Economia

Le Borse di oggi 12 agosto. Il petrolio sfiora 90 dollari, l’inflazione Usa rallenta al +3,4%

Le Borse di oggi 12 agosto. Il petrolio sfiora 90 dollari, l’inflazione Usa rallenta al +3,4%
Il dato è il linea con le stime. I mercati procedono cauti ormai da giorni, nell’attesa di un’intesa tra Stati Uniti e Iran
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MILANO – L’inflazione Usa rallenta a luglio a +3,4%, in linea con le aspettative degli analisti, sebbene il dato core resti a +2,5%. Assieme a quelli sul mercato del lavoro, che hanno già mostrato una certa fragilità, il dato sull’andamento dei prezzi è infatti il più monitorato da parte della Federal Reserve. I mercati osservano attentamente anche gli sviluppi sul Golfo Persico e, nell’attesa di un accordo tra Stati Uniti e Iran, i future su oro e petrolio continuano a salire, con il Brent del Mare del Nord che sfiora i 90 dollari al barile.

Milano chiude debole, male i titoli del lusso

La Borsa di Milano chiude debole, in linea con gli altri listini europei. Il Ftse Mib termina le contrattazioni con un -0,01% a 53.693,55 punti. L'attenzione degli investitori si è focalizzata sulla situazione internazionale in Medio Oriente che sta spingendo al rialzo i prezzi del petrolio. Sul listino, brillano Prysmian +3,02%, Unipol (+1,93%), Avio +1,73%, Unipol +1,93%. Vendite su Diasorin (-3,32%), Brunello Cucinelli (-2,79%), Stellantis (-2,56%) e Moncler (-2,28%).

Le Borse europee chiudono in cauto ribasso, male Parigi (-0,46%)

Chiusura all'insegna della cautela per i principali listini europei, che terminano la seduta in territorio prevalentemente negativo. La maglia nera della giornata spetta a Parigi, con il Cac 40 che cede lo 0,46%. In flessione anche Francoforte, dove il Dax registra un calo dello 0,23%, e Londra che arretra dello 0,07%. Piazza Affari archivia la seduta invariato con -0,01%.

Amplifon attività in India a Hearzap, effetti positivi sul margine

Amplifon ha completato la cessione delle attività in India a Hearzap, operatore locale del settore dell'hearing care. Il business in questione comprende circa 115 cliniche dirette e 460 dipendenti e nel 2025 ha generato ricavi per circa 12 milioni di euro, “con un impatto diluitivo sul margine del gruppo”, ha spiegato la società in una nota, senza specificare il valore dell'operazione. La cessione rientra nella "revisione strategica delle attività" prevista dal programma Fit4Growth, si legge. Secondo Amplifon, l'uscita dal mercato indiano avrà un contributo positivo sul margine rettificato e non comporterà “oneri non ricorrenti significativi”.

Saipem sottoscrive Lntp da 500 milioni con Sonatrach per progetto fosfati in Algeria

Saipem ha sottoscritto con Sonatrach una Limited notice to proceed (Lntp) per la realizzazione della fase 1 del progetto Projet Phosphates Intégré in Algeria. Il protocollo d'accordo, del valore di circa 500 milioni di euro, segue una lettera di intenti con la quale Saipem è stata selezionata da Sonatrach in qualità di Epc contractor per l'esecuzione della prima fase del progetto.

Il nuovo complesso industriale comprenderà infrastrutture per l'estrazione dei fosfati nell'area di Bled El Hadba, unità di processo e impianti ausiliari per la produzione di fertilizzanti nell'area di Oued El-Kebrit, oltre alle infrastrutture logistiche e di servizio correlate. Una volta in esercizio, il progetto contribuirà allo sviluppo della filiera agricola e industriale algerina, rafforzando il posizionamento del Paese nel mercato globale dei fertilizzanti, spiega una nota di Saipem.

Europa prosegue cauta dopo il dato sull'inflazione Usa

Il dato sull'inflazione americana ha rassicurato Wall Street ma stenta a cambiare il volto della seduta in Europa. Londra resta in calo dello 0,18%, Parigi dello 0,33%, Francoforte ha ridotto i guadagni allo 0,3%, Milano allo 0,38% e Madrid contiene il rialzo allo 0,1 per cento.

