Economia

Le Borse di oggi, 5 maggio. Effetto trimestrali, Milano allunga il rialzo con Prysmian e banche

Le Borse di oggi, 5 maggio. Effetto trimestrali, Milano allunga il rialzo con Prysmian e banche
A Piazza Affari è il turno di Unicredit, Banco Bpm, Ferrari e Italgas. Il petrolio frena dopo i rally degli ultimi giorni
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MILANO – I mercati europei vacillano sotto il peso della guerra nel Golfo Persico che torna a farsi sentire ma poi migliorano decisamente in corso di seduta. La nuova escalation impatta sui listini asiatici, a eccezione delle Borse di Giappone, Corea del Sud e Cina continentale che restano chiuse per festività. Al momento i prezzi del greggio sono in calo, ma secondo gli esperti si tratta di una possibile correzione tecnica dopo che ieri sono saliti notevolmente.

Amplifon, ricavi del primo trimestre a 579,8 milioni

Nel primo trimestre 2026 i ricavi Amplifon restano stabili a 579,8 milioni di euro, con l’utile adjusted a 44,4 milioni (+6,7%).

Borse europee, chiusura in rialzo

Le Borse europee concludono la seduta in terreno positivo mentre si guarda alla situazione in Medio Oriente. La tenuta della tregua e gli sviluppi sullo stretto di Hormuz hanno provocato un contrazione dei prezzi del petrolio e del gas. Seduta positiva per Francoforte (+1,71%) e Parigi (+1,08%). In controtendenza Londra (-1,4%), con le incertezze politiche interne che hanno provocato forti tensioni sui titoli di Stato.

Borse, Milano chiude in netto rialzo

La Borsa di Milano chiude in netto rialzo. L'ultimo indice Ftse Mib guadagna il 2,27% a 48.555 punti.

Regno Unito, tassi ai massimi da 28 anni

Giornata nera per i mercati in Gran Bretagna, con la Borsa che perde oltre l'1% in controtendenza con gli indici europei, affossata dai conti di Hsbc. E con i titoli di Stato che vanno a picco: rendimento in rialzo di 13 punti base al 5,78% per il trentennale, il massimo dal 1998, mentre il gilt decennale viaggia sopra il 5%.
Secondo la Bloomberg, in un mercato globale già sconvolto dai timori d'inflazione per lo shock energetico, la Gran Bretagna soffre più degli altri per lo scenario politico in crisi: possibile sfida alla leadership del primo ministro Keir Starmer, economia debole e finanze pubbliche sotto sforzo.
Il gilt decennale ha preso 70 punti base di rendimento in più dall'inizio della guerra in Iran, un record fra i mercati dei Paesi avanzati: basti pensare che l'Italia si è fermata a 50 punti base. Con il petrolio oltre i 100 dollari, la dipendenza di Londra dalle importazioni di energia crea una vulnerabilità che potrebbe costringere la Bank of England a rialzare i tassi ulteriormente. Uno scenario a cui i titoli di Stato si stanno adeguando.

