MILANO – Mercati orientati positivamente sulla scia di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran. Ieri il presidente Usa Donald Trump ha parlato di “fasi finali” dei negoziati contribuendo a infondere ottimismo tra gli investitori e oggi la rete Al Arabiya parla di una “bozza di accordo” in arrivo. Listini positivi anche in Asia, con Tokyo che ha archiviato gli scambi a +2,68%.
L’Europa chiude in rialzo guardando ai negoziati in Iran
Chiusura in rialzo per i principali listini europei in scia alle notizie dal Medio Oriente che danno come imminente un accordo di pace tra Iran e Stati Uniti. Francoforte ha terminato le contrattazioni in progresso dell'1,15%, Parigi dello 0,37% e Londra dello 0,22%. L'indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,7%, a 49.510 punti.
La fiducia dei consumatori Usa crolla ai minimi storici
La fiducia dei consumatori, misurata dall'indice Michigan, è calata in maggio a 44,8, ai minimi storici. Il dato è sotto le attese degli analisti, che scommettevano su 48,2.
Il prezzo della benzina in tensione negli Usa, a 4,552 dollari al gallone
Il prezzo della benzina negli Usa si attesta oggi a 4,552 dollari al gallone, con un frazionale calo rispetto ai 4,564 dollari di ieri, in base alle rilevazioni quotidiane dell'America Automobile Association (Aaa). Il dato si confronta con i 2,98 dollari di media registrati a fine febbraio, prima dell'inizio della guerra di Usa e Israele contro l'Iran.
In assenza di una soluzione al conflitto in Medio Oriente e di una effettiva normalizzazione delle forniture di greggio su scala globale, i prezzi dei carburanti in America sono destinati a crescere, minacciando di superare i massimi storici del 14 giugno del 2022, sotto l'ex presidente Joe Biden: 5,016 dollari al gallone. ll presidente Donald Trump potrebbe quindi trovarsi ad affrontare uno scenario da incubo in vista delle elezioni di midterm di novembre.
Séjourné: “Ue non tornerà a dipendere dall'energia russa”
"È già stato fatto molto per svincolarci dalla dipendenza energetica dalla Federazione Russa, e questo, non è qualcosa a cui dovremmo tornare. La guerra di aggressione russa contro l'Ucraina ha fatto sì che non torneremo a una situazione di dipendenza energetica russa, e questo è precisamente l'obiettivo della nostra strategia di sicurezza economica". Lo ha affermato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la prosperità e la strategia industriale, Stéphane Séjourné, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri Commercio a Bruxelles.
Iervolino presenta offerta vincolante per l'acquisizione del 100% di Sipario Movies
Andrea Iervolino comunica in una nota di aver formalizzato il 14 maggio un'offerta vincolante finalizzata all'acquisizione del 100% degli asset di Sipario Movies S.p.A., nell'ambito di "una proposta strutturata per essere attuata attraverso una procedura di concordato preventivo in continuità aziendale".
"L'operazione è accompagnata da un piano industriale e finanziario che prevede la soddisfazione integrale di tutti i creditori sociali della società. La proposta si fonda su un articolato piano di rilancio industriale volto alla preservazione della continuità aziendale, del valore industriale della società, del know-how produttivo e dei livelli occupazionali", spiega la nota. Elemento centrale dell'operazione, aggiunge, è "il conferimento in azienda di due importanti opere cinematografiche di proprietà del proponente considerate idonee per valore economico e prospettive di sfruttamento internazionale, a sostenere il riavvio operativo della società e il suo riposizionamento competitivo nel settore audiovisivo globale".
Wall Street apre in rialzo su voci accordo Iran-Usa
Apertura in rialzo per Wall Street dopo le indiscrezioni riportate da al Arabiya secondo cui Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un'intesa mediata dal Pakistan, che dovrebbe essere annunciata entro poche ore ed entrerà subito in vigore. I termini dell'intesa includerebbero un immediato cessate il fuoco, l'impegno reciproco a non colpire infrastrutture militari, civili o economiche, la garanzia della libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman. Il Dow Jones sale dello 0,30% a 50.434,65 punti toccando un nuovo record intraday, lo S&P 500 avanza allo 0,31% a 7.468,82 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,34% a 26.381,564 punti.