"Nel complesso, questi dati rappresentano una notizia positiva per i mercati, spingendo i prezzi delle obbligazioni a un rialzo lungo tutta la curva e facendo scendere sotto il 40% la probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed a settembre. Prima del rapporto sull'occupazione di venerdì scorso, tale probabilità era vicina al 100%", commenta John Kerschner, responsabile globale dei prodotti cartolarizzati e gestore di portafoglio di Janus Henderson.

"Ora attendiamo due settimane per la conferenza della Fed di Kansas City a Jackson Hole, per vedere se il presidente Warsh avrà intenzione di scoprire le sue carte. Data la sua avversione per le indicazioni prospettiche, gli investitori si aspettano scarsi indizi. Tuttavia, gli operatori di mercato possono ora godersi le vacanze di fine estate con la certezza che il presidente Warsh tiene saldamente in mano il timone dell'economia", aggiunge.

Wall Street positiva con il dato sull'inflazione, Dj a +0,20%

Il calo dell'inflazione Usa registrato a luglio spinge al rialzo l'apertura di Wall Street sulle attese di una conferma dei tassi da parte della Fed, nella riunione del board di settembre: il Dow Jones sale nelle prime battute dello 0,20%, a 53.900,12 punti, mentre il Nasdaq segna un rialzo dello 0,88%, a quota 26.677,83. Positivo anche l'S&P 500 a 7.761,35 punti (+0,43%).

I prezzi al consumo hanno segnato a luglio un +3,4% su base annua, contro il +3,5% di giugno, in linea con le stime a quota +3,4%. L'inflazione 'core', al netto delle componenti volatili energia e alimentari, è cresciuta del +2,5% contro il +2,6% di giugno, centrando le proiezioni degli analisti a +2,5%.

Opec riduce ancora previsioni crescita domanda petrolio nel 2026

L’Opec ha abbassato le sue previsioni di crescita della domanda mondiale di petrolio nel 2026 a 580.000 barili al giorno, come risulta dal suo rapporto mensile. Si tratta della quarta revisione al ribasso consecutiva.

L’inflazione Usa rallenta al +3,4% a luglio, core al 2,5%

L'inflazione negli Usa segna a luglio un +3,4% su base annua, contro il +3,5% di giugno e in linea con le stime a quota +3,4%. Secondo i dati diffusi dallo U.S. Bureau of Labor Statistics, la rilevazione dei prezzi al consumo 'core', al netto delle componenti volatili energia e alimentari, la crescita è del +2,5% contro il +2,6% di giugno, centrando le proiezioni degli analisti a +2,5%.

Guido Stazi si insedia alla presidenza della Consob

Guido Stazi si è insediato oggi alla presidenza della Consob. Lo rende noto la Consob in una nota spiegando che "il passaggio delle consegne tra il presidente vicario, Chiara Mosca, e il presidente entrante è avvenuto nel corso di una riunione di commissione, tenutasi stamattina a Roma”. La commissione torna così ad operare nella sua composizione completa di cinque membri: oltre al neo-presidente Stazi, ne fanno parte i commissari Chiara Mosca, che in quanto componente del collegio con la maggiore anzianità di istituto ha svolto dal 9 marzo scorso le funzioni di presidente vicario, Carlo Comporti, Gabriella Alemanno e Federico Cornelli.

Piazza Affari in rialzo a metà seduta

Piazza Affari prosegue in moderato
rialzo a metà seduta in linea con gli altri listini europei. Il Ftse Mib avanza dello 0,25% a 53.841 punti in una giornata dove è atteso il dato sull'inflazione Usa a luglio. L'Istat ha certificato che a luglio 2026 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, ha registrato una variazione del +0,3% su base mensile e del +2,9% su base annua (da +3,0% di giugno) in frazionale rialzo rispetto alla stima preliminare di +2,8%.
L'attenzione degli investitori è focalizzato sulla situazione internazionale in Medio Oriente che influisce sui prezzi delle commodity anche oggi in rialzo con il Brent poco sotto i 90 dollari al barile.
Tra le blue chip brillano Prysmian +4,35%, Inwit +1,88%, Avio +1,46%, Unipol +1,44%. Vendite su Diasorin -3,84%, Brunello Cucinelli -2%, Ferrari -1,20%, Moncler -1,10%

Sale ancora il prezzo del gas

Il gas europeo torna a salire dopo la pausa di martedì, con il prezzo del Ttf di Amsterdam a 60,5 euro/MWh (+2,9%). A sostenere le quotazioni sono soprattutto i dubbi sulla possibilità di una rapida riapertura dello Stretto di Hormuz, mentre i negoziati tra Stati Uniti e Iran restano incerti. Il ministro della Difesa pachistano ha parlato di progressi verso un'intesa, mentre sarebbero in fase avanzata anche i colloqui tra Teheran e Oman. Le difficoltà nei traffici marittimi continuano a rallentare le forniture di Gnl, in particolare dal Qatar. Sul mercato pesa inoltre il caldo in Europa, che aumenta la domanda di elettricità per il raffrescamento.

