'assenza di sviluppi sui negoziati per mettere fine al conflitto in Medio Oriente. Il Cac 40, a Parigi, ha perso lo 0,84% a 8.157,42 punti mentre, a Francoforte, il Dax è arretrato dello 0,20% a 24.132,24 punti. Male anche l'indice Ftse 100, a Londra, che ha lasciato sul terreno lo 0,73% a 10.380,55 punti. In rosso anche Milano, con il Ftse Mib che ha chiuso in calo dello 0,52% a 47.656 punti. Maglia nera di giornata per Madrid, dove l'Ibex 35 che ha ceduto l'1,13% a 17.684,26 punti.
Borsa Milano, chiusura in calo di mezzo punto
La Borsa di Milano chiude in calo la seduta, appesantita dai titoli del settore difesa e auto. L'indice Ftse Mib ha perso lo 0,5% a 47.656 punti. Tra i peggiori Avio (-7,15%), Stellantis (+4,94%), Fincantieri (-4,6%), Leonardo (-3%) e Ferrari (-2%). Sugli scudi Prysmian (+4%) e Saipem (+2,7%).
Milano amplia le perdite: -0,76%
Andamento sempre in negativo per la Borsa di Milano, mentre si avvicina la fine della settimana di contrattazioni a piazza Affari, con l'indice Ftse Mib che cede attualmente lo 0,76% a 47.541,98 punti. Sul ribasso di seduta incidono gli andamenti negativi dei titoli di Avio (-6,72%), Stellantis (-4,46%), Fincantieri (-4%) e Leonardo (-3%). In calo anche il titolo di Eni (-0,32%) nel giorno della presentazione dei risultati del primo trimestre 2026 della società. In rialzo invece Prysmian (+2,9%), Saipem (+1,89%), Generali (+0,4%) e Tenaris (+0,19%).
Petrolio, prezzo scende su speranze trattative in Pakistan
Il prezzo del petrolio ha invertito la rotta dopo la notizia secondo cui l'Iran sta inviando una delegazione in Pakistan per colloqui di pace con gli Usa. Il Brent passa di mano a 104,27 dollari in calo dello 0,76% mentre i future sul Wti vengono scambiati a 94,48 dollari in flessione dell'1,43%. All'inizio della sessione, il greggio era in rialzo di oltre il 2% a causa dei timori di una nuova escalation militare dopo che Teheran aveva diffuso un filmato che mostrava dei commando salire a bordo di una nave da carico nello Stretto di Hormuz, e della mancanza di progressi nella riapertura della via navigabile. Tuttavia, secondo gli analisti, le speculazioni sulla possibile ripresa del lavoro della diplomazia hanno spinto i prezzi a ridurre i guadagni.
Hormuz, Aie: persi 120 miliardi di metri cubi di gas
Il conflitto in Medio Oriente ha causato da inizio marzo la perdita di 120 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto per il periodo 2026-2030. Lo si legge nel 'Rapporto trimestrale sul mercato del gas' dell'Agenzia internazionale dell'energia (Iea). Le perdite dovute al conflitto valgono "circa il 15%vdelle forniture globali previste tra il 2026 e il 2030". Iea non esclude un possibile riequilibrio con l'avvio di nuovi impianti di liquefazione del gas nel medio termine. Per ora l'impatto sulla crescita del mercato è concentrato tra il 2026 e il 202, con implicazioni su una possibile ripresa nei due anni successivi.
Petrolio, il Brent torna a correre: 107 dollari a barile
Prezzi del petrolio ancora in rialzo in scia all'incertezza sull'esito dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Il Brent si attesta sui 107,2 dollari al barile, in rialzo dell'1,96%, mentre il benchmark statunitense Wti si attesta a 97,4 dollari al barile, con un rialzo dell'1,7%.
L'Olanda contro il nuovo bilancio Ue, “sia più snello, il negoziato sarà lungo”
"Negozieremo sul bilancio pluriennale Ue per molti mesi. Ci sono molti Paesi che, come noi, chiedono un bilancio più snello e moderno. Stiamo creando un ampio fronte", per ora insieme a "Irlanda e Paesi scandinavi". Lo ha detto il premier dei Paesi Bassi, Rob Jetten, a margine l vertice Ue informale a Cipro, in merito alle trattative sul quadro finanziario pluriennale 2028-2034, indicando l'asse con i Paesi frugali. Il leader olandese ha criticato la proposta di Bruxelles di introdurre nuove risorse proprie nel bilancio. "A volte si sovrappongono alle imposte nazionali. Vogliamo evitare la doppia imposizione", ha sottolineato.
