Economia

Le Borse di oggi, 22 luglio. Europa chiude in rialzo, Londra la migliore

Le Borse di oggi, 22 luglio. Europa chiude in rialzo, Londra la migliore
(reuters)
Tokyo chiude a -0,18%. Stasera i conti Alphabet e Tesla
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MILANO – Nervosismo sui mercati mentre non si intravedono allentamenti della tensione tra Stati Uniti e Iran. Le Borse ripartono tutte in negativo ma l’Europa chiude in rialzo con Londra a + 1,21%. Attesa per le trimestrali tech: stasera in arrivo i conti di Alphabet e anche Tesla diffonderà i propri risultati.

Moncler: utile netto i sem cresce a 164,7mln

Moncler: utile netto i sem cresce a 164,7mln, posizione finanziaria netta a 1,1mld

Wall Street: indici ora in positivo, le trimestrali 'cancellano' rally petrolio

Wall Street: indici ora in positivo, le trimestrali 'cancellano' rally petrolio

Milano chiude in deciso rialzo, Ftse Mib +0,97%

La Borsa di Milano chiude in deciso rialzo, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,97% a 52.792,04 punti. Tra i maggiori rialzi Inwit (+3,97%), Tenaris (+3,02%), Monte Paschi Siena (+2,40%), Banca Mediolanum (+2,32%), Unipol (+2,22%), Eni (+1,99%), Enel (+1,90%), Italgas (+1,77%), Finecobank (+1,75%) e Stm (+1,71%). In calo Prysmian (-1,65%), Banco Bpm (-0,89%), Lottomatica (-0,73%), Diasorin (-0,62%), Tim (-0,25%), Nexi (-0,24% e Poste Italiane (-0,14%).

Borse europee: chiusura in rialzo, Londra la migliore +1,21%

Chiusura positiva per le principali Borse europee, con gli acquisti che hanno sostenuto tutti i maggiori listini del continente. A guidare i rialzi è stata Londra, mentre Milano si è confermata tra le piazze migliori. Il Ftse 100 di Londra ha terminato gli scambi con un guadagno dell'1,21%, davanti al Ftse Mib di Milano (+0,97%). In evidenza anche il Cac 40 di Parigi, in rialzo dello 0,89%, e il Dax di Francoforte, che ha guadagnato lo 0,69%.

Titoli Stato: spread Btp/Bund chiude invariato a 83 punti

Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi chiude a quota 83 punti base, in linea con il valore dell'apertura. Il tasso del decennale si attesta al 4% dal precedente 4,01%.

Wall Street: diventa mista, attesa per trimestrali big tech

Dopo un'apertura in negativo Wall Street diventa mista in attesa delle trimestrali delle big tech. Il Nasdaq è poco sotto la parità a -0,09%, il Dow Jones guadagna lo 0,21%, lo S&P 500 lo 0,19%. Questa sera dopo la chiusura dei listini sono attese le trimestrali di Alphabet e Tesla

Euro chiude in lieve rialzo a 1,1409 dollari

L'euro chiude in lieve rialzo sopra
quota 1,14 dollari, mentre l'attenzione si sposta sulla decisione di politica monetaria della Banca centrale europea in programma domani. Dopo il rialzo dei tassi di giugno, il primo in tre anni, si prevede che i responsabili politici mantengano il costo del denaro invariati e adottino un atteggiamento cauto.
Tuttavia, i mercati continuano a prevedere circa due ulteriori aumenti dei tassi entro la fine dell'anno, spinti dal rialzo dei prezzi del greggio, con il primo che potrebbe arrivare già a settembre.

Petrolio: balzo a sorpresa scorte settimanali Usa, +2 mln boe

Le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono aumentate di 2,01 milioni di barili nella settimana terminata il 17 luglio scorso, mentre le previsioni erano per un calo di 1,25 milioni di barili. Le scorte di benzina nello stesso periodo sono aumentate di 765.000 barili, ponendo fine a un periodo di tre settimane caratterizzato da cali e smentendo le aspettative del mercato, che prevedevano un calo di 1,54 milioni di barili. E' quanto riporta il dipartimento Usa dell'Energia

Milano procede in netto rialzo, Ftse Mib +1,08%

Andamento sempre in forte rialzo per la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che conquista attualmente l'1,08% a 52.851,93 punti. In rialzo Inwit (+4,55%), Tenaris (+3,47%), Saipem (+3,12%) e Unipol (+2,41%). In calo invece Prysmian (-2,3%), Moncler (-1,01%), Lottomatica (-0,61%) e Poste (-0,58%).