Milano sale (+0,25%), balzo di Prysmian e Unipol

Prosegue la seduta in rialzo Piazza Affari dopo 3 ore di scambi, con l'indice Ftse Mib che guadagna lo 0,25% a 53.837 punti. Si riduce a 77,1 punti il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano che amplia il calo lasciando sul campo 4 punti al 3,91%. Quello tedesco ne perde 1,9 al 3,14% e quello francese 2,9 al 3,95%.

Gli occhi sono puntati su Prysmian (+3,45%), che continua a salire sulla scia della recente acquisizione di Atkore negli Usa, che le consentirà di crescere nel settore dei data center. Bene anche Inwit (+1,88%) e Unipol (+1,55%), seguite da Stm (+1,4%), in linea con l'andamento del settore in Asia e nel resto d'Europa. Acquisti anche su Nexi (+1,32%), Avio (+1,1%) e Tim (+0,87%), messa sotto osservazione da Fitch per un possibile rialzo del rating in caso di successo dell'Opa di Poste.

Sotto pressione Diasorin (-3,65%), penalizzata dalla raccomandazione di vendita degli analisti di Ubs, con un taglio del prezzo obiettivo da 66 a 55 euro. Difficoltà anche per Cucinelli (-1,96%), Moncler (-1,3%) e Ferragamo (-2%) dopo un il taglio degli analisti di Deutsche Banbk al prezzo obiettivo di Lvmh ed Hermes. Debole Ferrari (-1,08%), cauta Stellantis (-0,08%), in ordine sparso Mps (+0,54%), Intesa (+0,37%), Bper (+0,28%), Mediobanca (+0,21%), Unicredit (-0,17%) e Banco Bpm (-0,21%). In calo Eni (-0,62%) con il greggio in altalena intorno agli 83 dollari al barile per il Wti e agli 88 per il Brent del Mare del Nord.

Vestas Wind vola a Copenaghen (+17%), alza le previsioni per il 2026 e lancia buy back

Vestas Wind Systems vola alla Borsa di Copenaghen, dopo avere rivisto al rialzo le previsioni di redditività per il 2026 e lanciato un programma di riacquisto di azioni proprie da 400 milioni di euro, sulla spinta dell'impennata dell'utile del primo semestre. Il titolo del numero uno mondiale delle turbine eoliche attorno alle 11,15 segna un rialzo del 17,2% a 207,50 corone danesi, che lo issa in vetta all'indice Stoxx Europe 600, oltre che all'Omx Nordic. Vestas Wind ha realizzato nei sei mesi al 30 giugno un utile netto di 355 milioni di euro contro 39 milioni nello stesso periodo dello scorso anno.

Fondo sovrano norvegese rendimento semestre del 9,4%, trainano titoli tech

Il fondo sovrano norvegese ha registrato un rendimento del 9,4% nel primo semestre del 2026, superando l'indice di riferimento del fondo di 22 punti base. Il rendimento del secondo trimestre dell'anno è stato dell'11,5%, mettendo a segno il miglior risultato trimestrale degli ultimi sei anni. Una performance trainata in particolare dai titoli tecnologici, guidati dalle società legate all'intelligenza artificiale e nello specifico, secondo l'amministratore delegato Nicolai Tangen, "dai titoli tecnologici asiatici".

Il fondo, il più grande del mondo con un valore di oltre 2.000 miliardi di dollari, è diventato uno dei maggiori investitori al mondo in società legate all'intelligenza artificiale. Secondo Bloomberg, alla fine del primo semestre Nvidia è rimasta la principale partecipazione del fondo, seguita da Microsoft e Apple. Il fondo resta intanto al centro di un dibattito politico interno sulle sue linee guida etiche e sui suoi investimenti in società coinvolte nel conflitto in Medio Oriente.