Europa positiva dopo Wall Street

Le Borse europee si muovono in terreno positivo mentre si guarda alla tregua tra Usa e Iran ed agli sviluppi sullo stretto di Hormuz. Uno scenario che alimenta il calo del prezzo del petrolio e del gas. Sotto i riflettori anche i risultati delle trimestrali. Sul fronte valutario l'euro sale a 1,1698 sul dollaro.
L'indice stoxx 600 guadagna lo 0,4%, dopo l'avvio in rialzo di Wall Street. Seduta in brillante per Milano (+19,%). Bene anche Madrid (+1,2%), Francoforte (+1,3%), Parigi (+0,6%). In controtendenza Londra (-1,5%). I listini sono sostenuti dal settore tecnologico (+2%). Bene anche il lusso (+0,7%) e le auto (+0,2%). Poco mossa l'energia (-0,01%), con il calo del prezzo del petrolio. Il Wti scende del 3,7% a 102,50 dollari al barile e il Brent si attesta a 111,34 dollari (-2,7%). In flessione le utility (-0,3%), in linea con il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni scendono dell'1,9% a 47,29 euro al megawattora.
In calo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund scende a 80 punti, con il tasso del decennale italiano al 3,88% e quello tedesco al 3,07%.
A Piazza Affari corrono le banche. Brillante Unicredit (+6,3%), dopo i contri del trimestre. Bene anche Mps (+4%) e Mediobanca (+3,8%). Sale Banco Bpm (+1,3%), dopo i risultati.
Nel listino principale mostra i muscoli Prysmian (+7,8%), con le parole dell'amministratore delegato Massimo Battaini per l'interesse ad una nuova acquisizione. Scivola Ferrari (-4,2%), dopo i conti. Male anche Nexi (-2,6%) e Inwit (-2,6%).

Wall Street apre in rialzo

Wall Street apre in rialzo, grazie ad alcuni segnali di allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, al calo dei prezzi del petrolio e alla stagione degli utili societari positiva. L'indice di riferimento S&P 500 avanza dello 0,6% a 7.241,35
punti, il Nasdaq guadagna lo 0,7% a 25.243,76 punti, mentre l'indice blue chip Dow Jones Industrial Average sale dello 0,4% a 49.157,43 punti.

Petrolio, prezzi in calo_ Bret a 112,5 dollari

Prezzi del petrolio in calo nonostante il permanere delle tensioni nell'area dello Stretto di Hormuz. I futures del Brent per luglio sono in calo dell'1,7% a 112,5 dollari al barile, mentre il benchmark statunitense Wti si attesta per giugno a 104 dollari al barile, con un rialzo del 2,5%.

Londra scivola dopo i conti Hsbc. Future Usa in rialzo

Londra, rimasta chiusa lunedì per festività, scivola (-1,2%) penalizzata dalle vendite che hanno preso di mira Hsbc (-6%) dopo i conti. Le altre Borse in Europa sono tutte al rialzo, complice l'effetto trimestrali, e i future azionari statunitensi rimbalzano con il 'cessate il fuoco' in Medio Oriente che sembra reggere. Contemporaneamente il Brent scende a 112 dollari al barile.
Lo Stoxx 600 sale dello 0,4%, Parigi guadagna lo 0,65%, Francoforte l'1,5%, Milano il 2%, Madrid l'1,3 per cento.

Europa in deciso rialzo

Le Borse europee viaggiano in deciso rialzo a metà seduta, a eccezione di Londra. Gli investitori stanno valutando i segnali contrastanti sul conflitto in Medio Oriente e cercano di guardare oltre l'escalation delle tensioni e di concentrarsi sulla stagione degli utili in corso. Parigi avanza dello 0,54%, Francoforte sale di oltre l'1% e Madrid guadagna l'1,45%. Milano maglia rosa in Europa balza di oltre il 2% mentre Londra cede l'1,12%

Battaini conferma l'interesse di Prysmian per un'acquisizione

L'amministratore delegato di Prysmian Massimo Battaini conferma l'interesse del gruppo per una nuova acquisizione, anticipato a più riprese e anche in occasione della trimestrale. Gli Usa sono uno sbocco "naturale" per il gruppo, che però non trascura "altre opportunità in Europa o in America Latina", afferma rispondendo alle domande di Bloomberg Tv.
"Nei prossimi 12 mesi - spiega - riteniamo di poter tornare a comunicare al mercato buone opportunità nel percorso di 'M&A' (fusioni e acquisizioni)". "Gli Stati Uniti - prosegue - restano il Paese su cui ci stiamo concentrando maggiormente: si tratta di un mercato ben consolidato e disciplinato, con livello di redditività più elevata". "Il M&A è naturale negli Usa - sottolinea - ma non trascuriamo altre opportunità in Europa o in America Latina". "Pensiamo a qualcosa di scala simile a Encore Wire - argomenta - acquisizione da 4 miliardi di dollari".

