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Le Borse di oggi, 26 maggio. Europa in rosso con stallo Usa-Iran. Ferrari Luce non convince i mercati

Le Borse di oggi, 26 maggio. Europa in rosso con stallo Usa-Iran. Ferrari Luce non convince i mercati
(reuters)
Asia ed Europa chiudono miste con lo sguardo sempre rivolto al Medioriente e ad un'intesa che stenta a prendere forma
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MILANO – Si raffreddano le possibilità di un’intesa Usa-Iran e i mercati chiudono in maggioranza in calo. Seduta fiacca anche in Asia, con Tokyo che archivia gli scambi in lieve calo. L'incertezza spinge al rialzo il petrolio, con il Brent che avanza oltre i 98 dollari al barile e il Wti che riguadagna quota 90 dollari.


Chiusura in rosso per le principali Borse europee

Chiusura in rosso per le principali Borse europee: Parigi termina le contrattazioni cedendo l'1,03% e Francoforte perde lo 0,84%. Londra, in controtendenza, archivia la seduta odierna di scambi in territorio positivo e sale a quota +0,26%.

Titoli Stato: spread Btp/Bund chiude stabile a 73 punti

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi chiude stabile a 73 punti, in linea con l'apertura di questa mattina. Il rendimento dei titoli di Stato decennali si attesta al 3,71%.

Borsa Milano: chiude a -0,64%,

Borsa Milano: chiude a -0,64%, tonfo Ferrari -8,37%

Borsa: ftse mib sul filo dei 50.000 punti verso la chiusura

Borsa: ftse mib sul filo dei 50.000 punti verso la chiusura

Wall Street: Micron +18%, raggiunge 1.000 miliardi di capitalizzazione


Micron ha raggiunto i 1.000 Miliardi di dollari di capitalizzazione per la prima volta, grazie al rialzo odierno del titolo del 18%.
La forte crescita del titolo è dovuta alla forte domanda di intelligenza artificiale, per cui vengono usati i chip di micron. Dall'inizio dell'anno, il titolo di micron guadagna circa il 210%

Borsa Milano: riduce perdite attorno parità, Ferrari -7,71%

La Borsa di Milano riduce le perdite e verso il finale di seduta si attesta attorno alla parità, dopo il record storico toccato alla chiusura di ieri. Oggi prevale l'incertezza dopo i nuovi attacchi statunitensi nell'area di Hormuz che allontana la firma di un eventuale accordo tra Usa e Iran.
L'indice Ftse Mib segna -0,01% ma sempre sopra quota 50 mila punti (50.215). Sul listino, Stm sale del 3,53%, Saipem segna +2,28%. Tra i principali energetici: Enel +0,87%, Eni +0,91%. Male il lusso con Cucinelli a -2,88% e Moncler a -1,54%. Tonfo Ferrari dopo la presentazione di 'Luce', la prima elettrica e la prima vettura a 5 porte della casa automobilistica. Il titolo del Cavallino rampante perde il 7,71% a 285,35 euro sui dubbi degli analisti per il prezzo di partenza della supercar (550.000
euro)

Wall Street: apre in rialzo

Wall Street apre in rialzo scommettendo sulla conclusione di un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente, nonostante i nuovi raid americani sull'Iran. Nei primi scambi il Dow Jones guadagna lo 0,25%, il Nasdaq lo 0,94% e l'S&P 500 lo 0,51%.

Il petrolio in calo a New York a 92,63 dollari

l petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono il 4,13% a 92,63 dollari al barile

Bp, rimosso il presidente

Il colosso petrolifero britannico Bp ha annunciato la rimozione immediata del proprio presidente, Albert Manifold, citando "inaccettabili" problemi di governance e di condotta. Manifold aveva assunto l'incarico lo scorso ottobre ma non godeva di un ampio sostegno all'interno della società. Aveva spinto per un ritorno più rapido agli investimenti nel petrolio e nel gas nell'ambito di una marcia indietro rispetto alla transizione green. È stato sostituito ad interim da Ian Tyler. Il consiglio di amministrazione ha quindi avviato subito la ricerca di un successore permanente.

Ue approva l’acquisizione di Golden Goose da parte di Hsg e Temasek

La Commissione europea ha approvato, ai sensi del Regolamento Ue sulle concentrazioni, l'acquisizione del controllo congiunto della Golden Goose Group S.p.A. da parte dei fondi gestiti o consigliati da HongShan Capital Advisors Limited (HSG), con sede a Hong Kong, e da Temasek Holdings, società d'investimento di Singapore.
L'operazione riguarda principalmente la produzione e commercializzazione di abbigliamento, con un focus particolare sul settore calzature.Secondo l'esecutivo Ue, la transazione non solleva problemi di concorrenza, alla luce della limitata posizione di mercato combinata delle imprese coinvolte. Il dossier è stato esaminato nell'ambito della procedura semplificata prevista per le concentrazioni che non presentano criticità.

Borsa Milano: prosegue in calo (-0,22%), male Ferrari (-6,50%)

A circa metà seduta il Ftse Mib arretra dello 0,22% ma sempre sopra quota 50 mila punti (50.122). Sul listino, Tim sale dello 0,33%, Stellantis quasi invariata a 6,699 euro per azione. Contrastati i principali energetici: Enel +0,40%, Eni -0,22%. In evidenza Amplifon (+1,12%). Male il lusso con Cucinelli a -1,95% e Moncler a -1,66%. Giù Ferrari dopo la presentazione di 'Luce', la prima elettrica e la prima vettura a 5 porte della casa automobilistica. Il titolo del Cavallino rampante perde il 6,50% a 289,75 euro sui dubbi degli analisti per il prezzo di partenza della supercar (550.000 euro). Tra i finanziari, infine, Mps a +0,16%, Unicredit +0,03%, Intesa Sanpaolo +0,30%, Generali -0,64%.

