Torna l’entusiasmo verso i titoli tecnologici a rischiarere le Borse, spinto da un’inflazione Usa alta ma in discesa, dai solidi conti delle tech americane e dall’ipotesi, riportata dal Financial Times, di una prossima quotazione di Anthropic che, con un valore di “due mila miliardi di dollari o più”, potrebbe già battere il record di SpaceX.
Nell’incertezza geopolitica il petrolio rallenta, pur rimanendo a un passo dai 90 dollari al barile. A Piazza Affari intanto gli occhi restano puntati sulle banche e il risiko, dopo le indiscrezioni di Reuters secondo cui la Bce sarebbe orientata ad approvare l'acquisizione di Commerzbank da parte di Unicredit. I listini europei terminano la seduta tutti deboli e in calo.
L’Europa chiude in calo
Chiusura in calo per le Borse europee. A Parigi l'Indice Cac 40 cede lo 0,28% a 8.651 punti, mentre a Berlino l'indice Dax perde lo 0,15% a 26.307 e a Londra l'indice Ftse 100 segna il ribasso più sostanzioso -0,59% a 10.769 punti. Milano chiude in calo frazionale a -0,01%.
Europa in rialzo, Londra frenata dai minerari
Prosegue in rialzo la seduta sulle principali Borse europee, un rally da cui resta esclusa Londra (-0,22%) appesantita dalle vendite su minerari e petroliferi. Bene Parigi (+0,19%), Francoforte (+0,47%), Madrid (+0,7%) e Milano (+0,47%) dopo una serie di utili aziendali positivi e con l'attenuarsi delle aspettative su un rialzo dei tassi di interesse della Federal Reserve. A Piazza Affari Nexi è tornata sotto i riflettori ( +3,67%) con gli occhi puntati alle mosse di Cdp Equity che starebbe mettendo in pratica il suo piano di ascesa al 29,9% della paytech. Sugli scudi anche Stellantis (+2,4%) e Avio (+2,15%) mentre scivolano Eni (-0,8%), St (-1,07%) e Inwit (-1,5%).
Richieste iniziali Usa di sussidi disoccupazione salgono ad agosto a 209.000 unità
Nella prima settimana di agosto, le richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 9.000 unità, a 209.000, superando le attese degli analisti di 202.000. Le richieste continuative, considerate un indicatore del livello di disoccupazione in corso, sono diminuite di 22.000 unità, attestandosi a 1.777.000 nella settimana precedente.
I dati, diffusi dal Dipartimento del Lavoro, hanno evidenziato una certa tenuta del mercato del lavoro, nonostante i segnali di debolezza emersi dall'ultimo rapporto sull'occupazione (23.000 posti bruciati a luglio). Nel frattempo, le richieste iniziali presentate dai dipendenti federali, un dato oggetto di attenzione a causa degli sforzi dell'amministrazione Trump di ridurre il numero dei dipendenti del settore pubblico, sono calate di 49 unità, scendendo a quota 401.
Usa, prezzi alla produzione fermi a luglio dopo il calo di giugno
L'inflazione dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti è rimasta invariata su base mensile a luglio, in miglioramento rispetto al -0,3% registrato a giugno. Il dato di luglio si colloca al di sotto della media storica dello 0,23% registrata nel periodo compreso tra il 2009 e il 2026.
Il massimo è stato raggiunto nel marzo 2022, con un incremento dell'1,7%, mentre il minimo risale all'aprile 2020, quando l'inflazione dei prezzi alla produzione avevano segnato una contrazione dell'1,2% nel pieno della crisi pandemica.
Europa in rialzo, Londra frenata dai minerari
Prosegue in rialzo la seduta sulle principali Borse europee, un rally da cui resta esclusa Londra (-0,22%) appesantita dalle vendite su minerari e petroliferi. Bene Parigi (+0,19%), Francoforte (+0,47%), Madrid (+0,7%) e Milano (+0,47%) dopo una serie di utili aziendali positivi e con l'attenuarsi delle aspettative su un rialzo dei tassi di interesse della Federal Reserve.
A Piazza Affari Nexi è tornata sotto i riflettori (+3,67%) con gli occhi puntati alle mosse di Cdp Equity che starebbe mettendo in pratica il suo piano di ascesa al 29,9% della paytech. Sugli scudi anche Stellantis (+2,4%) e Avio (+2,15%) mentre scivolano Eni (-0,8%), St (-1,07%) e Inwit (-1,5%).
Stoccaggi di gas in calo in Germania, che resta sotto al 48%
Calano gli stoccaggi di gas in Germania, che a metà agosto si mantiene ancora sotto al 48%, mentre l'Ue supera il 59% e l'Italia sfiora il 78%. Secondo i dati di Gas Infrastructure Europe, l'associazione che riunisce i gestori delle reti di trasporto europee, nella giornata di ieri le scorte tedesche sono addirittura diminuite dello 0,9%, portandosi al 47,28% a 116,52 Twh, contro il 65,45% a 161,44 TWh, di un anno fa. Una circostanza che ha fatto arretrare dello 0,01% le scorte europee, scese al 59,32% a 670,43 TWh, contro il 72,64% a 820,99 TWh di un anno fa.
