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Le Borse oggi 28 aprile. Il petrolio corre. Taglio accise, Meloni: “Studiamo proroga più breve”

Le Borse oggi 28 aprile. Il petrolio corre. Taglio accise, Meloni: “Studiamo proroga più breve”
(reuters)
Il Brent sale sopra i 110 dollari al barile, sull’incertezza per le trattative di tregua in Iran. Bene Milano, Wall Street va giù. Il governo punta a ridurre maggiormente gli oneri sul gasolio
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MILANO – Lo stallo sul negoziato Usa-Iran e il conseguente rialzo del prezzo del petrolio tengono appesi i mercati internazionali. L’Asia ha vissuto una giornata tutta a segno meno. A Tokyo il Nikkei termina la seduta a -1,02%, con la BoJ che ha lasciato i tassi invariati in una settimana in cui tutte le principali banche mondiali saranno chiamate a prendere decisioni sulla propria politica monetaria. Milano chiude in positivo, unica in Europa, mentre Wall Street va male. In conferenza stampa la premier Meloni spiega che il governo sta pensando alla proroga del taglio delle accise “più breve e non orizzontale”.

Meloni: “Valutiamo proroga, taglio non orizzontale”

"Per quello che riguarda il taglio delle accise sui carburanti, stiamo valutando una ulteriore proroga, potrebbe essere più breve delle precedenti. Cerchiamo sempre di tenerci ancorati all'andamento della situazione ma non abbiamo ancora stabilito la tempistica precisa delle settimane a cui si riferirà". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al termine del Cdm, interpellata su una eventuale proroga del taglio delle accise, che scade il 1 maggio. "Stiamo facendo una valutazione - ha aggiunto - di non operare il taglio in maniera orizzontale. L'aumento del gasolio è stato molto più significativo di quello della benzina. La benzina mediamente 6%, il gasolio 24%, potrebbe essere un taglio che impatta di più sul prezzo del gasolio, per distribuire meglio l'impatto".

Airbus chiude il trimestre con ricavi in calo

Aribus chiude il primo trimestre dell'anno con ricavi consolidati in calo del 7% su base annua a 12,7 miliardi di euro. Sono stati consegnati in totale 114 velivoli commerciali, rispetto ai 136 veicoli dello stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi generati dalle attività relative agli aerei commerciali di Airbus sono diminuiti dell'11% attestandosi a 8,4 miliardi di euro, riflettendo principalmente il calo delle consegne e il deprezzamento del dollaro statunitense. Le consegne di Airbus Helicopters sono aumentate a 56 unità con ricavi stabili a 1,6 miliardi di euro, riflettendo un mix di consegne meno favorevole. I ricavi di Airbus Defence and Space sono aumentati del 7% su base annua a 2,8 miliardi di euro. L'Ebit consolidato rettificato scende a 300 milioni di euro, dimezzato rispetto ai 624 milioni di euro del primo trimestre dell'anno scorso. Il gruppo per l'intero anno conferma le previsioni con circa 870 consegne di aeromobili commerciali; un Ebit rettificato di circa 7,5 miliardi di euro.

I risultati del primo trimestre riflettono il "calo delle consegne di aeromobili commerciali e l'ottima performance della nostra divisione difesa e spazio", afferma Guillaume Faury, Aamministratore delegato di Airbus. "Il contesto operativo - aggiunge - rimane dinamico e complesso. Stiamo monitorando attentamente il potenziale impatto della situazione in rapida evoluzione in Medio Oriente. Nel settore degli aerei commerciali, continuiamo ad aumentare la produzione secondo i nostri piani, pur affrontando la carenza di motori Pratt & Whitney. Nel settore della difesa, l'attenzione rimane rivolta a soddisfare la domanda globale aumentando la produzione in tutto il nostro portafoglio di prodotti e servizi".