Borsa: l'Europa positiva dopo Wall Street, Milano +1,1%

Le Borse europee proseguono in rialzo dopo l'avvio di Wall Street. Sotto i riflettori la tenuta degli investimenti per l'intelligenza artificiale, in attesa dei risultati di Alphabet, e l'escalation del conflitto in Medio Oriente tra Usa e Iran. Una situazione, quest'ultima, che ha provocato un balzo del petrolio e del gas.
L'indice stoxx 600 sale dello 0,6%. Bene Londra (+1,4%), Parigi (+1%), Milano e Madrid (+1,1%), Francoforte (+0,5%). I principali listini sono sostenuti dall'energia (+1,8%), con il greggio che avanza. Il Wti sale del 2,9% a 86,82 dollari al barile. Il Brent aumenta del 2,9% a 93,73 dollari. Avanzano le utility (+1,5%), con il gas che balza a 62,24 euro al megawattora (+4,2%).

Balzo di Petrolio e gas, il Brent tocca i 95 dollari

Petrolio e gas in netto rialzo, con l'escalation del conflitto tra Usa e Iran e mentre non si intravede una via per risolvere la questione dello stretto di Hormuz. Il Brent ha raggiunto i 95 dollari al barile, ai massimi da sei settimane per poi ripiegare. Sul fronte del greggio il Wti sale del 3,2% a 87,06 dollari al barile. Il Brent, dopo una iniziale fiammata, prosegue in aumento del 3,7% a 94,32 dollari. Vola anche il gas che supera i 60 euro. Ad Amsterdam l'indice Ttf guadagna il 4,8% a 62,54 euro al megawattora.

Wall Street apre in calo, Dj -0,10%, Nasdaq -0,53%

Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,10% a 52.514,24 punti, il Nasdaq cede lo 0,53% a 25.703,32 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,30% a 7.494,78 punti.

Borsa: Europa allunga, Milano tocca +1%

Borsa: Europa allunga, Milano tocca +1%

Borsa: Europa in rialzo, Londra +1,1%

Le Borse in Europa consolidano la loro posizione in rialzo, nonostante le tensioni geopolitiche, puntando sulle trimestrali e sul rally dell'energia. Londra guadagna l'1,18%, Parigi lo 0,87%, Madrid lo 0,97%, Milano lo 0,78% e Francoforte lo 0,29 per cento. Il petrolio ha toccato i 95 dollari e ora scambia in rialzo del 3,78% a 94,48 euro; il gas naturale guadagna il 4,25% a 62,2 euro, l'oro è stabile (+0,04%) a 4.119 dollari l'oncia. A Piazza Affari si mettono in evidenza Inwit (+4,4%), Unipol (+2,2%) e Mps (+1,5%), Eni (+1,8%) e Saipem (+2,14%). Fuori dal listino principale, in attesa dell'assemblea convocata per fare il punto sulla situazione patrimoniale, Tisg arriva a rimbalzare del 15% a 1,15 euro

Borsa Parigi: Airbus vola (+6,5%) dopo maxi buyback e rialzo guidance


Airbus vola alla borsa di Parigi, con un rialzo arrivato anche oltre i sei punti, dopo il lancio di un maxi programma di riacquisto di azioni proprie da 5 miliardi di euro. Il colosso francese dell'aeronautica ha anche fissato i target di medio periodo, con il rialzo delle guidance e la previsione di un utile raddoppiato entro il 2029. "

Borsa: Campari +2%, Barclays stima ii trim modesto, ma performance forte in 2026

Campari si mette In luce a Piazza Affari (ftse mib +0,93%), mentre l'attenzione del mercato è già puntata sui conti del prossimo 29 luglio. Sul ftse mib l'azienda, che ha in portafoglio l'Aperol e la tequila Espolon, guadagna così il 2,03% a 5,73 euro.

