La settimana parte all’insegna della cautela. Stati Uniti e Iran hanno concordato di sospendere gli attacchi reciproci che avevano segnato una ripresa delle ostilità e di proseguire in settimana le discussioni sul memorandum d'intesa. E così in Asia, l’indice Msci della regione resta debole ma positivo, mentre prosegue la rotazione settoriale che penalizza i titoli tecnologici.
Poco mosso il prezzo del petrolio, che ha annullato i guadagni registrati nella notte prima dello stop alla nuova escalation, mentre sulla piattaforma Ttf di Amsterdam il gas naturale continua a salire. Giù l’oro.
Milano chiude in leggero calo, mentre gli occhi degli investitori guardano a Sintra, in Portogallo, dove oggi si apre il forum annuale della Bce. Sull’azionario, da monitorare Trevi, su cui Icop ha lanciato un’offerta pubblica di scambio e che nei primi minuti non è riuscita a fare prezzo.
Borse europee, chiusura in negativo
Le Borse europee chiudono in negativo. Gli occhi degli investitori restano puntati sullo stretto di Hormuz, dopo gli attacchi incrociati tra Usa e Iran nel fine settimana.
Francoforte perde lo 0,18% con il Dax a 24.626 punti. Parigi lascia sul terreno lo 0,21% con il Cac 40 a 8.367 punti. Londra cede lo 0,23% con il Ftse 100 a 10.484 punti.
Borsa, Milano chiude in calo
Piazza Affari chiude in calo la prima seduta settimanale, con l'indice Ftse Mib che segna -0,20% a quota 51.163 punti. Gli occhi restano sugli sviluppi in Medio Oriente, in attesa dell'avvio del Forum Bce a Sintra. Sul listino, in evidenza Stm +1,58%, Saipem +1,80%, Diasorin +2,27%, Eni +1,41%, Prysmian +1,33%. Dal lato sei ribassi si segnalano Stellantis (-2,76%), Tim -0,65% e Leonardo a -0,45%. Tra i bancari, Unicredit -0,43%, Bper -1,04%, Banco Bpm -0,63%, Intesa -0,87%, Mps -0,78%.
Cambi, yen ai minimi da 40 anni sul dollaro
Lo yen tocca il livello più basso dal 1986 nei confronti del dollaro, proseguendo il deprezzamento delle ultime settimane. Il cambio dollaro/yen al momento è a quota 161,91, dopo aver toccato un minimo di 161,96 yen per dollaro, il livello più basso da 40 anni. La valuta nipponica perde terreno anche con l'euro, con il cambio euro/yen a 184,87. A pesare è il divario tra i tassi d'interesse della banca del giappone, che restano bassi, e quelli della federal reserve statunitense, attesi in rialzo, un contesto che continua a favorire il dollaro. La debolezza della valuta favorisce i profitti degli esportatori, di contro aumentano i costi delle importazioni, in particolare di petrolio e gas, quotati in dollari.
Il deprezzamento dello yen prosegue nonostante il cambio di rotta della boj, che nel 2024 ha posto fine alla politica dei tassi negativi, una decisione che aveva alimentato le aspettative di un rafforzamento della valuta. Il 16 giugno scorso, la boj ha poi portato il tasso di riferimento all'1%, il livello più alto dal 1995. L'effetto sul cambio, tuttavia, è stato limitato, dal momento che gli operatori scommettono che la federal reserve manterrà un orientamento restrittivo ancora a lungo.
Borse europee, l’Europa prosegue debole
Le Borse europee si muovono deboli con l'avvio di Wall Street. Gli occhi degli investitori restano puntati sullo stretto di Hormuz, dopo gli attacchi incrociati tra Usa e Iran nel fine settimana e a seguito del primo incontro tra Teheran e l'Oman sulla gestione del tratto di mare. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, sale di quasi un quarto di punto, con energia e tech che tengono a galla i listini. Vendite, invece, sull'immobiliare e gli industriali.
Milano segna un marginale +0,06% con Saipem (+2,66%) ed Eni (+1,5%) tra i titoli in testa con il rialzo del petrolio. Il wti sale dell'1,4% a 70,2 dollari al barile, il brent dell'1% a 72,7 dollari. Il gas segna un +3,6% a 42,3 euro al megawattora. Tra i metalli preziosi l'oro si appiattisce a 40,36 dollari. L'argento guadagna lo 0,86% a 58,3 dollari. Tra le altre Piazze Francoforte registra un +0,13%. Parigi un -0,04%, Madrid un -0,14%, Londra un -0,02%.