Borse europee, chiusura in negativo

Le principali Borse europee chiudono in tendenziale ribasso. Il Dax di Francoforte archivia la giornata con -0,35%. In ribasso Cac 40 di Parigi, -0,46%. Piatta Ftse 100 di Londra a +0,07%

Milano chiude in rialzo oltre 48mila punti

La Borsa di Milano chiude in rialzo con gli investitori che continuano a guardare da una parte allo stallo dei negoziati in Iran, con il conseguente rialzo del petrolio, e dall'altra alla stagione delle trimestrali. Il Ftse Mib finale sale dello +0,77% a quota 48.040 punti. Sul listino corrono gli energetici: Eni a +1,78%, Enel +1,57%, Saipem +1,39%. A2A in controtendenza (-0,29%) nel giorno dell'assemblea. Tonico anche il settore del credito con Unicredit che guida i rialzi a +2,14%, Bper +2,16%, Intesa +1,94%, Mediobanca +0,99%, Mps +0,80%, Banco Bpm +0,89%. Sempre nel comparto finanziario, Generali a +0,42%. Vendite su Diasorin (-3,14%) e Fincantieri (-2,95%). In calo anche Stellantis (-2,06%). Tim chiude in rialzo dello 0,88%.

Peggiorano gli indici a New York

Wall Street peggiora. Il Dow Jones perde lo 0,05% a 49.148,84 punti, il Nasdaq cede l'1,38% a 24.552,83 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,77% a 7.117,53 punti.

Wall Street apre contrastata

Wall Street apre in altalena. Il Dow Jones sale dello 0,24% a 49.265,60 punti, il Nasdaq perde l'1,09% a 24.618,80 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,50% a 7.137,08 punti.

Petrolio, prezzi in rialzo

I prezzi del petrolio sono aumentati bruscamente, proseguendo un trend rialzista in atto da diversi giorni. Intorno alle 14:05 a Parigi, il prezzo del greggio West Texas Intermediate (WTI), il benchmark statunitense, con consegna a giugno, era in rialzo del 4,94% a 101,13 dollari (86,60 euro), dopo un aumento di oltre il 5%. Il greggio Brent del Mare del Nord, con consegna nello stesso mese, era in rialzo del 3,79% a 112,33 dollari (96,19 euro).

Coca-Cola, i ricavi netti nel trimestre crescono del 12%

Coca-Cola ha annunciato oggi i suoi risultati relativi primo trimestre 2026, con utili pari a 3,92 miliardi di dollari. L'azienda con sede ad Atlanta ha dichiarato un utile per azione di 91 centesimi, che al netto di proventi e oneri straordinari, è stato di 86 centesimi per azione. Il più grande produttore di bevande al mondo ha inoltre registrato un fatturato di 12,47 miliardi di dollari nel periodo in esame (+12% rispetto allo scorso anno con +10% organico). La marginalità operativa è migliorata dal 32,9% al 35%. In termini di volumi le vendite sono aumentate del 3%. Per l'intero 2026, il gruppo conferma la previsione di una crescita dei ricavi a livello organico nell'ordine del 4-5%.

Byd, utile -55% nel trimestre

Il produttore cinese di veicoli elettrici Byd ha registrato un calo del 55% dell'utile netto nel primo trimestre, secondo quanto riportato in un documento depositato presso la Borsa di Hong Kong oggi, un risultato legato alla debolezza della domanda interna e alla pressione della concorrenza. Il colosso di Shenzhen, specializzato in veicoli elettrici e batterie, ha realizzato profitti 4,08 miliardi di yuan (598 milioni di dollari) nei primi tre mesi dell'anno, -55% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (9,154 miliardi di yuan). In calo anche i ricavi scesi dell'11% a 150,22 miliardi di yuan dai 170,36 miliardi del 2025.

General Motors: cala utile 1 trim, alza guidance annuale

La casa automobilistica statunitense General Motors, leader negli Stati Uniti in termini di quota di mercato, ha registrato un fatturato e un utile netto in calo nel primo trimestre, come previsto dai mercati. Ha inoltre annunciato che, a seguito dell'annullamento da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti di una parte dei dazi doganali introdotti nel 2025, il suo conto annuale dovrebbe essere inferiore di 500 milioni di dollari.

Borsa: Europa tutta in attivo, Milano allunga a +1,3% con Unicredit ed Eni

Le borse europee accelerano e passano tutte in positivo, mentre si riaccendono le speranze sui possibili progressi nelle trattative per la pace in Iran. Milano, che già si muoveva stabilmente con guadagni per un punto percentuale, al momento sale dell'1,3% con il traino di Unicredit (+3%) e Eni (+2,78%). Mette a segno rialzi dell'1% anche Madrid, mentre, dopo la partenza in rosso, ora viaggiano in progresso Parigi (+0,2%), Francoforte (+0,2%), Amsterdam (+0,2%) e Londra (+0,5%). Nel frattempo, il petrolio continua a salire: il brent guadagna il 2,89% a 111,31 dollari al barile e il wti il 3,34% a 99,59 dollari.

