ROMA – L’ipotesi di un accordo tra Oman e Iran sul transito attraverso lo stretto di Hormuz raffredda i prezzi del petrolio sul mercato internazionale, mentre i conti del colosso dei chip Nvidia sopra le attese hanno spinto gli scambi in Corea del Sud. Più fredda la reazione delle borse europee, meno esposte ai titoli tech. Sul fronte italiano, attenzione ancora al risiko bancario: oggi si riunisce il cda di Generali per discutere dell’offerta di Mps.
Spread Btp/Bund chiude a 82 punti, tasso 4,07%
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi chiude stabile ad 82 punti, dopo aver aperto ad 81 questa mattina. Il rendimento dei titoli di Stato decennali si attesta al 4,07%.
Borse europee: chiusura in calo, Parigi maglia nera -1,68%
Le principali Borse europee archiviano la seduta in territorio negativo, con Piazza Affari che chiude in ribasso dell'1,17%. Tra gli altri listini, Parigi registra la flessione più marcata con -1,68%, seguita da Londra con -0,75%, mentre Francoforte si muove in controtendenza e termina gli scambi con un progresso dello 0,18%.
Borsa: non basta effetto Nvidia, Milano chiude a -1,2% con timori stretta Fed
L'entusiasmo di Wall street per i conti e le buone prospettive di Nvidia (+7%) non contagia le borse europee, meno esposte al comparto tech. I listini del vecchio continente chiudono così in rosso, con Milano a -1,17%, mentre i timori per un nuovo inasprimento della politica monetaria della Fed pesano sull'umore degli investitori.
Euro chiude poco mosso sul dollaro a 1,1650
L'euro chiude poco mosso nei cambi, a quota 1,1650 sul dollaro (-0,03%) e 185,57 sullo yen (-0,04%). Cambio dollaro/yen in parità a 159,28 (+0,01%).
Fed: Hammack, "ora è il momento" di alzare i tassi d'interesse
Beth Hammack, presidente della Fed di cleveland, ha detto che "ora è il momento di agire" e di alzare i tassi d'interesse.
Hammack ha ribadito la necessità di intervenire per combattere l'inflazione, visto che i dati di ieri hanno confermato che la fed è ancora lontana dal raggiungere l'obiettivo del 2%.
Avvio contrastato per Wall Street
Avvio contrastato per Wall Street, conbgli investitori che guardano all'andamento dei principali indici e valutano il quadro di mercato. Il Dow Jones cede lo 0,08% a 53.418,97
punti. In territorio positivo, invece, l'S&P 500 sale dello 0,32% a 7.700,51 punti. Ancora più brillante il Nasdaq, che guadagna lo 0,80% a 26.339,30 punti, con un massimo di seduta a 26.391,83.
Nvidia vola a Wall Street dopo i conti, +7,1%
Nvidia vola a Wall Street. Ha infatti superato le aspettative degli analisti e prevede una forte crescita dei ricavi. In particolare, il produttore di chip prevede una crescita dei ricavi del 70% nell'anno fiscale 2028, ben superiore al 44% previsto dagli analisti. I ricavi e gli utili netti del secondo trimestre fiscale sono più che raddoppiati. Più in generale, i titoli legati al settore dei semiconduttori sono in rialzo, con Arm che guadagna il 4,6%, Marvell Technology quasi il 2%, Micron Technology lo 0,7%.
Salesforce, nel frattempo salita a +16%, beneficia dei risultati trimestrali migliori della sua storia e dell'ampliamento della collaborazione con Anthropic.
Oro: prezzo stabile in attesa discorso Warsh a Jackson Hole
Il prezzo dell'oro viaggia pressochè invariato intorno ai 4.590 dollari l'oncia, dopo aver registrato il maggiore calo percentuale giornaliero in una settimana, in attesa di nuovi segnali di politica monetaria da parte del presidente della Fed Kevin Warsh al simposio di Jackson Hole che prende il via stasera.
Usa: richieste sussidi disoccupazione -4.000 A 203.000, Stime a 208.000
Negli Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione è diminuito di 4.000
Unità, nella settimana terminata il 22 agosto, a 203.000 (Seasonally adjusted), secondo quanto riportato dal dipartimento del lavoro. Le attese erano per un dato a 208.000. Il dato della settimana precedente è stato rivisto da 206.000 A 207.000.