Avio corre ancora su effetto Space X, +20% in una settimana
Accelera ancora la quotazione di Avio a Piazza Affari in scia all'effetto Space X, che debutterà a Wall Street il prossimo 12 giugno. Il titolo della società aerospaziale domina il Ftse Mib (+0,95%), con un rialzo pari al 4,63% a 35,68 euro, dopo aver toccato un massimo a 36,26 euro. A spingere gli acquisti sul titolo, che si avvia a concludere la settimana con un guadagno del 20% circa, è proprio il clamore destato dalla notizia dello sbarco in Borsa della società di esplorazioni spaziali di Elon Musk, notizia che ieri aveva acceso l'interesse su tutto il settore europeo dei satelliti.
Giorgetti: “Flessibilità Ue su difesa ci sia anche per la sicurezza economica”
L'Italia insiste sulla richiesta di flessibilità all'Ue. "La nostra proposta è di interpretare gli spazi concessi per la difesa in termini di sicurezza nazionale", ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti a Nicosia. La proposta è "razionale e di buon senso", anche se i tempi di valutazione "non sono immediati": potrebbe servire "qualche giorno, magari qualche settimana". "Uno dei miei mantra è che la sicurezza economica è sicurezza nazionale.
Riteniamo che quello che sta accadendo in Medio Oriente sia paragonabile, in termini economici e di conseguenze, a quanto accaduto con l'aggressione della Russia all'Ucraina".
Europa in rialzo con spiragli Usa-Iran, future Wall Street positivi
Le Borse europee si confermano positive con il rimbalzo dei titoli tecnologici, dopo i risultati positivi di Nvidia. Resta la lente su Stati Uniti e Iran mentre si registrano "lievi progressi" nei negoziati, secondo quanto riferito dal segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Anche i future su Wall Street sono in rialzo con l'S&P 500 che si avvia a registrare la sua più lunga serie di settimane positive dal 2023.
Allo stesso tempo, sui mercati prevale la cautela in un momento i cui i timori che le interruzioni di flussi energetici in Medio Oriente possano alimentare l'inflazione. Il petrolio prosegue nella sua corsa con il Brent che sale del 2,4% oltre i 105 dollari e il Wti a 98 dollari al barile (+1,8%). II prezzo del gas è a 48,6 euro con una frenata dell'1,65%. Tra i metalli preziosi è poco mosso l'oro a 4.514 dollari l'oncia. L'argento sale, invece, dell'1,47% a 75,8 dollari. Lente sui rendimenti dei titoli di Stato, in flessione a partire dal Btp a 10 anni sotto il 3,79%. Lo spread è stabile a 73 punti base.
Milano prosegue con il Ftse Mib in rialzo dello 0,52% a 49.423 punti. Maglia rosa sempre Avio (+3,6%) seguita da St (+3%), Stellants (+2,3%) e Unicredit (+1,7%). Sul versante opposto la peggiore è Saipem (-2,3%). Fuori dal paniere principale Brembo sale del 4,8% con la jv in Cina. Recordati in calo dello 0,7% a 51,3 euro e si allinea ai 51,29 euro per azione del corrispettivo dell'offerta di Cvc e Gbl da 10,7 miliardi. Tra le altre Piazze, Francoforte è la migliore con il Dax a +0,7% con l'economia tedesca che è lievemente cresciuta nel primo trimestre con il Pil a +0,3%. Parigi sale dello 0,33% e Madrid dello 0,23%. Infine l'euro si indebolisce ulteriormente sul dollaro.
La moneta unica passa di mano a 1,1595 sul biglietto verde.
Milano si conferma positiva
La Borsa di Milano procede positiva verso metà seduta. Il Ftse Mib guadagna lo 0,71% a 49.518,06 punti. Tra i maggiori guadagni Stm (+3,43%), Avio (+3,2%), Stellantis (+2,44%), Unicredit (+1,85%), Campari (+1,64%), Prysmian (+1,24%), Ferrari (+1,22%), Mediobanca (+1,16%), Fincantieri (+1,04%) e Monte Paschi Siena (+1,02%). In calo Saipem (-2,17%), Eni (-1,18%), Amplifon (-1,04%), Nexi (-0,87%), Moncler (-073%) e Lottomatica (-0,72%). Vendite anche su Recordati (-0,48%) dopo il lancio dell'Opa totalitaria da Cvc e Gbl
Lagarde: risposte alla crisi devono essere mirate e temporanee
Nella riunione dell'Eurogruppo "abbiamo discusso anche della risposta fiscale allo shock dei prezzi dell'energia e ho sottolineato che le misure di bilancio dovrebbero rispettare quelli che chiamo i principi delle 'tre T': temporanee, mirate e calibrate su misura ('temporary', 'targeted' e 'tailored'), e che qualsiasi deviazione da questi tre principi finirebbe in realtà per essere dannosa e porterebbe di conseguenza a orientamenti diversi di politica monetaria. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo a Nicosia.
