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Le Borse di oggi, 4 giugno. Petrolio in calo dopo il cessate il fuoco Israele-Libano

Le Borse di oggi, 4 giugno. Petrolio in calo dopo il cessate il fuoco Israele-Libano
Seduta interlocutoria per le Borse europee, che valutano l'evolversi della situazione in Medio Oriente
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MILANO – Il rinnovo degli attacchi tra Stati Uniti e Iran ha ridotto le speranze di un accordo di pace a breve termine, mantenendo saldamente al centro dell'attenzione i timori relativi all'aumento dei prezzi dell'energia e all'inflazione in crescita. Mal’intesa sul cessate il fuoco tra Israele e Libano spinge al ribasso le quotazioni del Brent. Milano e l’Euro chiudono in positivo.

Borse, l’Europa chiude in rialzo

Seduta leggermente positiva per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha concluso in aumento dello 0,27% a 50.174 punti. Le Borse europee chiudono in rialzo in attesa di sviluppi in Medio Oriente. Il cessate il fuoco tra Israele e Libano ha alimentato le speranze di un accordo più ampio per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran, che potrebbe portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Tuttavia la tregua appare fragile. Le previsioni deludenti del produttore statunitense di chip Broadcom, invece, continuano a pesare sui titoli tecnologici legati all'intelligenza artificiale a livello globale. Parigi avanza dell'1,15%, Francoforte sale dello 0,52% e Londra guadagna lo 0,25%. Madrid sale dello 0,57% e Milano dello 0,27%.

Wall Street apre contrastata: Nasdaq negativa in avvio

Il cessate il fuoco tra Israele e Libano ha alimentato le speranze di un accordo più ampio per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran, che potrebbe portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Wall Street reagisce in maniera contrastata, in attesa degli sviluppi in Medio Oriente. Il Dow Jones sale dell'1,07%, l'S&P 500 lima lo 0,13% mentre il Nasdaq arretra dello 0,81%.

Commerz, Orlopp: “Premio significativo da Unicredit per rilanciare dialogo”

Un significativo premio dell'ops è il prerequisito per un accordo con Unicredit. Lo dice la ceo di Commerzbank, Bettina Orlopp a Zurigo al Goldman Sachs Global Banking & Markets, ribadendo che l'offerta deve avere un premio adeguato. Orlopp sottolinea che non c'è ragione perché gli azionisti accettino l'offerta. "C'è la strada di un' operazione amichevole e ne siamo pienamente consapevoli. E abbiamo sempre detto che saremmo stati disposti anche a sederci a un tavolo per discutere una soluzione del genere. Abbiamo solo stabilito due prerequisiti al riguardo: i primo è che vogliamo un premio adeguato per i nostri azionisti perché vediamo che l'offerta attuale non include alcun premio. Anzi, al momento si presenta come uno sconto – ha evidenziato Orlopp – l'altro è che crediamo che ci sia molto valore nel nostro modello di business e nel modo in cui operiamo”. Se si è "intelligenti" si può "sfruttarla molto bene anche in una banca combinata. E abbiamo detto che vogliamo assicurarci che questo si rifletta nel modello di business e nella governance”, ha concluso.

Piazza Affari volatile, dubbi sulle tech

Il Ftse mib di Milano azzera le perdite (+0,1%) in una seduta volatile per gli indici europei, mentre il mercato, in attesa dell'avvio di Wall Street dove i future preannunciano un'apertura mista, cerca di bilanciare le speranze di una distensione in Medio Oriente con i timori di un possibile eccesso di ottimismo nei confronti dei titoli legati all'intelligenza artificiale. Sul listino principale di Piazza Affari Diasorin è salda in testa a +4,2%, seguita da Brunello Cucinelli (+3,2%) che guida i rialzi del lusso con Ferrari che sale dell'1,5% e Moncler dello 0,7%. Resta indietro St (-5,2%) che sconta i dubbi sul settore tech dopo l'outlook deludente fornito da Broadcom (-14,9% nel premercato a Wall Street).