Borsa Copenaghen: +8% Norden (trasporto marittimo), alza guidance per aumento tariffe

Norden prende il largo alla borsa di Copenaghen dopo avere alzato la guidance per il 2026, di riflesso all'aumento delle tariffe per il trasporto di petrolio in conseguenza della guerra che ha provocato il blocco dello stretto di Hormuz. L'esercizio si avvantaggerà anche dei maggiori introiti dalla vendita di navi. Il titolo della compagnia marittima danese attorno alle 11,45 mette a segno un progresso dell'8% a 309,10 corone.
'Grazie alle vendite di navi e a un mercato delle petroliere piu' solido, Norden rivede al rialzo le previsioni di utile netto per l'intero anno 2026, portandole a 70-140 milioni di dollari dai 30-100 milioni di dollari indicati in precedenza, si legge in un comunicato.

Bankitalia, cruciale monitorare la spesa, sull'energia interventi mirati e brevi

"Sarà cruciale monitorare in modo accurato l'andamento delle spese, tenendo conto che una crescita dei prezzi più accentuata di quella prevista renderebbe ancora più difficoltoso rispettare il percorso di consolidamento programmato". Lo afferma la Banca d'Italia, in audizione sul Dfp. "La politica di bilancio italiana sarà chiamata ad adempiere agli impegni internazionali sottoscritti in materia di difesa e a far fronte alla necessità di attenuare l'impatto della crisi energetica su famiglie e imprese.

Petrolio: prezzi futures Brent in rialzo a 104,3 dollari/barile, Wti a 99,6

Prezzi del petrolio in rialzo, con i futures del Brent per luglio in rialzo del 2,74% a 104,3 dollari al barile, mentre il benchmark statunitense Wti si attesta a 99,59 dollari al barile, con un rialzo del 3,36%.

Borsa Zurigo: +10% sig (imballaggi), batte le attese nel primo trimestre

Sig svetta alla borsa di Zurigo grazie ai conti trimestrali migliori delle attese, in particolare per la forte crescita dell'utile netto. Il titolo del gruppo specializzato nel packaging per alimenti poco dopo le 11 segna un progresso del 10% a 12,11 franchi svizzeri, che vale il primo posto nell'indice stoxx europe 600, mentre l'indice smi cede lo 0,5%.

Industria: Istat, +4,4% mensile prezzi produzione marzo, +4,2% annuo

Industria: Istat, +4,4% mensile prezzi produzione marzo, +4,2% annuo

Borsa Francoforte: -2,5% Bayer, pesano divisioni corte suprema usa su affaire glifosato

Bayer penalizzata alla borsa Francoforte, dopo la seduta della corte suprema usa che ha esaminato l'appello del gruppo relativo al contenzioso multimiliardario sull'erbicida roundup. Dall'udienza che si è tenuta lunedì sono emerse divergenze di opinioni tra i giudici. Il titolo bayer attorno alle 10,45 perde il 2,5% a 37,41 euro, dopo essere ribassato fino a 35,89 euro nelle fasi di apertura. Nella sostanza la corte deve decidere se, in merito agli avvertimenti sui rischi associati agli erbicidi, la legge federale usa prevalga su quella dei singoli stati, come sostiene l'azienda.

Borsa: l'Europa si muove incerta con Hormuz, il wti oltre i 99 dollari

Le Borse europee si muovono contrastate mentre restano le incertezze legate ad Hormuz con il presidente Usa, Donald Trump che si dice scettico sull'offerta dell'Iran per riaprire lo stretto e e sospendere le trattative sul nucleare. L'indice d'area del Vecchio Continente è piatto con i farmaceutici sotto vendita mentre Novartis ha registrato un trimestre in calo con il fatturato frenato dai generici. Di contro il rialzo del petrolio spinge il comparto dell'energia.
Il wti sale del 2,9% e supera i 99 dollari, il brent guadagna il 2,89% e viaggia sopra i 111 dollari al barile. Il gas è sui 45 euro al megawattora con un +0,7% dei prezzi. In flessione invece i metalli preziosi con l'oro a 4.619 dollari (-1,87%) e l'argento a 73,1 dollari (-3,6%). Tra le singole Piazze la migliore resta Milano (Ftse Mib +0,96%). Lo spread tra Btp e Bund si allarga ancora e suopera 82 punti base. Allungano anche i rendimenti del decennale italiano che sale di oltre 6 punti base al 3,89%. Il dieci anni tedesco supera il 3%, l'oat francese è al 3,73%. Per il resto sono marginali Francoforte (-0,15%) e Parigi (-0,12%). Madrid sale invece dello 0,81%.
Sul fronte dei cambi, il dollaro si rafforza sull'euro. La moneta unica passa di mano a 1,17 sul biglietto verde. (ANSA).