Wall Street, Comcast parte forte in avvio: +9%
Le azioni Comcast sono salite oltre il 8% a Wall Street, dopo che il gruppo ha annunciato il piano per scorporare le sue attività media in una nuova società quotata in borsa tramite uno spin-off di NBCUniversal e Sky. L'operazione dovrebbe concludersi entro un anno. Gli azionisti di Comcast deterranno quote in entrambe le società. "Le nostre attività tecnologiche e quelle media hanno davanti a sè opportunità di natura distinta, che è meglio perseguire con un focus dedicato", ha dichiarato Brian Roberts, co-Ceo e presidente, durante una conference call con gli investitori.
La nuova società media, scrive Cnbc, includerà i parchi a tema Universal, gli studi cinematografici e televisivi Universal, le reti Nbc e Telemundo, il servizio streaming Peacock, Bravo e l'attività europea Sky. La Comcast residua si concentrerà sui servizi via cavo, wireless e sulle soluzioni per le imprese. Sul fronte del management, Mike Cavanagh assumerà la carica di Ceo di NBCUniversal, mentre l'ex Cfo Michael Angelakis diventerà Ceo di Comcast. Brian Roberts rimarrà "attivamente coinvolto" nella leadership di entrambe le società.
Wall Street apre in rialzo
Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,30% a 52.026,67 punti, il Nasdaq avanza dell'1,07% a 35.576,37 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,55% a 7.405,22 punti.
Eni, firmato accordo per upstream di progetto integrato Argentina Lng
Eni ha firmato il Sale and Purchase Agreement (Spa) per l'acquisizione di una partecipazione del 32% in tre blocchi upstream (Meseta Buena Esperanza, Aguada Villanueva e Las Tacanas), facenti parte del bacino non convenzionale di Vaca Muerta, in Argentina. A seguito del perfezionamento dell'operazione, che resta soggetta all'approvazione delle autorità competenti, la partecipazione nei tre blocchi upstream sarà detenuta da YPF con il 36%, Eni con il 32% e XRG con il 32%. I tre blocchi faranno parte dello sviluppo integrato Argentina LNG, un progetto upstream-midstream volto a sfruttare le risorse di gas di Vaca Muerta, contribuendo a rafforzare la posizione del Paese come fornitore globale di Gnl nel lungo termine.
Borsa: Europa in cerca di direzione a metà seduta, Milano +0,1% con st in luce
Mattinata interlocutoria per le borse europee, in cerca di direzione mentre gli investitori valutano la tenuta della tregua in medio oriente e attendono il vertice dei banchieri centrali di sintra, che segnerà il debutto del presidente della Fed, Kevin Warsh, al di fuori dei confini americani. A Piazza Affari il ftse mib segna +0,13%. Sopra la parità anche Francoforte (+0,05%) e Amsterdam (+0,39%), mentre sono in calo Parigi (-0,35%), Londra (-0,18%) e Madrid (-0,42%).
Tra i principali titoli milanesi, gli acquisti premiano Stmicroelectronics (+3,58%) in un settore tech in recupero grazie al maxi investimento nei chip annunciato dal governo sudcoreano. Bene anche Saipem (+3,02%), Diasorin (+1,67%), Eni (+1,56%) e Prysmian (+1,4%), mentre perdono terreno Buzzi (-2,98%), Italgas (-1,29%) e Unicredit (-1,02%).
Borsa Londra: +13,8% Bridgepoint, acquista Kayne anderson real estate per 1,39 mld
Accoglienza entusiastica alla borsa di Londra per l'acquisizione della statunitense Kayne Anderson real estate messa a segno da Bridgepoint. Il titolo della società di investimento britannica attorno alle 12,30 è in rialzo del 13,8% a 264,80 pence, il maggiore dell'indice Stoxx europe 600. Bridgepoint rileverà Kayne Anderson re per un valore iniziale di 1,39 miliardi di dollari, facendo così il suo ingresso nel mercato immobiliare statunitense. In basi ai termini dell'accordo con Kayne Anderson capital advisors, Bridgepoint pagherà 759 milioni di dollari in contanti ed emetterà 189 milioni di nuove azioni al momento del perfezionamento dell'operazione.