E sono proprio i dubbi sul comparto tecnoligico a frenare l'Aex di amsterdam (-0,5%), trainato al ribasso da Be Semiconductor (-3,7%), Asm (-3,6%) e Asml (-2,5%), mentre il Ftse 100 di Londra resta poco sotto la parità (-0,1%). Positivi, invece, il Cac di Parigi (+1,22%), il Dax di Francoforte (+0,74%) e l'Ibex di Madrid (+0,75%). Intanto, continua a scendere il petrolio, con il Brent a 94,76 dollari al barile (-3,1%) e il Wti a 92,82 dollari (-3,3%).

Commerz, Orlopp: “Siamo sempre aperti a discutere con Unicredit”

“Siamo sempre aperti a discutere con Unicredit”. Lo dice la ceo di Commerzbank, Bettina Orlopp a Zurigo al Goldman Sachs Global Banking & Markets.

Usa, richieste sussidi disoccupazione +13mila

Negli Stati Uniti le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione salgono di 13mila unità a 225mila, con le stime che si fermavano a 215mila.

Le Borse europee restano contrastate

Le Borse europee procedono contrastate in attesa degli sviluppi in Medio Oriente. Il cessate il fuoco tra Israele e Libano ha alimentato le speranze di un accordo più ampio per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran, che potrebbe portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Tuttavia la tregua appare fragile. Le previsioni deludenti del produttore statunitense di chip Broadcom continuano a pesare sui titoli tecnologici legati all'intelligenza artificiale a livello globale. Parigi avanza dello 0,99%, Francoforte sale dello 0,57% e Londra cede lo 0,38%. Madrid guadagna lo 0,69% e Milano cede lo 0,14%.

Europa in ordine sparso

Le Borse europee si muovono in ordine sparso mentre in Libano un casco blu è rimasto ucciso, Hezbollah ha respinto l'accordo di cessate il fuoco e negli Stati Uniti la Camera ha ordinato il ritiro dalla guerra in Iran. Anche i future su Wall Street navigano nell'incertezza. Le tensioni in Medio Oriente restano sempre l'ago della bilancia dei mercati con il petrolio che è in calo in un quadro di prudenza da parte degli investitori. Il Wti cede l'1,6% a 94,5 dollari e il Brent l'1,87% ad un passo dei 96 dollari al barile. Il gas è marginale a 48,85 euro al megawattora. Per quanto riguarda i metalli preziosi, l'oro cresce dello 0,3% a 4.472 dollari l'oncia. L'argento è, invece, in calo dell'1% a 73,5 dollari. E sono poco mossi i rendimenti dei titoli di Stato: il decennale italiano è al 3,76%, i bund è al 3,02%, l'Oat francese è al 3,66%. Lo spread oscilla su 74 punti base.
L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, è piatto con la zavorra dei tecnologici dopo le previsioni deludenti di Broadcom che hanno pesato sullo slancio del settore dell'intelligenza artificiale. In evidenza i titoli legati al farmaceutico, ai beni di consumo e all'immobiliare. Tra le singole Piazze, Milano cede lo 0,14% con StM maglia nera (-5%), nonostante Ubs abbia confermato il buy alzando il prezzo obiettivo a 80 euro. Si consolida invece Parigi (+1%) seguita da Madrid (+0,68%) e Francoforte (+0,65%) . Londra è in flessione dello 0,42%.
Infine, per i cambi l'euro si rafforza sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1628 sul biglietto verde.

Borse Cina: -1,5% Hong Kong e -0,6% Shanghai tra crisi medio oriente e nuovi dazi

Chiusura negativa per le borse cinesi con il rischio di un nuovo braccio di ferro sui dazi con gli usa che si aggiunge alle tensioni legate alla guerra in medio oriente. L'indice Hang Seng ha perso l'1,53% scendendo a 25.241,50 Punti in chiusura mentre shanghai ha ceduto lo 0,64% con l'indice composito a 4057,78 punti. Il rappresentante per il commercio degli stati uniti, Greer, ha annunciato l'intenzione dell'amministrazione Trump di introdurre dazi del 10% e del 12,5% a diversi paesi a seguito di una indagine sull'importazione negli usa di prodotti realizzati con lavoro forzato. La Cina rientra tra i paesi a cui verrebbe applicata la tariffa maggiore.

