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Le Borse di oggi 14 luglio. Il Brent supera gli 85 dollari, mercati in calo per guerra e tech

Le Borse di oggi 14 luglio. Il Brent supera gli 85 dollari, mercati in calo per guerra e tech
Attesa per le banche, oggi le trimestrali di JPMorgan Chase, Bank of America, Wells Fargo, Goldman Sachs e Citigroup
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L’intensificarsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran sostiene ancora la corsa del petrolio, riaccendendo i timori sull’inflazione. Le borse asiatiche hanno chiuso in leggero rialzo, dopo una seduta volatile per i titoli del settore dei semiconduttori.

Sale l’attesa per l’inflazione Usa e l'audizione del presidente della Fed, Kevin Warsh, al Congresso. La previsione è che i prezzi al consumo a stelle e strisce a giugno rallentino sia nella componente generale che in quella core, mentre il mercato guarderà con particolare attenzione all'evoluzione della componente servizi, per valutare se ci sia stato un effetto contagio dal rialzo dei prezzi dell'energia. A Wall Street inizia la stagione delle trimestrali, con JPMorgan Chase, Bank of America, Wells Fargo, Goldman Sachs e Citigroup, seguite domani da quella di Morgan Stanley. Attesa anche per i conti di due pezzi da novanta del settore tech mondiale: la taiwanese Tsmc e l'olandese Asml.

Piazza Affari chiude sopra la parità: +0,1%

Piazza Affari chiude in lieve rialzo grazie a un recupero nella seconda parte di seduta che le consente di annullare i rialzi iniziali. Il Ftse Mib finale sale dello 0,10% a quota 52.862 punti. Sul listino, corrono i titoli energetici con l'escalation delle tensioni in Medio Oriente in seguito alla ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran che ha fatto impennare nuovamente i prezzi del petrolio. Eni guadagna lo 0,65%, Enel a +0,61%. In evidenza anche Prysmian (+3,37%), in leggero calo invece Stm (-0,36%). Misti i finanziari con Unicredit (-0,51%), Intesa (+0,33%), Generali -0,71%, Mediolanum +0,35%, Mps (+0,70%), Banco Bpm -0,54%. Vendite per il lusso: Cucinelli -1,63%, Moncler -0,43%.

Chiusura di seduta in lieve rialzo anche per le Borse europee dopo la frenata di giugno per l'inflazione negli Stati Uniti. Il Dax di Francoforte guadagna lo 0,12% e il Ftse 100 di Londra lo 0,23% mentre il Cac 40 di Parigi si ferma sulla parità (+0,03%). In lieve rialzo dello 0,11% l'Ibex 35 di Madrid mentre l'Aex di Amsterdam guadagna lo 0,41%.

Petrolio, Brent sopra gli 85 dollari

Prezzi del petrolio in rialzo dopo che gli Stati Uniti hanno nuovamente attaccato l'Iran e ripristinato il blocco navale per il Paese. Al Nymex il Wti sale del 2,25% a quota 79,87 dollari al barile. Il Brent cresce del 2,77% a 85,6 dollari.

Wall Street apre contrastata, Dow Jones -0,17% e Nasdaq +0,52%

Wall Street apre in altalena. Il Dow Jones perde lo 0,17% a 52.404,98 punti, il Nasdaq sale dello 0,52% a 26.003,92 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,18% a 7.527,82 punti.

Wells Fargo, utile sale a 6,4 miliardi

Wells Fargo ha registrato un utile netto nel secondo trimestre pari a 6,4 miliardi di dollari, ovvero 2 dollari per azione diluita a fronte dei 5,4 miliardi registrati nello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono aumentati del 9% rispetto a un anno fa, con i proventi netti da interessi in crescita del 5% e i proventi non da interessi in aumento del 13%.