Istat, fatturato industria +0,6% a febbraio

A febbraio 2026 si stima che il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti in termini congiunturali dello 0,6% in valore e diminuisca dello 0,1% in volume. Lo rileva l'Istat aggiungendo che si registrano flessioni sul mercato interno (-0,2% in valore e -0,7% in volume) e incrementi su quello estero (+1,9% in valore e +1,0% in volume). Per il settore dei servizi si stima una diminuzione in termini congiunturali dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume, con una dinamica negativa nel commercio all'ingrosso (-0,2% in valore e -0,7% in volume) e una variazione nulla in valore e una diminuzione dello 0,2% in volume negli altri servizi. Gli indici destagionalizzati del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano a febbraio un aumento congiunturale per i beni strumentali (+1,8%) e per i beni di consumo (+0,8%), mentre risultano in diminuzione i beni intermedi (-0,6%) e l'energia (-1,4%).
Su base tendenziale, a febbraio 2026, il fatturato dell'industria, corretto per gli effetti di calendario, registra un aumento in valore (+0,5%) ed in volume (+0,1%), sintesi di una crescita dello 0,4% in valore e dello 0,5% in volume sul mercato interno e di un incremento dello 0,7% in valore e di una flessione di analoga intensità in volume sul mercato estero.
Per il settore dei servizi, al netto degli effetti di calendario, si rilevano incrementi tendenziali del 2,4% in valore e dello 0,6% in volume. Variazioni positive si registrano sia nel commercio all'ingrosso (+2,5% in valore e +2,2% in volume), sia negli altri servizi (+2,3% in valore e +0,4% in volume). I giorni lavorativi di calendario nel mese di febbraio 2026 sono stati 20, come a febbraio 2025.

Bce, con crisi Iran stretta più prestiti più forte dal 2023

Le banche euro hanno segnalato in aprile un ulteriore inasprimento netto, superiore alle attese, degli standard creditizi (le linee guida interne o i criteri di approvazione dei prestiti) per i finanziamenti o le linee di credito alle imprese nel primo trimestre 2026. La stretta è la più pronunciata dal terzo trimestre 2023 e risente dei rischi delle prospettive economiche e delle tensioni geopolitiche, con alcune banche che "hanno segnalato un ulteriore inasprimento legato all'esposizione verso imprese ad alta intensità energetica e verso il Medio Oriente". Lo scrive la Bce nell'indagine sul credito bancario di aprile 2026.

Avvio debole per l’Europa

Le Borse europee aprono deboli in attesa delle decisioni di politica monetaria della Bce e della Fed. Restano i timori per l'evoluzione del conflitto in Medio Oriente. Occhi anche sui risultati trimestrali dei giganti tecnologici, che saranno al centro dell'attenzione degli investitori tanto quanto gli alti prezzi del petrolio. Parigi cede lo 0,31%, Londra scende dello 0,21% e Francoforte perde lo 0,16%. Solo Milano viaggia in rialzo a +0,41%.

Piazza Affari apre positiva

Piazza Affari apre la seduta in territorio positivo. Nei primi minuti di scambi, il Ftse Mib registra +0,39% a 47.858 punti.

Tokyo chiude in calo

La Borsa di Tokyo chiude in calo dopo che la Banca del Giappone ha lasciato i tassi invariati, ma ha rivisto al rialzo in modo molto significativo le sue previsioni di inflazione a causa dell'impatto del conflitto in Medio Oriente, che potrebbe spingerla a una stretta monetaria già a giugno.
L'indice di riferimento Nikkei termina gli scambi in ribasso dell'1,02% a 59.917,46 punti.

Petrolio in rialzo

Prezzo del petrolio in rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a giugno passa di mano a 98,48 dollari al barile con un avanzamento del 2,19% mentre il Brent , sempre con consegna a giugno, è scambiato a 110,89 dollari al barile con una crescita del 2,46%.

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