Gas, Bce: “Stoccaggi bassi, rischio inflazione con inverno freddo”
I livelli stagionalmente bassi degli stoccaggi europei di gas rappresentano un rischio per l'inflazione, soprattutto nel caso di un inverno rigido. Lo sottolineano i verbali della riunione Bce del 22-23 luglio, secondo cui eventuali nuove interruzioni delle forniture potrebbero avere effetti rilevanti sui prezzi dell'energia. La Bce osserva che i prezzi del gas sono rimasti superiori alle ipotesi contenute nello scenario di base delle proiezioni di giugno e che le quotazioni delle opzioni sul gas segnalano forti rischi al rialzo. Un ulteriore shock sulle forniture potrebbe quindi aggravare l'aumento dei prezzi e prolungarne gli effetti sull'inflazione. Secondo le minute, più a lungo i prezzi dell'energia resteranno elevati, maggiore sarà la probabilità che lo shock si trasmetta agli altri beni e servizi e, successivamente, ai salari.
Bce: “Caldo ed El Nino possono far risalire prezzi alimentari”
Le recenti ondate di calore e l'eventuale arrivo di El Nino potrebbero spingere i prezzi alimentari più di quanto previsto, alimentando nuovi rischi per l'inflazione dell'eurozona. Ãê quanto emerge dai verbali della riunione Bce del 22-23 luglio. La componente alimentare ha contribuito alla recente disinflazione, anche grazie agli effetti ritardati dei precedenti cali dei prezzi delle materie prime agricole e alla moderazione della crescita dei salari. Guardando ai prossimi mesi, però, il Consiglio segnala diversi fattori che potrebbero invertire la tendenza. Tra questi ci sono il trasferimento dello shock energetico ai costi agricoli e di trasporto, gli effetti delle recenti ondate di calore e la possibile materializzazione di El Nino. Le minute ricordano inoltre che i prezzi degli alimentari hanno un peso rilevante sulle percezioni delle famiglie: eventuali nuovi rincari possono quindi influenzare le aspettative di inflazione e anche le richieste salariali.
Bce, alcuni membri avrebbero alzato tassi a luglio
Alcuni membri del Consiglio direttivo della Bce - nella riunione del 22-23 luglio scorso - hanno osservato che, poichè i dati pervenuti dopo la riunione del Consiglio direttivo di giugno avevano confermato la necessità di un ulteriore inasprimento delle politiche, non si sarebbero opposti a un aumento dei tassi nella riunione attuale. Lo si legge nelle minute della seduta.
Petrolio, il Brent torna sopra gli 88 dollari
I prezzi del petrolio sono virati in rialzo dopo essere scesi all'inizio della sessione, mentre gli investitori valutavano le prospettive di progressi nella riapertura dello Stretto di Hormuz e i rischi più ampi per l'offerta in Medio Oriente. I future sulBrent sono saliti dello 0,58%, a 88,35 dollari al barile e quelli sul Wti hanno lo 0,22% a 82,41 dollari.
Piazza Affari in calo, bene le tech
Piazza Affari in ribasso dopo una prima fase incerta e poco mossa all'indomani dei conti record di Nvidia e nel giorno dell'apertura del simposio di Jackson Hole. L'indice Ftse Mib scende dello 0,45% a quota 52.645 punti. Tim cala dello 0,72%, Stellantis sale dell'1,77%. In evidenza Stm con un +4,49% sulla scia dei conti di Nvidia. Campari perde il 2,29%. Negativi i principali energetici con Eni ed Enel rispettivamente a -0,28 e -1,21 per cento. Tra i finanziari, Generali cede lo 0,48% nel giorno del cda che esaminerà l'offerta di Mps (-0,69%) per Banca Generali (+0,15%). Tra gli altri, Unicredit a -1,85%, Intesa Sanpaolo -0,96%, Banco Bpm -0,55%.
Fitch, da operazioni proposte considerevole rischio di esecuzione
I rischi di esecuzione legati alle operazioni proposte da Mps per Banco Bpm e Banca Generali vengono sottolineati da Fitch Rating, così come hanno fatto precedentemente anche Moody's, S&P e Morningstar Dbrs. Le offerte proposte da Mps per Banco Bpm e Banca Generali aggiungono un "considerevole rischio di esecuzione". Secondo Fitch, i rischi di esecuzione potrebbero avere conseguenze anche sul "profilo di credito di Mps che potrebbe subire pressioni qualora i rischi di esecuzione si materializzassero o il Cet1 scendesse sotto il 13% senza prospettive di recupero nel breve termine". Fitch sottolinea quindi che le nuove acquisizioni si aggiungerebbero all'integrazione di Mediobanca già in corso e "aumenta considerevolmente il rischio di esecuzione".
Borse europee: procedono in calo, Francoforte debole
Le Borse europee procedono in calo al giro di boa tranne Francoforte dove il Dax avanza di un timido 0,06%. A Parigi il Cac 40 scende dell'1,15% e a Londra l'Ftse 100 cede lo 0,54%. A Piazza Affari l'Ftse Mib segna -0,50%.
