Economia

Le Borse di oggi, 10 luglio. l’Europa sale, a Milano il valore delle partecipate sfiora 395 miliardi

Le Borse di oggi, 10 luglio. l’Europa sale, a Milano il valore delle partecipate sfiora 395 miliardi
Raffica di dati macro: in Italia la produzione industriale di giugno cala rispetto a maggio ma sale anno su anno
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MILANO – La ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran porta una ventata di ottimismo sui mercati. Dopo un avvio incerto, i listini europei conquistano terreno, mentre le quotazioni di petrolio e gas proseguono al ribasso. Sull’azionariato avanzano le banche e l’automotive e arretrano le società tecnologiche. Sugli scudi easyJet – che sale di oltre il 13 per cento a Londra – dopo l’offerta di Apollo a 7,15 sterline, superiore a quella di 6,9 formalizzata da Castlelake lunedì scorso. Solida anche Vodafone, sempre a Londra, dopo il blitz di Xavier Niel nel capitale.

Le Borse procedono in rialzo

Procedono in cauto rialzo le Borse europee a metà seduta. Milano sale dello 0,62%, Parigi viaggia sulla parità, Francoforte registra un progresso dello 0,11%.
Madrid guadagna lo 0,46% e Londra segna un +0,10%.

Milano positiva (+0,65%), acquisti su Nexi e Amplifon

Piazza Affari allunga il passo, con l'indice Ftse Mib in crescita dello 0,65% a 52.717 punti. Gli acquisti si concentrano su Nexi (+4,04%), seguita da Amplifon (+2,28%), favorita da una ricerca di Barclays sul settore della salute in vista dei conti del secondo trimestre delle aziende. Bene anche Mediobanca (+1,79%), spinta dalla raccomandazione di acquisto di Deutsche Bank in vista della fusione con Mps (+1,2%). Positive anche Stellantis (+1,42%), Fineco (+1,33%), Intesa (+1,3%) e Buzzi (+1,2%).

Proseguono le vendite su Leonardo, ormai al quarto calo consecutivo dopo il rialzo di lunedì scorso. Segno meno anche per Avio (-0,86%), Eni (-0,31%), penalizzata dal calo del greggio, e Campari (-0,29%). In campo bancario salgono Banco Bpm (+1,2%) e Unicredit (+1,05%), più cauta invece Bper (+0,36%). Tra i titoli a minor capitalizzazione acquisti su Somec (+4,98%) e Banca Ifis (+4,86%), deboli invece De Nora (-2,98%) e Pininfarina (-2,73%).

Mef assegna in asta Btp per 7,5 miliardi, rendimenti in calo

Il Mef ha assegnato oggi in asta Btp a 3m 7 e 15 anni, per complessivi 7,5 miliardi di euro con rendimenti in calo. Nel dettaglio sono stato assegnati titoli triennali per 2,5 miliardi di euro a un rendimento del 2,98% e un calo di cinque punti base. Inoltre sono stati assegnati titoli settennali per 3,5 miliardi con un rendimento lordo del 3,5% e una variazione negativa di cinque punti base. Nell'asta sono stati assegnati anche 1,5 miliardi del Btp 3,95% a 15 anni e un rendimento lordo del 4,23%.

Vodafone vola (+11%) dopo il blitz di Xavier Niel nel capitale

Vodafone vola alla Borsa di Londra, dopo l'irruzione nel suo capitale dell'imprenditore francese Xavier Niel che ha raggiunto un accordo per acquisire l'intera quota detenuta da Emirates Telecommunications nel gruppo britannico di tlc, pari al 17,13 per cento, diventandone primo azionista. Il titolo Vodafone segna un rialzo dell'11,5% a 109 pence.