Milano allunga ancora, +2% con le banche al traino di Unicredit

Il Ftse Mib di Milano allunga il passo e tocca un rialzo del 2% grazie alla buona performance delle banche. A guidare il settore è Unicredit (+4,9%) dopo i conti record e il rialzo della guidance per il 2026, nel giorno in cui parte l’Ops su Commerzbank (+2,6%) a Francoforte. Gli acquisti premiano anche Mediobanca (+3,1%), Banca Mps (+2,8%) e Intesa Sanpaolo (+2,7%). In testa al listino Prysmian (+5,1%) e ben comprata anche Diasorin (+4%) dopo la nomina di Gabriele Allegri a nuovo presidente della divisione immunodiagnostica, che vale il 65% del fatturato del gruppo.

In rialzo anche le altre borse europee, con il Cac di Parigi a +0,6%, il Dax di Francoforte a +1%, l’Aex di Amsterdam a +0,8% e l’Ibex di Madrid a +1,1%. In controtendenza il Ftse 100 di Londra che ieri era chiuso per festività e oggi cede lo -0,96%. I mercati credono alla possibilità che lo Stretto di Hormuz possa essere sbloccato dagli Stati Uniti dopo il passaggio di una nave del colosso danese del trasporto merci Maersk. Così il petrolio è in calo, con il Brent a 113 dollari al barile (-1,2%) e il Wti a 104,3 dollari (-1,9%).

Parte l'ops di Unicredit su Commerz, adesioni fino al 16 giugno

Unicredit ha pubblicato il documento di offerta per l'Ops su Commerzbank. Il periodo di adesione parte oggi 5 maggio e si concluderà il 16 giugno.

Giorgetti: “Pronti a intervenire per proteggere redditi”

"Se le condizioni lo richiederanno siamo pronti a intervenire per proteggere i redditi disponibili delle famiglie e la liquidità delle imprese". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo in videocollegamento al Salone del Risparmio. "Sarebbe irresponsabile non farlo - ha aggiunto - perché i danni sarebbero ingiusti e inaccettabili. Mi auguro - ha sottolineato - che su questa consapevolezza si crei una condivisione a livello europeo. Stiamo lavorando a Bruxelles in questa direzione”.

Fmi: “Caro-energia peserà 450 euro su famiglie italiane, 2.270 con scenario grave”

"Con i prezzi attuali, la famiglia media dell'Ue perderebbe circa 375 euro nel 2026, pari allo 0,7% del consumo medio, a causa di tutti gli aumenti di prezzo". È quanto ha detto Oya Celasun, vicedirettore per l'Europa del Fondo monetario, ieri all'Eurogruppo. "L'impatto varia notevolmente, da 620 euro in Slovacchia a 134 euro in Svezia. Secondo lo scenario "grave" del Weo del Fmi di aprile 2026, la perdita media salirebbe a 1.750 euro". Il grafico dell'intervento include anche le stime sull'Italia: dal Fondo si apprende nel dettaglio che l'impatto stimato per l'Italia è di 450 euro nello scenario base e 2.270 euro in quello grave.

Unicredit corre in Borsa, +4% dopo i conti

Unicredit prende la rincorsa in Borsa. Dopo i conti apre in rialzo e arriva a guadagnare il 3% a 65,96 euro. È il titolo con la miglior performance sull'indice Stoxx 600 delle banche. Per gli analisti i risultati del trimestre hanno superato le attese.

Milano accelera e tocca +1% con Unicredit (+4%)

La Borsa di Milano accelera (Ftse Mib +1,48%) trainata da Unicredit (+4%) dopo i conti e il rialzo delle stime sul 2026. Seguono Diasorin (+3,3%) e Campari (+2,4%). Sotto i riflettori anche i titoli che consegneranno oggi i risultati trimestrali, Ferrari sale del 2,08%, Banco Bpm dell'1,8%, Italgas dell'1,09%, Credem dello 0,67% e Amplifon dello 0,67 per cento.