Altea Green Power, sì del Mase a un progetto Bess da 80 megawatt in Piemonte

Il ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica ha autorizzato il progetto di un impianto elettrochimico di accumulo (Bess) della potenza di 80 megawatt a Castelnuovo Scrivia (Alessandria), denominato Rpc Castelnuovo. Lo comunica Altea Green Power, azienda attiva nello sviluppo di progetti e nella realizzazione di impianti di green energy.

Diasorin (-4%) declassata a "sell", per Ubs salgono pressioni competitive

Scivola Diasorin a Piazza Affari dopo il declassamento da parte degli analisti di Ubs, che hanno rivisto la raccomandazione da neutral a sell e hanno abbassato il target price a 55 euro per azione da 66 euro. Il titolo della società di diagnostica cede il 4% a 73,50 euro per azione, scivolando in coda al Ftse Mib (+0,1%). Tuttavia, da inizio anno il titolo ha guadagnato circa il 7%.

Nel dettaglio, secondo gli analisti, le aspettative della società sull'andamento del suo core business dell'immunodiagnostica potrebbero “aver superato la realtà competitiva”. Il gruppo, infatti, prevede che questo segmento continui a crescere sopra la media del mercato, come avvenuto negli ultimi anni, ma gli esperti si dicono “prudenti” per via “dell'aumento della pressione competitiva (tubercolosi latente, lyme) e delle difficoltà in Cina”. Il consenso stima un tasso di aumento annuo dei ricavi di circa il 5,5% fino al 2030, mentre gli analisti di Ubs sono più cauti, con una crescita stimata del 4% a causa dei “rischi competitivi”.

Istat rialza stime, a luglio inflazione al 2,9%

L'Istat rivede al rialzo le stime di inflazione a luglio dal 2,8% al 2,9%, nei dati definitivi. Si riduce così il rallentamento dei prezzi rispetto a giugno, quando il tasso era al 3%. "Nel mese di luglio 2026 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,3% su base mensile e del +2,9% su base annua (da +3% di giugno)", spiega l'Istat. L'andamento al ribasso dell'inflazione riflette la dinamica dei prezzi degli energetici non regolamentati come i carburanti e degli alimentari non lavorati. Sono in accelerazione, invece, gli energetici regolamentati.

I prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano a luglio. Il loro aumento su base annua è dell'1%, mentre a giugno era 1,3%. Lo comunica l'Istat che ha rivisto la stima preliminare (1,3%).

L'inflazione tedesca accelera al 2,8% a luglio, energia principale motore dell'aumento

L'inflazione in Germania, misurata come variazione annua dell'indice dei prezzi al consumo, si è attestata al 2,8% a luglio 2026. Lo ha reso noto l'Ufficio federale di statistica (Destatis) in base alle stime definitive. Il tasso ha accelerato rispetto al 2,3% di giugno e al 2,6% di maggio 2026. Solo ad aprile l'inflazione era leggermente superiore, al 2,9%.

“I prezzi dell'energia hanno continuato ad aumentare a un ritmo superiore alla media e sono quindi rimasti il principale motore dell'inflazione. L'aumento dei prezzi dell'energia è stato molto più pronunciato rispetto al mese precedente, spingendo al rialzo il tasso di inflazione”, afferma Ruth Brand, presidente di Destatis. “In particolare, i prezzi dei carburanti sono aumentati notevolmente rispetto al mese precedente. Ciò è dovuto alla cessazione dello sconto governativo sui carburanti il 30 giugno, che ha coinciso con l'aumento del prezzo del petrolio a seguito della guerra in corso con l'Iran”, aggiunge Brand. Rispetto a giugno, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,8%.

Sinochem verso un'ulteriore cessione di quote in Pirelli (Sole 24 Ore)

I cinesi di Sinochem si preparano a un'ulteriore cessione di quote in Pirelli, dopo essere scesi dal 34 al 20%. È quanto scrive il Sole 24 Ore, che indica in quasi un miliardo la plusvalenza che ricaverebbe il socio asiatico.

La quota del 34% in mano a Marco Polo, il veicolo intestatario per conto del socio cinese di Pirelli, risultava iscritta a libro a 1,6 miliardi nel 2024. Oggi, calcolando la capitalizzazione di Borsa di 6,97 miliardi, la quota originaria di Sinochem vale 2,37 miliardi, in parte già monetizzati. Il quotidiano economico ricorda che, dopo l'ingresso nel capitale dell'imprenditore ceco Michal Strnad con il 14%, è atteso "a stretto giro" un rafforzamento di Camfin dall'attuale 22,79% fino al 29,9%.