Valore in Borsa partecipate Stato sfiora 395 miliardi, sono 34,4% listino

Al primo luglio 2026 le 15 società del Mef quotate capitalizzavano 394,8 miliardi di euro, rappresentando il 34,1% dell'intero listino di Borsa, oltre un terzo del totale. La loro capitalizzazione è aumentata di 84,4 miliardi (+28,5%) dal primo gennaio quando era di 310,3 miliardi di euro, il 29,5% del totale della Borsa. Sono i dati rielaborati da CoMar, nell'ambito dell'Osservatorio Finanziario relativi a tutte le quindici società dello Stato quotate, attive nella finanza, nell'industria e nei servizi: Banca MPS, Enav, Enel, Eni, Fincantieri, Italgas, Leonardo, Nexi, Poste Italiane, Raiway, Saipem, Snam, STMicrolectronics, Terna, Trevi Fin. Ind.

Il valore totale della quota che lo Stato detiene nelle sue quindici società al primo luglio era di 133,4 miliardi di euro.

Blume (Vw): “È la riorganizzazione più ampia nella storia del gruppo”

Dopo la riunione del consiglio di sorveglianza della Volkswagen sui possibili ulteriori tagli ai costi, l'amministratore delegato Oliver Blume ribadisce l'obiettivo di riorientare la casa automobilistica. Lo riporta la Dpa. Il consiglio di amministrazione sta portando avanti la trasformazione, ha comunicato in una dichiarazione Blume, il quale ha parlato della "riorganizzazione più ampia nella storia del gruppo".

"Con il nostro piano per il futuro rendiamo il gruppo ancora più solido e competitivo, anche in un contesto globale estremamente difficile". Il consiglio di amministrazione si assume così "la responsabilità per il futuro sostenibile dell'azienda, in un momento in cui l'industria automobilistica è sottoposta a forti pressioni a livello mondiale", ha proseguito Blume. "Limitiamo i rischi, cogliamo nuove opportunità grazie alle nostre forze e diamo un chiaro segnale di rinnovamento per la Germania come polo economico".

Istat, produzione industriale -0,3% a maggio, ma su anno +1,1%

A maggio, dopo tre mesi di aumenti congiunturali, l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisce da aprile dello 0,3%. Rispetto all'anno precedente l'indice corretto per gli effetti di calendario aumenta dell'1,1%. Lo rileva l'Istat sottolineando che il calo congiunturale è diffuso a tutti i principali raggruppamenti di industrie tranne l'energia.

Invece su base tendenziale "crescono in misura marcata i beni strumentali (+5%) e con minore intensità l'energia (+1,9%) e i beni intermedi (+0,8%)" e diminuiscono i beni di consumo (-3,2%). Tra i settori, la fabbricazione di mezzi di trasporto segna +11,6%.

EasyJet brillante in borsa dopo l'offerta di Apollo, +13%

Corre in borsa a Londra easyJet nei primi minuti di contrattazioni. Dopo l'offerta di Apollo che mette sul piatto 7,15 sterline per azione, contro le 6,9 di Castlelake, il titolo segna un rialzo del 13,67% a 6,69 sterline, mantenendosi comunque al di sotto delle due offerte rivali. Alla luce della proposta di Apollo il consiglio di amministrazione di easyJet "non ritiene di raccomandare più di aderire alla precedente offerta".

Le Borse europee aprono deboli e incerte

Le Borse europee aprono deboli e incerte l'ultima seduta della settimana, con gli investitori ancora impegnati a valutare gli sviluppi in Medio Oriente e le implicazioni per l'inflazione e la politica monetaria. Alcune indiscrezioni indicano che Stati Uniti e Iran avrebbero continuato i negoziati di pace nonostante la recente escalation delle ostilità, che ha interrotto i flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz e riacceso i timori di inflazione.

Nei primi scambi a Londra l'indice Ftse 100 sale dello 0,15% a 10.487,72 punti, a Francoforte il Dax dello 0,08% a 25.129 punti e a Parigi il Cac40 avanza dello 0,06% a 8.321 punti.

Milano parte in cauto rialzo

Avvio in cauto rialzo per la Borsa di Milano. L'indice Ftse Mib sale dello 0,2% a 52.520 punti nei primi scambi.

In evidenza sul listino principale Stellantis (+1,80%) e Leonardo (+1,74%). Ferrari (+1,30%) e Nexi (+1,08%). Male Diasorin (-1,52%), Lottomatica (-0,95%) e Prysmian (-0,70%).

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