Economia

Le Borse di oggi, 4 settembre. Mercati in calo, il lavoro Usa oltre le attese

Le Borse di oggi, 4 settembre. Mercati in calo, il lavoro Usa oltre le attese
Asia positiva, Tokyo chiude a +1,26%
1 minuti di lettura

MILANO – Giornata debolenell’ultima seduta della settimana. Sui mercati regna ancora l’incertezza, tra le nuove tensioni tra Stati Uniti e i timori per la risalita dei prezzi dell’energia, con il Brent oltre i 95 dollari al barile. Positivo l’aggiornamento mensile sul lavoro Usa, tra i dati guardati con maggiore attenzione dalla Fed, che valuta un possibile aumento dei tassi nella riunione di settembre. I nuovi posti lo scorso mese sono stati 162 mila a fronte dei 53 mila attesi. Seduta positiva in Asia, con Tokyo che ha chiuso a +1,26%

Punti chiave

Chiusura contrastata in Europa

Le Borse europee chiudono contrastate dopo i dati sull'occupazione statunitense migliori del previsto che hanno dato slancio al biglietto verde e rafforzato le aspettative di una politica monetaria più restrittiva da parte della Federal Reserve. L'indice Cac 40 di Parigi segna un -0,09% a 8.278,77 punti, il Dax 30 di Francoforte avanza dello 0,18% a 26.054,20 punti e l'Ftse 100 di Londra termina sulla parità a 10.831,77 punti. L'Ibex di Madrid sale dello 0,22% a 20.045,01 punti.

Borse, Milano chiude in negativo: -0,28%

Chiusura negativa di settimana per la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che cede a fine scambi lo 0,28% a 52.100,43 punti. In calo Eni (-3,29%), Brunello Cucinelli (-1,7%), Diasorin (-1,82%) e Ferrari (-1,26%). In rialzo invece Prysmian (+2,05%), Stm (+1,85%), Stellantis (+1,8%) e A2a (+1,72%).

Europa incerta dopo i dati Usa

Mercati azionari del Vecchio continente senza una direzione precisa dopo i dati del mercato del lavoro statunitensi e l'avvio di Wall street. La Borsa migliore è quella di Amsterdam che sale dello 0,6%, seguita da Francoforte in aumento dello 0,4%. Piatta Madrid, in calo dello 0,2% Milano, Londra e Parigi.
Titoli di Stato tranquilli (spread tra Btp e Bund stabile a 81 punti base), con l'euro debole (-0,2%) attorno a quota 1,16 contro il dollaro.
Nel settore energia, gas e petrolio in ribasso di circa un punto percentuale rispettivamente a 71 euro al megawattora e a 90 dollari al barile.
In questo contesto, in Piazza Affari rimane molto debole Eni che cede il 3% a 23,1 euro, seguita da Ferrari in calo dell'1,4%. Sostanzialmente tranquille le banche, bene Stm, Buzzi e Prysmian in aumento di oltre due punti percentuali.
A Parigi sempre negativa EssilorLuxottica, che cede il 2,4% sotto i 150 euro, ritoccando i minimi degli ultimi quattro anni.

Wall Street in calo dopo i dati sull’occupazione Usa

Wall Street apre in calo dopo che i dati relativi alla solidità del mercato del lavoro hanno ampliato il margine di manovra della Federal Reserve per aumentare i tassi di interesse al fine di contrastare l'inflazione. L'indice S&P 500 perde lo 0,13%, il Dow Jones cede lo 0,41% e il Nasdaq 100 segna un +0,01%.
L'occupazione nel settore non agricolo è aumentata di 162mila unità rispetto al mese precedente, ben al di sopra delle aspettative che prevedevano poco più di 50mila posti di lavoro, in linea con le dichiarazioni dei membri del Fomc secondo cui il mercato del lavoro è in una fase di piena occupazione. I settori sensibili al credito hanno registrato un calo dopo la pubblicazione dei dati, in seguito al rialzo dei rendimenti, con Microsoft, Tesla e Mastercard in ribasso di quasi l'1%.
Ciononostante, i produttori di chip hanno segnato un rialzo dopo aver sottoperformato questa settimana, con Lam Research, Applied Materials e Sandisk che hanno guadagnato quasi il 3% nel pre-mercato. Inoltre, Marvell, Micron, Intel e Nvidia hanno registrato un balzo superiore all'1% sulla scia dei segnali di ottimismo relativi al nuovo modello Gpt di OpenAI

Lavoro Usa oltre le attese

Rapporto sull'occupazione di agosto nettamente migliore delle attese, negli Stati Uniti. Lo scorso mese, sono stati guadagnati 162.000 Posti di lavoro (escluso il settore agricolo) rispetto al mese precedente, mentre gli analisti attendevano la creazione di 53.000 Posti. Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 4,1%, in linea con le attese.