Fuori dal listino principale svetta Brembo (+3,5%) che ha annunciato l'avvio della produzione di un sistema frenante intelligente gestito da un software, con controllo autonomo delle 4 ruote ad impulsi elettrici in sostituzione della trasmissione idraulica. Per gli analisti il Sensify ha un buon potenziale di spinta sui ricavi e sui margini anche se la società non ha fornito nessun dettaglio sul business. In rosso solo una manciata di titoli, quelli che più avevano corso nei giorni scorsi, con prese di beneficio in particolare su Nexi (-0,7%) e Saipem (-0,6%).

Avvio in calo con timori per la guerra, Milano positiva

Avvio debole per le Borse europee, ad eccezione di Milano, con l'escalation delle tensioni in Medio Oriente che frena la propensione al rischio, mettendo a repentaglio la tregua di quattro settimane tra Stati Uniti e Iran. Le forze statunitensi hanno respinto gli attacchi iraniani mentre scortavano due navi battenti bandiera statunitense attraverso lo Stretto di Hormuz, mentre il porto di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, sarebbe stato colpito da un attacco con droni iraniani. I prezzi del petrolio sono nuovamente saliti, alimentando i timori di inflazione e rafforzando le aspettative che le banche centrali potrebbero dover inasprire ulteriormente la politica monetaria per tenere sotto controllo le pressioni sui prezzi.

L'indice Cac 40 di Parigi cede lo 0,19% a 7.961,11 punti, il Dax 30 di Francoforte arretra dello 0,15% a 23.998,44 punti e l'Ftse 100 di Londra registra una flessione dello 0,97% a 10.265,74 punti. L'Ibex di Madrid perde lo 0,13% a 17.334,25 punti e l'indice Ftse Mib di Milano segna un +0,53%.

Hsbc, 9,4 mld utile ante imposte del primo trimestre (-1,1%)

Hsbc ha chiuso il primo trimestre con l'utile ante imposte sceso dell'1,1% a 9,4 miliardi di dollari, risultando inferiore alle aspettative. "Il calo è dovuto all'aumento delle perdite su crediti previste e di altri oneri per svalutazioni nel primo trimestre del 2026, all'impatto negativo di voci straordinarie e all'aumento delle spese operative", si legge in una nota dell'istituto.

Unicredit ancora record, nel trimestre utile a 3,2 miliardi

L'utile netto di Unicredit nel primo trimestre è cresciuto del 16,1% anno su anno a 3,2 miliardi. Il risultato batte le stime. I ricavi, si legge in una nota, sono cresciuti del 5% anno su anno a 6,9 miliardi e i ricavi netti del 3,3% a 6,7 miliardi, assorbendo gli impatti negativi legati ai tassi, alle rettifiche su crediti e alla Russia. Si tratta del 21esimo trimestre consecutivo di crescita redditizia e miglior trimestre di sempre.

Rinnovabili in Messico, piano da 16mila megawatt

Mentre lo Stretto di Hormuz tiene sotto scacco i rifornimenti globali di idrocarburi, la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha annunciato l'installazione di almeno 16mila megawatt di energia rinnovabile tramite investimenti privati e partecipazioni della Commissione federale dell'elettricità.

Durante un incontro pubblico, la Sheinbaum ha spiegato che 5mila megawatt sono già stati autorizzati per le imprese. Inoltre, questa settimana saranno rivelati i vincitori per altri 11mila megawatt, ripartiti in 81 progetti. È stato completato anche il quadro normativo per gli impianti di autoconsumo. "Il decreto di oggi è un impegno che avevamo assunto: per chiunque abbia un investimento di 20 megawatt o inferiore si semplifica completamente il permesso, vale a dire che presenta una sola richiesta al ministero dell'Energia e sarà autorizzata", ha precisato la presidente.

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