Diverso il discorso per l'Italia, che ha aumentato le iniezioni di gas dello 0,03%, portandosi al 77,96% a 158,58 TWh, contro l'83,77% a 170,42 TWh di un anno fa. Recentemente l'amministratore delegato di Snam Agostino Scornajenchi ha confermato che il gruppo è in grado di "assicurare fin da ora" l'obiettivo di chiudere la stagione degli stoccaggi il prossimo 31 ottobre con "almeno il 90% della capacità massima".
Interpellato sullo stesso argomento, l'amministratore delegato di Uniper Michael Lewis, che gestisce il 25% della capacità di stoccaggio della Germania, ha affermato che il Paese "può ancora raggiungere l'obiettivo del 70% entro il 1 novembre", nonostante oggi sia fermo a "circa il 48%". Per farlo, però, secondo il manager, servono "prezzi di mercato che incentivino gli stoccaggi".
Ørsted giù a Copenaghen dopo i conti (-3,8%)
Venti contrari su Ørsted alla Borsa di Copenaghen, dopo la pubblicazione dei conti del primo semestre, pure accompagnati dall'annuncio del ripristino del dividendo. Il titolo dello società danese di energie rinnovabili, specialista dell'eolico offshore, attorno alle 13 perde il 3,8% a 142,65 corone danesi, finendo nella retroguardia dell'indice Stoxx Europe 600.
Ørsted ha annunciato un utile per il secondo trimestre del 2026 in calo del 79% a 687 milioni di corone da 3,3 miliardi lo scorso anno, mentre per il primo semestre la riduzione è del 60% a 3,3 miliardi da 8,2 miliardi, per effetto delle plusvalenze da cessioni dello scorso anno e dell'aumento della tassazione e delle svalutazioni non monetarie di quest'anno.
“Grazie alle misure adottate negli ultimi 18 mesi, disponiamo della solidità necessaria per cogliere nuove opportunità di creazione di valore nell'eolico offshore, ripristinando al contempo il pagamento dei dividendi previsto per i nostri azionisti”, ha dichiarato il ceo Rasmus Errboe in un comunicato, sottolineando che il gruppo continua a portare avanti i suoi progetti nei tempi e nei budget previsti. Il gruppo ha confermato l'intenzione di ripristinare la distribuzione dei dividendi a partire dal 2026, con la prima erogazione prevista per il 2027, precisando tuttavia che sarà a “un livello modesto” per gli anni 2026-2028 per poi aumentare negli anni successivi. L’indicazione, però, ha deluso il mercato che si aspettava una politica di remunerazione più generosa fin dall'inizio.
Birkenstock alza le stime sul 2026, nel terzo trimestre ricavi +13%
Birkenstock annuncia i risultati del terzo trimestre dell'esercizio 2026 con una crescita del fatturato del 13% (15% a cambi costanti) a 720 milioni e rivede al rialzo le previsioni di crescita del fatturato per l'intero 2026 al 15% (nella fascia alta del suo precedente target) a cambi costanti con un fatturato dichiarato nella fascia alta tra 2.300 e 2.350 milioni di euro e di un margine operativo lordo rettificato ad almeno 710 milioni di euro. Il titolo, che ha perso circa il 10% dall'inizio dell'anno, nel premarket a New York corre in rialzo del 9 per cento.
L’Ipo Anthropic potrebbe valere la cifra record di 2mila miliardi (Financial Times)
Gli investitori di Anthropic prevedono che la startup di intelligenza artificiale si quoterà in borsa a ottobre con una valutazione di 2 mila di dollari o più, una cifra vertiginosa che supererebbe SpaceX e renderebbe il debutto del laboratorio di intelligenza artificiale la più grande offerta pubblica iniziale di sempre.
Lo scrive il Financial Times nell'edizione online spiegando che "sei tra i sostenitori dell'azienda hanno dichiarato che la rapida crescita dei ricavi di Anthropic le consentirebbe di più che raddoppiare la sua attuale valutazione in vista di una prevista quotazione in autunno".
Eurozona, produzione industriale stabile a giugno
A giugno la produzione industriale è rimasta stabile nell'area dell'euro ed è aumentata dello 0,2% nell'Unione europea. Lo stima Eurostat, l'ufficio statistico dell'Ue. A maggio 2026, la produzione industriale era cresciuta dello 0,3% sia nell'area dell'euro che nell'UE. A giugno la produzione industriale è aumentata dello 0,1% nell'area dell'euro e dello 0,6% nell'Ue su base annua. Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili i dati, gli aumenti mensili più elevati sono stati registrati in Danimarca (+5,4%), Croazia (+5,2%), Lituania e Finlandia (entrambe +2,1%). I cali più marcati sono stati osservati in Lussemburgo (-10,7%), Portogallo (-3,9%) ed Estonia (-2,2%). Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili i dati, gli aumenti annuali più elevati sono stati registrati in Lituania (+7,7%), Danimarca (+6,1%) e Polonia (+4,9%). I cali più marcati sono stati osservati in Lussemburgo (-7,9%), Romania (-5,6%) ed Estonia (-4,6%).