Usa, a giugno l’inflazione rallenta a +3,5%

A giugno l'inflazione negli Stati Uniti misurata dall'indice dei prezzi al consumo è aumentata del 3,5% su base annua, in rallentamento rispetto al +4,2% di maggio. Lo rileva l'Ufficio statistico del Lavoro degli Stati Uniti. Su base mensile l'indice è calato dello 0,4% dopo l'aumento dello 0,5% di maggio. “L’econmia statunitense è resiliente e cresce a un ritmo sostenuto”, ha dichiarato il presidente della Fed Kevin Warsh, aggiungendo che non ci sarà nessuna tolleranza per un’inflazione persistentemente elevata.

Citigroup, sale l’uile nel secondo trimestre: +45%

Nel secondo trimestre l'utile di Citigroup è salito a 5,8 miliardi di dollari, un balzo del 45%, con ricavi a 24,7 miliardi (+14%).

Bank of America batte le stime, “uno dei migliori trimestri di sempre”

Nel secondo trimestre Bank of America ha visto salire utili (+27%) e ricavi (+15,3%), grazie al buon andamento della gestione investimenti, dell'area mercati e del global banking. Nei tre mesi a giugno, la banca con sede a Charlotte, North Carolina, ha riportato un utile netto di 9,1 miliardi di dollari, 1,21 dollari per azione, contro i 7,2 miliardi, 0,9 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso e sopra gli 1,12 dollari attesi dal consensus. I ricavi sono aumentati a 31,6 miliardi, da 27,4 miliardi, anche in questo caso meglio delle previsioni per 30,77 miliardi, grazie a un aumento dei proventi netti da interessi (+9% a 16 miliardi), dei ricavi da vendite e negoziazione, e al miglioramento delle commissioni legate alla gestione patrimoniale e all'investment banking.

"Abbiamo messo a segno uno dei trimestri migliori di sempre, ogni segmento di business ha riportato una crescita a doppia cifra degli utili e solidi ritorni sul capitale", ha detto il ceo, Brian Moynihan, sottolineando che "è stato un trimestre eccezionale per le nostre attività rivolte ai mercati, con commissioni dell'investment banking in crescita del 50% su base annua. Nel breve termine, il portafoglio ordini rimane solido e i prestiti alle imprese sono in ripresa". Una gestione disciplinata delle spese, unita a investimenti per la crescita, "ha contribuito a generare una leva operativa del 6,6% e un miglioramento di circa 360 punti base del nostro indice di efficienza rispetto a un anno fa".

JPMorgan, utili trimestre +41% grazie a investment banking

Crescono gli utili trimestrali di JPMorgan Chase, trainati dall'incremento delle commissioni e dei ricavi derivanti dalle attività di investment banking e di trading, oltre a voci straordinarie come maggiori investimenti azionari. La banca, aprendo una giornata ricca di risultati da parte dei principali istituti di credito statunitensi, ha riportato utili del secondo trimestre pari a 21,2 miliardi di dollari, in crescita del 41% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi sono aumentati del 28%, raggiungendo i 57,3 miliardi di dollari.

Petrolio, Brent in rialzo 5% ai massimi da un mese

I prezzi del petrolio sono aumentati ai massimi da quattro settimane, dopo che gli Stati Uniti hanno reintrodotto il blocco navale dell'Iran e i rinnovati attacchi tra Washington e Teheran hanno accresciuto le preoccupazioni sui flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz.

Il Brent ha raggiunto il massimo dal 12 giugno e il Wti dal 16 giugno, prima che Stati Uniti e Iran firmassero un memorandum d'intesa per porre fine al conflitto il 17 giugno. I futures sul Brent salgono del 5% a 87,5 dollari al barile, il Wti del 3,7% a 81 dollari al barile.

Fincantieri, Intesa migliora rating e target price dopo le operazioni underwater

Gli analisti di Intesa Sanpaolo rafforzano la view su Fincantieri, innalzando il target price a 16,8 euro (+3%) e il rating a BUY dopo la recente operazione che ha portato a quattro acquisizioni strategiche nel settore della subacquea. Gli analisti sottolineano il potenziale di crescita finanziaria e soprattutto il valore industriale e strategico dell'operazione.