Intesa, Gros-Pietro: “Timori autonomia Mps? Soci saranno felici”

Il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro rassicura sui timori degli enti locali toscani che con l'opas di Cà de Sass, Mps possa perdere autonomia, marchio e sede. "Non succede questo. Se guardiamo alla nostra storia recente, e andiamo a vedere l'atteggiamento degli azionisti che erano soci di banche esterne al gruppo, adesso sono tutti contentissimi" di far parte di Intesa Sanpaolo, sottolinea Gros-Pietro al Forum di Cernobbio. I soci entrati in questi anni nel capitale di Intesa Sanpaolo, "hanno dividendi migliori e soprattutto hanno una visione molto più positiva del loro futuro" ribadisce Gros-Pietro.

Borsa, banche deboli: Unicredit -2%, giù gli istituti coinvolti nel risiko

Mattinata debole per i titoli bancari: gli investitori valutano la prospettiva di tassi di interesse globali meno alti nelle prossime settimane, rispetto a quanto temuto fino a ieri, cercando di stimare l'impatto negativo sul fronte dei ricavi a fronte di quello positivo sul contesto economico generale. Se tuttavia la Fed appare ancora incerta sulle prossime mosse, in Europa la Bce sembra procedere verso una stretta del costo del denaro già questo mese. A livello europeo il sottoindice Stoxx del comparto cede lo 0,8%, mentre sul Ftse mib di Piazza Affari le vendite penalizzano Unicredit (-2,01%), Bper (-1,29%), Banco Bpm (-1,14%), Intesa Sanpaolo (-0,85%), Mps (-0,73%) e Mediobanca (-0,68%).

Istat, a luglio vendite al dettaglio +0,8%

Nel trimestre maggio-luglio 2026, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio vedono un incremento in valore (+0,2%), mentre registrano una flessione in volume (-0,1%). In diminuzione anche le vendite dei beni alimentari sia in valore che in volume, rispettivamente del -0,1% e del -0,3%, mentre quelle dei beni non alimentari sono in aumento (+0,4% in valore e +0,1% in volume). Sempre per quanto riguarda i beni non alimentari, riporta l'Istat, si registrano variazioni tendenziali eterogenee tra i gruppi di prodotti. L'aumento maggiore riguarda elettrodomestici, radio, tv e registratori (+6,1%) e altri prodotti (+5,0%), mentre calzature, articoli in cuoio e da viaggio registrano il calo più consistente pari al -2,8%.

Schnabel verso il Fondo monetario internazionale

Isabel Schnabel potrebbe lasciare anticipatamente il comitato esecutivo della bce per assumere un incarico al Fondo monetario internazionale. È quanto riporta Handelsblatt citando fonti governative e finanziarie. La banchiera centrale tedesca sarebbe in trattative per assumere la guida del dipartimento dei mercati del Fmi, posizione rimasta vacante dal primo settembre dopo l'uscita di Tobias Adrian.

Borse europee in calo

Borse europee: aprono deboli e in calo = (AGI) - Roma, 4 set. - Le Borse europee aprono in calo e deboli in bilico tra il rialzo dei prezzi del petrolio e l'attesa dei dati statunitensi sull'occupazione, un indicatore dell'inflazione e delle aspettative in materia di politica monetaria. A Parigi il Cac 40 cede lo 0,23%, a Francoforte il Dax segna -0,06% e a Londra l'Ftse 100 perde lo 0,17%. Negativa anche Milano con l'Ftse Mib a -0,37%. (AGI)Ila

Tokyo chiude in rialzo

La Borsa di Tokyo chiude in rialzo, in linea con le altre Borse asiatiche, l'indice Nikkei segna +1,28% con 65.034,00 punti.

Sale ancora il petrolio

Leggera salita per i prezzi del greggio questa mattina con il WTI che cresce dello 0,23% a 91,51 dollari mentre il Brent è in crescita marginale (+0,6%) a 95,58 dollari il barile.

I commenti dei lettori