Banco Bpm: finanzia con 9,3 mln Cirillo group per espansione internazionale

Cirillo group ha ottenuto da Banco Bpm un finanziamento da 9,3 milioni di euro per sostenere il piano di espansione internazionale.
L'azienda pugliese - attiva nella produzione e distribuzione di conserve alimentari - punta a rafforzare la presenza all'estero e per questo "sta lavorando per ampliare lo sviluppo commerciale e logistico anche in nuovi paesi", chiarisce una nota.

Borsa: Europa si rafforza con trimestrali e petroliferi, Milano +0,8%

I segnali incoraggianti provenienti dalla stagione delle trimestrali favoriscono il ritorno dell'ottimismo sui mercati europei.
Così, dopo una partenza segnata dalla cautela in vista dei conti delle big tech americane, le borse cambiano senso di marcia e procedono in rialzo. Milano sale così dello 0,77%, approfittando del rimbalzo di Inwit (+3%) e dello sprint dei petroliferi Eni (+2,17%), Tenaris (+2%) e Saipem (+1,68%).
Salgono anche Parigi (+0,87%), Francoforte (+0,64%), Londra (+0,6%) e Madrid (+0,6%), trainata dalla trimestrale oltre le attese di Banco Santander (+2,1%).

Milano gira in rialzo, corre Unipol +2%

La Borsa di Milano gira timidamente in rialzo spinta dalla rincorsa di Unipol (+2%). Il Ftse Mib passa in terreno positivo (+0,2%) ma la volatilità e le oscillaizoni proseguono. Sugli scudi i titoli dell'energia e quelli del risiko bancario. Eni sale dell'1,5%, Saipem dell'1%, Mps dell'1,3% e Intesa Sanpaolo dello 0,3 per cento. Debole Unicredit (-0,18%) in attesa dei conti. Tra i peggiori Moncler (-1,8%), Amplifon (-1,8%) e Prysmian (-1,1%).

Petrolio: +4% brent a 94,7$ con progressivo riallargarsi conflitto in M.O

Il progressivo riallargarsi del conflitto in Medio Oriente, dopo la tregua dello scorso giugno, innesca la volata dei prezzi del greggio. Al momento il future sul Brent sale del 4% a 94,71 dollari al barile riportandosi vicino ai livelli di inizio giugno, prima dell'annuncio memorandum of understanding che aveva formalizzato il cessate il fuoco tra Usa e Iran. Sale del 3,8% anche il wti a 87,6 dollari al barile.

Avvio debole in Europa

Partenza incerta sui listini azionari in Europa. Le Borse hanno segno meno ma variazioni percentuali che si discostano di poco dalla parità- Londra apre a -0,08%, Francoforte -0,04% e Parigi -0,1 per cento

Tokyo chiude in calo

Chiusura in segno negativo per Tokyo. L'indice nikkei ha terminato le contrattazioni in calo dello 0,17% a 66.115,60
Punti, invertendo la rotta sul finale dopo aver passato la maggior parte della seduta in territorio positivo

Il gas apre oltre i 60 euro

I prezzi del gas naturale in Europa apre oltre 60 euro per MWh (+1,16%), raggiungendo un nuovo massimo degli ultimi quattro mesi, mentre si inaspriscono le ostilità tra Stati Uniti e l'Iran. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti non hanno alcun interesse a negoziare e ha minacciato ritorsioni qualora i ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, avessero interrotto il traffico marittimo nel Mar Rosso, rinnovando le minacce di colpire Pickaxe Mountain, un impianto nucleare iraniano sospettato di attività illegali. L'escalation del conflitto ha interrotto il traffico delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz e ridotto le esportazioni di Gnl dal Golfo, alimentando i timori di una contrazione dell'offerta globale di gas. L'Europa sta attualmente rifornendo i propri impianti di stoccaggio in vista della stagione di riscaldamento, e la ridotta disponibilità di Gnl proveniente dal Golfo potrebbe costringere l'Unione a una competizione più intensa e costosa con gli acquirenti asiatici per i carichi disponibili.

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