Titoli Stato: assegnati Bot a 6 e 12 mesi per 4,5 mld
Il Tesoro ha assegnato complessivi 4,5 miliardi di Bot a 6 e a 12 mesi. Nel dettaglio, collocata la terza tranche di Bot a 12 mesi (scadenza 14/12/2026) per 2 miliardi di euro, con un rendimento al 2,472%. Il rapporto di copertura è stato di 1,69. Assegnata anche la terza tranche di Bot semestrali (scadenza 29/01/2027) per 2,5 miliardi con tasso al 2,607%, il valore più alto dal novembre 2024. Il rapporto di copertura è stato pari a 1,65 volte l'offerta.
Borse asiatiche: chiudono miste, Seul +1,5%, Hong Kong -0,3%
Le Borse asiatiche chiudono in modo contrastato la quarta seduta settimanale dopo i conti record di Nvidia che ha chiuso il secondo trimestre battendo le stime di Wall Street con 96,2 miliardi di fatturato e +118% di utile netto a 59,7 miliardi. Per il ceo Huang, "l'intelligenza artificiale è al suo punto di svolta". La Borsa di Seul sale dell'1,5%, Shanghai guadagna l'1,1%, Hong Kong perde invece lo 0,3% mentre Tokyo in precedenza aveva chiuso con una flessione dello 0,15%.
Milano, bene i tech dopo i conti Nvidia
A Piazza Affari svettano i titoli tech in scia ai dati di Nvidia: st si porta in testa a +3,5%, seguita da Prysmian a +3,3%. Tentano il recupero i petroliferi dopo i cali della vigilia, con Saipem a +0,3% e Tenaris a +0,1%. Poco mossi i protagonisti del risiko bancario nel giorno in cui Generali (-0,1%) riunisce il cda per valutare l'offerta di Mps (-0,2%) sulla controllata Banca Generali (+0,4%). Vendite su Campari (-0,8%) che risente dei conti in calo della francese Pernod Ricard: la società di alcolici ha visto l'utile annuale ridursi del 26% a 1,2 miliardi di euro. In coda Ferrari (-1,2%).
Mediobanca acquista 78mila azioni Bpm
Mediobanca ha acquistato nella vigilia 78mila azioni di Banco Bpm a 16,27 euro sul mercato telematico di Piazza Affari, dove il titolo ha chiuso al medesimo valore. Lo si legge in una nota in cui l'istituto controllato da Mps, che ha lanciato un'offerta pubblica di scambio su Banco Bpm, spiega che l'acquisto "rientra nell'ordinaria attività di trading dei desk di Mediobanca ed è riconducibile a operazione di mercato connessa alla gestione e copertura di posizioni in essere". La quota rilevata da Piazzetta Cuccia corrisponde allo 0,005% del capitale di Piazza Meda.
Borse europee, apertura mista
Apertura mista per le Borse europee all'indomani dei conti record di Nvidia e nel giorno dell'apertura del simposio di Jackson Hole. Parigi cala dello 0,19%, Francoforte sale dello 0,12%, Londra a -0,47%, Madrid invariata.
Piazza Affari apre debole: +0,02%
La Borsa di Milano parte incerta, l'indice Ftse Mib a quota 52.873 punti in apertura (-0,02%) inizia a oscillare tra rialzo e ribasso. St (+3%)si accoda al rally dei chip seguita da Prysmian (+2,59%).
Gas in leggero calo
I future sul gas naturale in Europa (Ttf) ridiscende. Il Ttf in mattinata cede lo 0,66% 65,19 euro al Megawattora.
Borse asiatiche, Tokyo chiude in calo
Chiusura negativa per la Borsa di Tokyo, con l'indice Nikkei che cede a fine scambi lo 0,14%. Positiva invece Seul, che conquista l'1,5%, bene anche le cinesi Shanghai (+1,13%) e Shenzhen (+1,3%).
Iliad, 665 milioni di fatturato nel semestre
Iliad ha chiuso il primo semestre con un fatturato pari a 665 milioni di euro, in crescita del 10,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'ebitdaAl è stato di 229 milioni (+20,2%), il free cash flow è salito del 75,2%. Al 30 giugno iliad ha raggiunto 13,3 milioni di utenti attivi nei segmenti mobile e fisso. In particolare, nel mobile gli utenti sono pari a 12,8 milioni (+0,1 milioni rispetto al trimestre precedente) mentre nei mercati broadband e ultra-broadband iliad ha raggiunto 568 mila utenti, +31 mila rispetto al 31 marzo 2026.
Prezzo del petrolio ancora in calo
Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a ottobre passa di mano a 81,58 dollari al barile con una flessione dello 0,79% mentre il Brent, sempre con consegna a ottobre, è scambiato a 87,26 dollari al barile con una riduzione dello 0,66%.