Scende il prezzo del gas in Italia a 61,66 euro a megawattora

Scende il prezzo del gas in Italia. Il valore dell'indice Igi (Italian Gas Index) per oggi 12 agosto è pari a 61,66 euro a MWh, in calo rispetto all'11 agosto attestatosi a 63,44 euro.

L'indice, calcolato giornalmente dal Gestore dei mercati energetici - Gme, fornisce uno strumento di interpretazione e valutazione delle dinamiche osservate sui mercati del gas in Italia e si propone come un riferimento trasparente e replicabile dagli operatori, per operazioni di hedging e/o per contratti di fornitura.

Milano positiva (+0,25%), corre Prysmian

Si conferma positiva Piazza Affari nella prima mezz'ora di scambi. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,25% a 53.837 punti e il differenziale tra Btp e Bund tedeschi ridiscende a 78,5 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 0,8 punti al 3,94%, quello tedesco in rialzo di 0,2 punti al 3,16% e quello francese in calo di 0,2 punti al 3,97%.

Balzo di Prysmian (+2,43%), che continua a salire sulla scia della recente acquisizione di Atkore negli Usa. Bene anche Unipol (+1,05%), Hera (+0,88%), Saipem (+0,85%) e Leonardo (+0,8%). Soffre invece Diasorin (-3,6%), penalizzata dalla raccomandazione di vendita degli analisti di Ubs, con un taglio del prezzo obiettivo da 66 a 55 euro. Segno meno anche per Cucinelli (-1,46%), Moncler (-1,42%) e Ferrari (-0,76%).

Borse europee aprono all'insegna della prudenza

Apertura positiva ma comunque all'insegna della prudenza per le Borse europee, sulle attese per i dati sull'inflazione americana in agenda per il primo pomeriggio (ore 15 italiane) e che dovrebbero mostrare una certa stabilità. Secondo le previsioni l'inflazione dovrebbe registrare un aumento dello 0,1% dell'indice complessivo e dello 0,2% dell'indice core. Qualsiasi sorpresa al rialzo potrebbe riaccendere le speculazioni su un aumento dei tassi da parte della banca centrale il mese prossimo. Ma gli analisti sono fiduciosi del fatto i prezzi al consumo dovrebbero registrare un rallentamento anche per la componente core, grazie al calo dei prezzi della benzina.

Al suono della campanella, Milano segna il +0,33%, Parigi +0,07%, Francoforte +0,16%, Londra +0,02%.

Asia contrastata, sprint di Samsung e Hynix a Seul

Listini contrastati in Asia e Pacifico in attesa dell'inflazione Usa e con un cauto ottimismo su uno sblocco dello stretto di Hormuz a seguito di trattative in fase avanzata tra Iran e Oman. Tokyo guadagna lo 0,83%, Taiwan lo 0,88%, Seul il 3,68%, spinta dal balzo di Samsung (+6,02%) ed Sk Hynix (+4,95%), mentre Sidney cede lo 0,44%.

Ancora aperte Hong Kong (-1,01%), Shanghai (+0,27%), Mumbai -0,78%) e Singapore (-0,63%), mentre appaiono incerti i future europei e in rialzo quelli sui listini Usa. Sale a 79,3 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano che guadagna 0,1 punti al 3,95%, quello tedesco 0,2 punti al 3,16% e quello francese 0,1 punti al 3,98%. In rialzo il greggio (Wti +0,41% a 83,55 dollari al barile), il gas (+3,11% a 60,56 euro al MWh) e l'oro (+0,4% a 4.398,78 dollari l'oncia). Si rafforza il dollaro a oltre 1,15 sull'euro e a 159,4 yen, mentre è stabile a 1,35 sulla sterlina.

Sulla piazza di Tokyo prosegue la corsa del comparto dei semiconduttori con Screen Holdings (+4,33%), Kioxia Holdings (+3,87%) e Tokyo Electron (+2,61%).

Petrolio, Brent sfiora 90 dollari sui mercati asiatici

I dubbi su una ripresa dei negoziati tra Iran e Stati Uniti fa salire il prezzo del greggio sui mercati asiatici. I future sul Brent aumentano dello 0,8% a 89,7 dollari al barile, quelli sul Wti dello 0,84% a 83,9 dollari

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