Europa prova il rialzo con i finanziari, lente resta sul Medio Oriente

Le Borse europee, pur caute, mettono la freccia e provano la via del rialzo. Con la lente sempre sulle tensioni in Medio Oriente, l'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, si muove sopra la parità con gli acquisti che privilegiano finanziari, farmaceutici e industriali. Vendite sull'energia con il calo del petrolio. Il Wti cede l'1% a 95 dollari e il Brent l'1,15% a 96,7 dollari al barile.
Il gas si muove a ridosso dei 49 euro al megawattora (+0,24%). Male anche i tecnologici con previsioni deludenti di Broadcom che hanno pesato sullo slancio del settore dell'intelligenza artificiale. Poco mosso l'oro a 4.462 dollari mentre l'argento perde l'1,6% a 73,1 dollari l'oncia. Tra le singole Piazze, Milano si consolida con il Ftse Mib che segna +0,34% a 50.210 punti. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 73 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,75%. Parigi e Francoforte salgono dello 0,39%, Madrid dello 0,74%. Londra è marginale a +0,08%. Per i cambi l'euro si apprezza sul dollaro con la moneta unica che passa di mano a 1,1605 sul biglietto verde.

Tokyo: chiude in calo, Nikkei -1,36%

La Borsa di Tokyo chiude in calo appesantita dai timori per il conflitto in Medio Oriente e dall'ondata di vendite sui titoli tecnologici. L'indice Nikkei termina le contrattazioni in ribasso dell'1,36% a 67.470,69 punti mentre l'indice Topix archivia la sessione a 3.951,85 punti registrando un calo dell'1,11%. Il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, ha dichiarato ieri che la banca centrale dovrà discutere i pro e i contro di un rialzo dei tassi di interesse di fronte ai crescenti rischi inflazionistici.

Milano tenta rialzo (+0,2%) con Campari, Buzzi e le banche

La Borsa di Milano prova da subito ad invertire la rotta e pur restando cauta si muove sopra la parità. Il Ftse Mib segna un +0,2% a 50.143 punti. A spingere il listino Campari (+1,75%), Buzzi (+1,6%) e le banche con Unicredit (+1,5%) impegnata nell'ops su Commerzbank che, a sua volta, contesta i calcoli sulla quota, in particolare sull'uso dei derivati. Buon passo poi di Bper (+1,29%), Mediobanca (+0,84%), Banco Bpm (+0,72%), Intesa Sanpaolo (+0,71%). Sul versante opposto frenano i titoli legati all'energia con il calo del petrolio. Tenaris cede l'1,19%, Prysmian (-0,91%), Eni (-0,83%). Maglia nera è Avio (-3%) seguita da Stm (-2,2%). Lo spread tra Btp e Bund scende a 73 punti con il rendimento del decennale italiano che flette di due punti base al 3,75%.

Il petrolio è in calo, Brent scende sotto 97 dollari

Le quotazioni del petrolio sono in calo questa mattina sui mercati internazionali. Il Wti americano arretra dello 0,87% a 95,18 dollari. Il Brent del Mare del Nord perde lo 0,96% a 96,87 dollari.

Borsa Cina in ribasso, Shanghai -0,28% e Shenzhen -0,46%

Andamento negativo per le principali piazze cinesi nelle prime contrattazioni. L'indice della Borsa di Shanghai perde lo 0,28% a 4.072,67 punti, mentre quello della piazza di Shenzhen cede lo 0,46% a 15.632,00 punti.

Milano in avvio -0,12% con i titoli dell'energia in calo

Avvio in calo per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib cede lo 0,12% a quota 49.976 punti Con il calo del petrolio cedono i titoli legati all'energia. Saipem perde il 3,2%, Prysmian l'1,3%, Eni l'1,1%. Sul versante opposto tra i migliori Campari (+0,97%) e Buzzi (+0,97%). Tra le banche Unicredit (+0,5%) impegnata nell'Ops su Commerzbank che contesta i calcoli diffusi sulla partecipazione, in particolare per quanto riguarda l'uso dei derivati.

L'Europa in avvio è cauta con le tensioni tra Usa e Iran

Avvio all'insegna della cautela per le Borse europee sulle rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran e il calo del petrolio. Parigi segna un marginale +0,01% con il Cac 40 a 8.151 punti. Francoforte registra un +0,22% con il Dax a 24.849 punti. Londra cala dello 0,21% con il Ftse 100 a 10.310 punti.

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