Europa positiva sul tech
Le Borse europee si confermano positive e seguono la scia delle Piazze asiatiche grazie al rimbalzo dei titoli dei produttori di chip dopo i risultati positivi di Nvidia. Resta la lente su Stati Uniti e Iran mentre proseguono i negoziati tra i due paesi sulle attese di un accordo, in un momento i cui i timori che le interruzioni di flussi energetici in Medio Oriente possano alimentare l'inflazione, hanno allarmato gli investitori.
Anche i future su Wall Street sono in rialzo con i S&P 500 che si avvia a registrare la sua più lunga serie di settimane positive dal 2023. In questo contesto, il petrolio avanza con i Brent che sale del 2,8% oltre i 105 dollari e il wti del 2,4% a oltre quota 98 dollari al barile. Il prezzo del gas è sempre in calo con i contratti Ttf che cedono l'1,4% a 48,7 euro al megawattora. Nei metalli preziosi l'oro sale marginalmente a 4.523 dollari l'argento è più forte (+1,6%) e sfiora 76 dollari.
Tra le singole Piazze, Milano guadagna lo 0,46% a 49.394
punti con Avio (+3,7%) e St (+3%) sugli scudi. Stellantis sale dell'1,55% e Unicredit dell'1,22%. Gira a -1,27% Amplifon che ha chiuso il collocamento del 20% del capitale. Lo spread tra Btp e Bund scende ancora. Il differenziale è a 72,9 punti. Giù anche i rendimenti con il decennale italiano al 3,787%.
Per quanto riguarda gli altri listini, Francoforte registra un +0,58% con l'economia tedesca che è lievemente cresciuta nel primo trimestre con il Pil a +0,3%. Parigi sale dello 0,38% e Madrid dello 0,41%.
Infine, l'euro è sempre debole sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1608 sul biglietto verde.
Brembo corre dopo l’accordo in Cina
Brembo balza in Borsa a +7% dopo aver annunciato una partnership, formalizzata attraverso accordi di joint venture, con Ningbo Huaxiang Electronic, realtà nell'industria dei componenti automobilistici in Cina.
Il titolo viaggia sopra quota 11 euro.
Europa positiva
Andamento positivo per le Borse europee in avvio. Il Cac 40 di Parigi guadagna lo 0,30%, il Dax di Francoforte lo 0,25% e il Ftse 100 di Londra lo 0,26%. In rialzo anche l'Aex di Amsterdam che guadagna lo 0,72% mentre l'Ibex 35 di Madrid è lievemente positivo dello 0,17%.
Milano apre in rialzo
La Borsa di Milano apre in rialzo. Il Ftse Mib sale dello 0,62% a quota 49.473 punti In testa al listino Stm (+3,4%) con il rimbalzo dei titoli dei produttori di chip dopo i risultati positivi di Nvidia. Sale poi Amplifon (+2,88%) dopo il collocamento del 20% del capitale.
In recupero Stellantis (+1,87%) che ha presentato il nuovo piano industriale. Depoli i titoli liegati all'energia, nonostante il rialzo del petrolio. Eni cede lo 0,6%, Saipem, Terna, Tenaris e Snam lo 0,5%
Gas in calo
Il prezzo del gas apre in calo a 48 euro per megawattora in Europa. I prezzi europei del gas naturale arretrano del 2,70% a 48,08 euro per megawattora, pur rimanendo relativamente vicini al loro livello più alto delle ultime sei settimane, a causa del rinnovato scetticismo sulla possibilità che gli Stati Uniti raggiungano un accordo imminente con l'Iran per ripristinare le esportazioni energetiche dal Golfo Persico.
La retorica aggressiva dei funzionari iraniani ha controbilanciato il segnale proveniente da Washington secondo cui i due paesi sarebbero vicini a un accordo. Le esportazioni da parte dei principali produttori del Golfo restano sospese a causa del blocco navale delle petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz, eliminando una fonte chiave di approvvigionamento di gnl per l'Asia e l'Europa. Nel frattempo, le forniture di gas dalla Norvegia sono aumentate, controbilanciando la carenza altrove. I lavori di manutenzione nel giacimento di Troll sono terminati e le esportazioni norvegesi sono aumentate di circa il 40%, raggiungendo i 260 milioni di metri cubi al giorno.