L'iniziativa anticipa di quattro anni i target del piano industriale 2026-30 per il settore, spingendo la crescita dei ricavi - 1,1 mld previsti dal comparto per il 2026 - e delle marginalità, sui cui le nuove realtà - Next Geosolutions, Graal Tech, WSense e Defcomm - contribuiranno già dal 2027 con effetti significativi, sempre secondo gli analisti. La diversificazione nei servizi underwater, spiegano gli analisti, rafforza il posizionamento competitivo e rappresenta una svolta industriale per il gruppo guidato dall'amministratore delegato e direttore generale Pierroberto Folgiero.

Cina da record, oltre un milione di auto esportate a giugno

Se il mercato per i veicoli cinesi oltre i confini resta florido, quello interno rallenta, complici la fine degli incentivi ai veicoli elettrici e il calo della domanda di auto con motore termico. Aumenta il disavanzo con gli Stati Uniti, sfiorando i 29 miliardi dai 26 del mese precedente. La domanda interna sostiene l’import.

Bp: risultati secondo trimestre sostenuti da prezzi, ma output in calo

Bp ha annunciato che i risultati del secondo trimestre continueranno a beneficiare della volatilità dei prezzi del petrolio dovuta alla guerra nel Golfo Persico, ma ha avvertito che il conflitto sta pesando sulla produzione.

"I risultati del trading petrolifero dovrebbero essere leggermente superiori a quelli del primo trimestre", ha dichiarato il gruppo in vista della pubblicazione dei risultati trimestrali il 4 agosto. Ma la produzione di petrolio e gas dovrebbe diminuire nel periodo "a causa delle operazioni di manutenzione stagionale" negli Usa e delle interruzioni legate alla guerra in Iran; i prezzi elevati aumenteranno i margini e gli utili.

I risultati del secondo trimestre dovrebbero includere "circa un miliardo di dollari" di svalutazioni di attività "attribuibili alle attività di transizione nel segmento gas ed energie a basse emissioni di carbonio", aggiunge il gruppo.

Borsa: +4,5% gens aurea nelle prime contrattazioni, poi ripiega

Il titolo di Gens aurea ha aperto ufficialmente alle contrattazioni in maniera volatile, e al momento viaggia a circa 9,94 euro (-0,5%) dopo un primo spunto a 10,45 euro (+4,5%), in un ftse mib in negativo per lo 0,6%. 'La quotazione a un miliardo sicuramente soddisfa, visto i grandi risultati dell'anno scorso e le ottime performance della trimestralè, ha commentato a Radiocor l'a.D. Fabio godano, a margine del tradizionale "ring the bell" a palazzo mezzanotte.

Gens Aurea, al debutto a Piazza Affari apre sopra il prezzo dell'Ipo

Le azioni di Gens Aurea, la piattaforma di compra oro, debutta a Piazza Affari sopra il prezzo dell'Ipo, con le azioni che si portano, al suono della campanella, a 10,45 euro. Dopo un'ora di scambi però (in un listino in calo dello 0,6%) il titolo gira in ribasso dello 0,8% a 9,99 euro.

Il fondo di private equity proprietario della società, DVC Partners, ha venduto in fase di collocamento 10,1 milioni di azioni a 10 euro ciascuna, raccogliendo 101 milioni di euro. L'offerta, ricordano gli analisti, rappresenta la più grande Ipo in Italia dal 2023.

Borsa: banche deboli in attesa trimestrali big usa, Bper la peggiore

Borsa: banche deboli in attesa trimestrali big Usa, Bper la peggiore (-1,1%)

Borsa: Gens Aurea si prepara ad avvio positivo, +10% teorico

Gens Aurea si prepara ad avvio positivo, +10% teorico

Btp: spread con Bund sale a 79 punti in avvio, rendimento al 3,93%

Avvio in rialzo per lo spread tra Btp e Bund sulle rinnovate tensioni tra Iran e Usa. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il btp decennale benchmark e il bund tedesco di pari durata si attesta a 79 punti dai 76 punti del closing di ieri. In aumento anche il rendimento del btp decennale benchmark che segna una prima posizione al 3,93% dal 3,86% del riferimento precedente.