Borse asiatiche: chiudono in rialzo, Hong Kong +1,57%
Le Borse asiatiche chiudono in rialzo la prima seduta della settimana, sulla scia delle notizie secondo cui Stati Uniti e Iran avrebbero concordato di sospendere gli attacchi reciproci, nel tentativo di salvare la fragile tregua messa in discussione dagli scontri degli ultimi giorni nell'area dello stretto di Hormuz.
A Tokyo il Nikkei sale dello 0,15% a 69.468 punti e il Topix guadagna lo 0,47% a 3.982 punti. In Cina l'indice Shanghai Composite segna +1,16% a 4.074 punti e lo Shenzhen Component +0,19% a 15.813 punti, recuperando le perdite registrate la scorsa settimana dopo che la Banca Popolare Cinese ha annunciato nuove misure di sostegno alla liquidità. Bene anche Hong Kong, che avanza dell'1,6% a 23.027 punti.
A Seul il Kospi, che la scorsa settimana ha perso il 7%, nella seduta di oggi ha subito un calo fino al 3,4% ma ha recuperato gran parte delle perdite, chiudendo a -0,2% e 8.394,65 punti, dopo che la Corea del Sud ha lanciato megaprogetti nel settore dei chip e dell'IA, con investimenti per oltre 576 miliardi di dollari in diversi anni.
Alia Mentis al debutto su Euronext Growth, +38,5% teorico a 4,5 euro
Alia Mentis, deep-tech veneta attiva nel campo dei materiali innovativi, ha debuttato oggi a piazza affari su Euronext Growth Milan (egm). Durante l'evento inaugurale - il consueto "ring the bell" a palazzo mezzanotte - il team di borsa italiana ha reso noto che la società nelle prime contrattazioni non sta facendo prezzo per eccesso di rialzo. Al momento, infatti, il titolo risulta a +38,46% teorico, con richieste a circa 4,5 euro. Il prezzo di collocamento è stato di 3,25 euro per azione. Il titolo è approdato a piazza affari con una capitalizzazione iniziale da 100 milioni di euro, dopo aver raccolto circa 35 milioni.
Europa contrastata, future Usa positivi, Milano +0,4%
Si muovono a due velocità le principali borse europee nella prima seduta della settimana, dopo gli attacchi incrociati tra Usa e Iran, cessati in attesa della ripresa dei negoziati tra i due paesi. Milano (+0,4%) e Francoforte (+0,3%) viaggiano sopra la parità a differenza di Madrid (-0,05%), Londra (-0,1%) e Parigi (-0,15%). Positivi i future Usa, in attesa della fiducia dei consumatori, dell'industria e dei servizi dell'Eurozona e dell'indice manifatturiero della Fed di Dallas.
In rialzo il greggio (Wti +0,7% a 69,73 dollari al barile), il gas (+1,28% a 41,37 euro al MWh) e l'oro (+0,2% a 4.063,58 dollari l'oncia). Si attesta a 73,3 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 0,2 punti al 3,58%, quello tedesco invariato al 2,85% e quello francese in calo dello 0,1% al 3,63%. Debole il dollaro a a,14 sull'euro e a 1,32 sulla sterlina.
Alia Mentis al debutto su Euronext Growth, +38,5% teorico a 4,5 euro
Alia Mentis, deep-tech veneta attiva nel campo dei materiali innovativi, ha debuttato oggi a Piazza Affari su Euronext Growth Milan (Egm). Durante l'evento inaugurale - il consueto "ring the bell" a Palazzo Mezzanotte - il team di Borsa italiana ha reso noto che la società nelle prime contrattazioni non sta facendo prezzo per eccesso di rialzo. Al momento, infatti, il titolo risulta a +38,46% teorico, con richieste a circa 4,5 euro. Il prezzo di collocamento è stato di 3,25 euro per azione. Il titolo è approdato a Piazza Affari con una capitalizzazione iniziale da 100 milioni di euro, dopo aver raccolto circa 35 milioni.