L’Europa ampia le perdite, Milano tocca -1%
Le Borse europee estendono le perdite: pesa lo stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz, mentre il cessate il fuoco con l'Iran resta fragile nonostante Donald Trump abbia dichiarato che Israele e Libano estenderanno di altre tre settimane la loro tregua. A Parigi il Cac 40 cede l'1%, a Londra l'Ftse 100 perde lo 0,63%, mentre Francoforte scende dello 0,41%. Milano negativa con l'Ftse Mib a -1%.
Bene Eni dopo conti e incremento buyback
Procede bene il titolo Eni in Borsa dopo i conti del primo trimestre che hanno indicato un utile netto rettificato a 1,3 miliardi, un aumento della produzione del 9% e un piano di riacquisto di azioni proprie incrementato di circa il 90% a 2,8 miliardi, rispetto a una previsione iniziale di 1,5 miliardi. Le azioni guadagnano lo 0,32% a 23,29 euro.
Mps: “Nessuna ipotesi di vendita della quota in Generali”
Mps precisa che non c'è alcuna ipotesi allo studio relativa alla vendita della quota in Generali e che la banca è interamente focalizzata sul processo di integrazione e fusione con Mediobanca. È quanto fanno sapere dal Monte dei Paschi in merito alle indiscrezioni riportate dal Financial Times secondo cui l'amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, starebbe pensando a vendere la quota in Generali per finanziare l'acquisizione di Banco Bpm.
Gas: Aie, mercato Gnl sotto pressione fino a fine 2027
L'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie) prevede che le forniture di gas naturale liquefatto (Gnl) rimarranno probabilmente sotto pressione fino alla fine del 2027 a causa delle interruzioni e dei danni alle infrastrutture derivanti dalla guerra tra Stati Uniti e Iran.
"L'effetto combinato delle perdite di approvvigionamento a breve termine e della crescita più lenta della capacità produttiva potrebbe comportare una perdita cumulativa di circa 120 miliardi di metri cubi di Gnl tra il 2026 e il 2030", ha affermato l'agenzia con sede a Parigi in un nuovo rapporto.
"Sebbene si preveda che i nuovi progetti di liquefazione in altre regioni compenseranno nel tempo queste perdite, l'impatto prolungherà la tensione dei mercati fino al 2026 e al 2027", ha aggiunto.
L’Europa parte debole, lente sempre su Hormuz
Ancora deboli le Borse europee. In avvio gli indici aprono all'insegna dell'incertezza con la lente sullo stretto di Hormuz chiuso per lo stallo nei colloqui tra Usa e Iran. Parigi cede lo 0,73% con il Cac 40 a 8.167 punti. Francoforte tiene a +0,26% con il Dax a 24.217 punti. Londra perde lo 0,46% con il Ftse 100 a quota 10.409 punti.
Sanchez all'Ue, “proroghi il Recovery e scorpori spese energia”
La Spagna ha chiesto alla Commissione europea di "estendere i fondi" del Recovery da 6 a 12 mesi, oltre giugno", "l'allentamento delle regole di bilancio per gli investimenti energetici come fatto per la difesa" e "una tassa sugli extraprofitti" delle major dell'energia "per finanziare una risposta volta a proteggere aziende e cittadini dall'aumento dei prezzi dell'energia". Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, all'arrivo alla seconda giornata del vertice informale Ue di Cipro.
Eni raddoppia il buyback dopo i conti del primo trimestre 2026
La compagnia, guidata dall’ad Claudio Descalzi, chiude il trimestre con 3,5 miliardi di utile operativo proforma rettificato. Migliora l’outlook sul cash flow 2026, con il rincaro di petrolio e gas, e si traduce nel raddoppio del buyback. Nei tre mesi, ha scoperto giacimenti per un miliardo di barili di gas e petrolio.
Presidenza Ue: “Oggi firmiamo la roadmap sul mercato unico ma servono risorse”
"Sono molto lieto di firmare, insieme al presidente della Commissione e al presidente del Parlamento europeo, la tabella di marcia 'One Europe, One Market', che definisce tempistiche e obiettivi ben precisi", ma resta "fondamentale" garantire le "risorse adeguate" nel prossimo bilancio pluriennale per sostenere "l'autonomia strategica dell'Ue". Lo ha detto il presidente di Cipro, Nikos Christodoulides, che detiene la presidenza di turno dell'Ue, all'arrivo al vertice informale Ue a Nicosia.
I leader Ue sono chiamati oggi a discutere del bilancio pluriennale comune (Qfp). "Mi aspetto una discussione di carattere politico e non tecnico. Il nostro obiettivo, in qualità di presidenza, è presentare entro il Consiglio europeo di giugno un quadro negoziale solido, con cifre ben definite", ha sottolineato.