Balzo dei ricavi per Tencent nel secondo trimestre
Tencent, il colosso cinese di internet, ha registrato nel secondo trimestre ricavi per 204,8 miliardi di yuan (30,3 miliardi di dollari), in aumento dell'11% su base annua e oltre le attese degli analisti. L'utile attribuibile agli azionisti è salito dello 0,7% a 56 miliardi di yuan, mentre quello su base non-Ifrs è cresciuto del 9% a 68,4 miliardi. Lo riferisce Tencent nel comunicato sui risultati trimestrali.
A trainare la crescita è stata soprattutto la pubblicità, i cui ricavi sono aumentati del 22% a 43,6 miliardi di yuan, grazie anche al miglioramento dei sistemi di raccomandazione basati sull'intelligenza artificiale. I servizi finanziari e aziendali hanno segnato +9% a 60,3 miliardi. Nel gaming, i ricavi domestici sono cresciuti del 17%, mentre quelli internazionali sono calati dello 0,8%.
Tencent ha inoltre accelerato gli investimenti nell'Ia: le spese in conto capitale sono balzate del 176% a 52,8 miliardi di yuan, principalmente per aumentare la capacità di calcolo.
Gas, prezzi europei in calo dell'2,2% a 59,6 euro al megawattora
I prezzi del gas all'hub olandese Ttf sono in calo del 2,2% a 59,6 euro al Mgawattora. Permangono le preoccupazioni sull'offerta legate all'incertezza sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. I colloqui tra Stati Uniti e Iran sembrano essere in una fase di stallo, con entrambe le parti che hanno una posizione intransigente e con il presidente Trump che insiste sul fatto che Washington abbia il pieno controllo del tratto di mare tra Iran e Oman.
Le interruzioni delle spedizioni hanno drasticamente ridotto i flussi di Gnl dal Golfo, ritardando significativamente le consegne dal principale esportatore Qatar e rendendo difficile per l'Europa ricostituire le scorte di gas in vista dell'inverno. Gli analisti prevedono che i prezzi del gas in Europa si manterranno stabili fino a quando i livelli di stoccaggio non mostreranno segnali più chiari di aumento prima dell'inizio della stagione del riscaldamento. Allo stesso tempo, le intense ondate di calore estive nell'Europa meridionale e centrale hanno incrementato la produzione di energia elettrica a gas per soddisfare il fabbisogno di raffreddamento, sottraendo gas alle scorte.
Hyundai accelera sull'intelligenza artificiale verso l'era della Physical AI
Hyundai Motor Group accelera la propria trasformazione verso l'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di prepararsi a quella che il gruppo definisce l'era della Physical AI, nella quale software, dati e intelligenza artificiale saranno integrati direttamente nei prodotti e nei processi industriali. La strategia è stata illustrata a Seoul durante lo Hyundai Motor Group AX Achievement Showcase, evento dedicato ai risultati raggiunti e ai prossimi sviluppi della trasformazione digitale e dell'AI.
Le Borse europee aprono positive, Londra debole
Apertura positiva per le Borse europee sostenute dal rallentamento dell'inflazione statunitense a luglio. In rialzo Milano, con il Ftse Mib che avanza dello 0,35% a 53.886 punti. Più deboli Francoforte (+0,4%), Parigi (+0,2%) e mentre Londra, che cede lo 0,12%.
Borse asiatiche in rialzo, Seul col turbo
In rialzo le Borse asiatiche che salgono sulla scia di Wall Street, rassicurate dai dati sull'inflazione statunitense e ancora trainate dal settore tecnologico, mentre i prezzi del petrolio hanno frenato, in attesa degli sviluppi nel Golfo Persico.
Spicca l'indice di Seul trainato dai giganti dei chip di memoria Samsung Electronics e SK hynix, pesi massimi del mercato: il Kospi ora avanza del 3,12% e in soli 10 giorni è salito di circa il 22%, recuperando il crollo subito durante l'intero mese di luglio, quando i timori sul ritorno degli investimenti nell'intelligenza artificiale e le valutazioni del settore tecnologico avevano pesato sull'indice. Gli investitori si sentono anche rassicurati dalla frenata dell'inflazione americana. A influire sono anche le indiscrezioni sull’Ipo di Anthropic: gli investitori prevedono che la startup ai si quoterà in Borsa, a ottobre, con una valutazione di 2 mila miliardi di dollari o più - sostiene il Financial Times -, andando a infrangere il record di SpaceX.
Tokyo si avvia a chiudere in rialzo dell'1,39%, Shanghai dello 0,39%. Hong Kong invece oscilla sulla parità e ora cede lo 0,04%. Bene infine Shenzen con +0,98%.
Petrolio, prezzi in lieve calo ma Brent vicino a 90 dollari
I prezzi del petrolio sono in leggero calo sui mercati asiatici ma il Brent è sempre vicino ai 90 dollari al barile a (-0,2% a 88,8 dollari). Il Wti viene scambiato a 82,9 dollari (-0,4%).