Milano positiva (+0,4%), sprint di St
Piazza Affari allunga il passo nei primi minuti di scambi, con l'indice Ftse Mib in crescita dello 0,4% a 51.475 punti. Brillante St (+3,66%), dopo la raccomandazione 'equal weight', ossia acquistare in base al peso del titolo sul listino, degli analisti di Barclays, che hanno alzato dell'1,5% il prezzo obiettivo a 65 euro.
A quasi un’ora dall’apertura, Trevi entra nelle negoziazione guadagnando oltre il 9%, spinta dall'Ops di Icop, mentre il rialzo del greggio sostiene Saipem (+1,53%) ed Eni (+1,4%). Deboli Bper (-0,55%) e Banco Bpm (-0,47%), più cauta Unicredit (-0,27%), in lieve rialzo Intesa Sanpaolo (+0,15%), mentre salgono Mps (+0,4%) e Mediobanca (+0,45%).
Partenza mista per l’Europa, Milano apre piatta
Apertura mista per le Borse europee che manifestano una certa prudenza dopo che Iran e Usa hanno concordato di fermare gli attacchi reciproci in attesa dell'incontro di domani a Doha. Gli investitori guardano agli sviluppi e sono cauti nel valutarne gli effetti: Milano apre piatta a +0,01%, Parigi cede lo 0,07% e Londra lo 0,14%. Francoforte fa meglio ed è in progresso dello 0,12%.
Gli investitori guardano anche a Sintra, in Portogallo, dove oggi si apre il forum annuale della Bce. Sull’azionario italiano, da monitorare Trevi, su cui Icop ha lanciato un’offerta pubblica di scambio e che nei primi minuti non riesce a fare prezzo. Il titolo segna un rialzo teorico del 12%, mentre l'azienda friulana quotata su Egm mette sul piatto un premio del 20,1% rispetto alla chiusura di venerdì scorso.
Icop lancia un'offerta pubblica di scambio sul 100% di Trevi
Icop lancia un'offerta pubblica di scambio sul 100% delle azioni di Trevi, mettendo sul piatto 0,133 azioni proprie di nuova emissione per ogni titolo conferito. L'obiettivo dell'operazione è di creare un "campione industriale italiano con leadership internazionale nelle fondazioni speciali, nell'ingegneria del sottosuolo e nelle soluzioni per infrastrutture complesse e strategiche", afferma la società di Basiliano (Udine).
Secondo Icop l'offerta incorpora un premio del 20,1% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni Trevi alla chiusura dello scorso 26 giugno ed esprime un valore di 4,16 euro per ogni azioni Trevi. Il premio sale al 35,4% rispetto al prezzo teorico ex-diritto (Terp) dell'aumento di capitale da 100 milioni di euro di Trevi concluso lo scorso 25 giugno e del 108,1% del prezzo delle azioni relative all'aumento stesso. Approvato da parte di Icop anche il passaggio dal mercato Egm a listino principale di Piazza Affari, da cui verrà invece rimossa Trevi dopo la chiusura dell'offerta pubblica.
Asia positiva, fiducia nei negoziati Usa-Iran
Borse positive in Asia e nel Pacifico dopo il fine settimana di scontri incrociati tra Usa e Iran, in vista della ripresa dei negoziati. Tokyo ha guadagnato lo 0,15%, Taiwan lo 0,96% e Sidney lo 0,68%. In calo Seul (-0,2%), ancora aperte Hong Kong (+1,94%), Shanghai (+0,85%), Mumbai (-0,29%) e Singapore (+0,17%). Positivi i future sull'Europa e sui listini Usa, in vista della fiducia dei consumatori dell'Eurozona e dell'indice della Fed di Dallas.
Maxi polo per i chip in Corea del Sud, investimenti per 518 miliardi
La Corea del Sud punta a realizzare un nuovo polo per la produzione di semiconduttori nel sud-ovest del Paese grazie a investimenti privati per 800.000 miliardi di won (circa 518 miliardi di dollari). Lo riferisce l'agenzia Yonhap, citando il ministro dell'Industria Kim Jung-kwan. Il progetto, presentato durante un briefing sugli investimenti presieduto dal presidente Lee Jae Myung alla Cheong Wa Dae, prevede la trasformazione delle regioni di Gwangju e Jeolla nel secondo grande distretto nazionale dei semiconduttori dopo quello dell'area di Seul. Il piano include la costruzione di 4 impianti per la produzione di chip di memoria.