Borsa: Europa debole con rimbalzo greggio, a Milano (-0,2%) sbanda Ferrari

Le borse Europee arrivano deboli all'appuntamento di metà seduta, mentre aumentano le tensioni in medio oriente, nonostante continuino i tentativi di trovare un accordo di pace. Dopo che gli Stati Uniti hanno attaccato, con raid definiti 'di autodifesa', siti di lancio missilistici e imbarcazioni iraniane che stavano - a dire degli americani - cercando di posare mine nel sud dell'Iran, Teheran ha minacciato una risposta 'molto più severa e che si estenderà oltre la regione.

L'integrazione tra Mps e Mediobanca "procede spedita"

L'integrazione tra Mps e Mediobanca "procede spedita". Così l'amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, nel corso del secondo giorno del Congresso Uilca in corso a Venezia. "Stiamo di nuovo mettendo accelerazione su questo progetto"

Borse asiatiche: chiudono miste, Seul record, cala Shanghai

Mercati asiatici contrastati dopo l'annuncio di nuovi attacchi statunitensi nella zona chiave di Hormuz che rischia di far slittare la firma di un eventuale accordo tra Usa e Iran, che ora non sembra più imminente. Lo stesso segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, ammette che adesso negoziare un'intesa con Teheran potrebbe "richiedere alcuni giorni". Sydney perde lo 0,4%, Shanghai cede lo 0,2%. Invece, Hong Kong e Seul, che ieri erano state chiuse per festività, guadagnano rispettivamente lo 0,4% e il 2,6%, con quest'ultima che tocca un nuovo record storico a 8.047 punti, grazie ai chip ma anche per recuperare quanto si era persa sulla scia del precedente ottimismo. In precedenza, la Borsa di Tokyo aveva chiuso in calo con l'indice Nikkei che dopo il record della vigilia aveva perso lo 0,29% a quota 64.970 punti.

Gme, il prezzo dell'elettricità stabile in Borsa a 116,31 euro a megawattora

Nella settimana da lunedì 18 a domenica 24 maggio il Gme (Gestore dei mercati energetici) ha registrato un prezzo medio dell'energia elettrica (Pun Index Gme) pari a 116,31 euro a megawattora, mentre i volumi di energia elettrica scambiati direttamente nella borsa del Gme sono risultati pari a 4,4 milioni di Mwh, con la liquidità all'85,1%.
Lo rende noto il Gme precisando che i prezzi medi si sono attestati tra 105,50 euro/Mwh di Sud, Calabria e Sicilia e 120,84 euro/Mwh di Nord e Centro nord.

Schnabel (Bce):”Necessario aumento dei tassi a giugno”

La Bce dovrebbe aumentare i tassi di interesse a giugno anche se in caso di un accordo di pace tra Usa e Iran perché la guerra si è protratta molto più del previsto e gli alti prezzi dell'energia si stanno riversando in tutta l'economia. E' quanto ha dichiarato in una intervista a Reuters la componente del comitato esecutivo della Bce, Isabel Schnabel
"Considerata l'entità e la persistenza dello shock attuale, a mio avviso ignorare la situazione non è più un'opzione", ha detto l'economista tedesca, ritenendo "necessaria" una stretta a giugno "dalla prospettiva di oggi".
"Anche se la guerra finisse oggi - ha infatti spiegato - i danni alle infrastrutture energetiche e alle catene di approvvigionamento globali sono già ingenti". L'inflazione ha raggiunto il 3% il mese scorso e si teme che gli alti costi energetici contageranno l'economia innescando una spirale inflazionistica difficile da contrastare.
"Stiamo assistendo a segnali crescenti che lo shock si sta propagando ad altre parti del paniere dei consumi", ha rilevato Schnabel, secondo cui l'indagine sulle aspettative dei consumatori della Bce, i dati Pmi e l'indicatore di fiducia della Commissione europea segnalano che lo 'spill-over' potrebbe già essere in corso.
Dopo giugno la Bce, ha aggiunto, non dovrebbe impegnarsi in alcuna misura di politica monetaria e rivalutare la propria posizione a ogni riunione sulla base dei dati.

Tonfo Ferrari dopo la presentazione di Luce

Ferrari scivola a Piazza Affari dopo il lancio della sua prima auto elettrica, la Ferrari 'Luce'. Il titolo dopo le prime contrattazioni cede il 7,2% a 287,7 euro.

L’Europa parte debole

Borse europee deboli in avvio di seduta, con gli investitori che guardano con qualche apprensione alla situazione in Medioriente, dove si attendono progressi nell'accordo di pace tra Usa e Iran. Francoforte cede lo 0,12%, Parigi lo 0,25% mentre Londra avanza dello 0,6% dopo che nella seduta spumeggiante di ieri era rimasta chiusa per la festività della Spring Bank Holiday.

Risale il prezzo del petrolio

ll prezzo del petrolio Brent, riferimento europeo, è salito del 2,1% a 98,15 dollari al barile. Il prezzo del petrolio Wti, riferimento Usa, è sceso del 4,94% a 91,66 dollari al barile.

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