Borsa: Stmicroelectronics cede l'1,4% in scia a frenata Nasdaq

Stmicroelectronics cede l'1,4% in scia a frenata Nasdaq

Borse europee: avvio in calo con escalation

Borsa: Europa apre in calo, -0,53% Milano

Lo spread Btp-Bund si allarga a 78,5 punti

Lo spread tra il Btp e il Bund a 10
anni si è allargato a 78,5 punti base. Salgono i rendimenti con quello italiano al 3,92% e quello tedesco al 3,13 per cento.

Giappone: produzione industriale +0,1% a maggio, -2,1% su anno

A maggio, la produzione industriale in Giappone è cresciuta dello 0,1% su base destagionalizzata rispetto ad aprile, ma è diminuita del 2,1% su base annua, secondo i dati pubblicati dal ministero dell'economia, del commercio e dell'industria, che ha rivisto al ribasso la stima preliminare di un aumento dello 0,5% su base mensile e di un calo dell'1,7% su base annua. Le spedizioni sono aumentate dello 0,5% su base mensile e sono diminuite del 2% su base annua, rispettivamente con una revisione al rialzo dello 0,6% e al ribasso dell'1,8%. Le scorte sono diminuite dell'1,1% su base mensile e del 5% su base annua, rispettivamente con una revisione al ribasso rispetto al calo dello 0,6% e del 4,6%.

Gas: apre in rialzo a 53 euro per Mwh in Europa, top da 3 mesi

Il prezzo del gas naturale ha raggiunto i 53 euro per MWh (+3%), il livello più alto in oltre tre mesi, dopo che il presidente Donald Trump ha ordinato la ripresa del blocco dei porti iraniani e ha imposto un pedaggio del 20% sulle spedizioni di merci attraverso lo Stretto di Hormuz. Il blocco entrerà in vigore oggi, vanificando le speranze di una normalizzazione a breve termine delle attività di trasporto marittimo attraverso quella via navigabile. Le esportazioni di gnl dal Medio Oriente avevano iniziato solo di recente a riprendersi, con il Qatar che aveva aumentato la produzione e le spedizioni in seguito all'accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran siglato a giugno. Tuttavia, la ripresa delle ostilità ha bruscamente interrotto tale ripresa, sollevando preoccupazioni riguardo a nuove interruzioni delle esportazioni di Gnl dalla regione. Tali interruzioni potrebbero ridurre l'offerta globale di gas proprio mentre l'Europa sta correndo contro il tempo per riempire gli impianti di stoccaggio in vista del prossimo inverno

Petrolio: prezzi in rialzo in Asia, Brent oltre 84 dlr

Il prezzo del petrolio viaggia in rialzo sui mercati asiatici. I future sul Brent avanzano dell'1,73%a 84,74 dollari al barile e quelli sul greggi Wti hanno superato i 79 dollari al barile (+2%) portando i guadagni settimanali a oltre il 10%, dopo che il presidente Donald Trump ha ripristinato il blocco delle navi iraniane in transito nello Stretto di Hormuz e ha annunciato che tutte le altre merci che attraversano la via navigabile sarebbero state soggette a obblighi di pagamento. Il blocco entrerà in vigore oggi alle 16, ora della costa orientale.

Prezzo oro in aumento, Spot scambiato a 4.030 dollari

Prezzo dell'oro in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.030.4500
dollari l'oncia con un avanzamento dello 0,70% mentre l'oro con consegna ad agosto (Comex) è scambiato a 4.037,30 dollari l'oncia con una crescita dello 0,79%.

Euro poco mosso, scambiato a 1,1391 dollari

Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1391 dollari con una crescita dello 0,09% e a 184,8800 yen con una flessione dello 0,02%.

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