Dall’uso degli smartphone all’Rc auto: le multe “su misura” del nuovo Codice della Strada
di Diego LonghinROMA – Sanzioni più personalizzate, aumenti per le condotte pericolose, in base alle circostanze, in un quadro di riduzione complessivo delle multe per chi si mette alla guida. Ecco come cambieranno le norme in base alla bozza del nuovo codice della strada che entra nella fase finale di definizione prima dell’approvazione. Intanto sono già cambiate le regole per la sosta a pagamento: nessun tempo fisso di tolleranza, ma cambia in base a quanto si è pagato, e l’obbligo di pagare ai Comuni non solo il verbale, ma anche la sosta non corrisposta.
Il principio: multe “sartoriali” cucite sull’automobilista
La stessa infrazione potrebbe non costare più la stessa cifra a tutti. La bozza di decreto legislativo punta infatti a introdurre un …
ROMA – Sanzioni più personalizzate, aumenti per le condotte pericolose, in base alle circostanze, in un quadro di riduzione complessivo delle multe per chi si mette alla guida. Ecco come cambieranno le norme in base alla bozza del nuovo codice della strada che entra nella fase finale di definizione prima dell’approvazione. Intanto sono già cambiate le regole per la sosta a pagamento: nessun tempo fisso di tolleranza, ma cambia in base a quanto si è pagato, e l’obbligo di pagare ai Comuni non solo il verbale, ma anche la sosta non corrisposta.
Il principio: multe “sartoriali” cucite sull’automobilista
La stessa infrazione potrebbe non costare più la stessa cifra a tutti. La bozza di decreto legislativo punta infatti a introdurre un sistema simile a quello penale: l’importo finale verrebbe calcolato considerando la pericolosità della condotta, il tipo di veicolo, la situazione del conducente e le modalità della violazione. Una sorta di aggravanti e attenuanti con aumenti che arriverebbero fino al 100% e sconti che possono raggiungere il 50%.
Le aggravanti
Un aggravio del 10% scatterebbe per alcune infrazioni in autostrada, per chi ha meno di 20 punti sulla patente, per chi ripete la stessa violazione entro cinque anni o guida vetture oltre 150 kW. L’aumento riguarderebbe anche, in determinati casi, neopatentati, e autisti professionali, come i conducenti di mezzi pesanti e autobus. Scatta un aumento del 20% per violazioni commesse dopo aver assunto alcol o droghe, causando danni alla strada o durante un trasporto eccezionale. Incremento del 33% se viene provocato un incidente senza feriti, se si guida con i punti esauriti o durante il trasporto di merci pericolose. Aumento del 50% in più per guida con patente sospesa, documenti falsi, targa mancante o irregolare, oppure con un veicolo sequestrato. Infine la multa raddoppia che chi si mette al volante senza aver mai preso la patente. Rimangono le aggravanti già previste per le violazioni commesse di notte o per quelle che provocano incidenti.
Qualche esempio
Per l'uso di smartphone o tablet alla guida si rischiano multe minime molto più elevate, 250 euro, e la sospensione della patente per 15 giorni fin dalla prima infrazione, che aumenta per i recidivi. Viene sanzionata anche la semplice distrazione che provoca incidenti con un’ammenda di 150 euro.
Tolleranza zero per chi corre sulle grandi grande arterie. Il superamento del limite di soli 20 km/h in autostrada comporterà il blocco immediato della patente per 15 giorni. Il calcolo della sanzione diventa inoltre lineare: più spingi l’acceleratore più paghi: 10 euro in più per ogni km/h di eccesso rispetto al limite.
Gli sconti
Sono previste riduzioni fino alla metà della sanzione, legate alle condizioni del conducente e alle modalità dell’infrazione. Tra le ipotesi più innovative figurano agevolazioni per i motociclisti che utilizzano specifici equipaggiamenti protettivi. In questo caso lo sconto sarà del 50%. Gli sconti collegati a comportamenti successivi alla notifica del verbale dovrebbero invece essere richiesti dal destinatario. Rimane la riduzione del 30% per chi paga entro cinque giorni, quando consentito.
Qualche esempio
Nei centri urbani, dove vige il limite di 50 km/h, le sanzioni per chi supera di poco il limite diventeranno più lievi e proporzionali: circa 5 euro per ogni km/h in più rispetto al limite contro i 10 previsti per le grandi arterie extraurbane e le autostrade. Ad esempio, viaggiare a 65 km/h in città comporterà una sanzione dimezzata rispetto ad oggi: da circa 173 euro a 75 euro.
La nuova mappa delle multe
La tabella elaborata dal ministero delle Infrastrutture comprende 795 fattispecie sanzionatorie. Gli aumenti riguardano 66 casi, circa l’8%, mentre per gli altri sono previste riduzioni del costo delle multe. Secondo il Ministero dei Trasporti, l’impatto economico complessivo delle sanzioni diminuirebbe di circa il 7%. Sono introdotte 85 nuove fattispecie di violazioni per punire comportamenti che oggi creano dubbi interpretativi.
La guida senza assicurazione passa da 866 a 1.000 euro. La mancata precedenza durante immissione, retromarcia o inversione: da 42 a 80 euro; chi guida un monopattino e intralcia i pedoni rischia una multa da 160 euro contro invece i 40 attuali. Stessa sanzione per chi guida un veicolo a due ruote e o tre ruote sul marciapiede. Giro di vite anche sull’accensione di fuochi vicino alla strada: il verbale passa da 250 a 1.000 euro.
No agli aumenti automatici legati all’inflazione
Nella bozza è previsto anche lo stop all’adeguamento automatico delle sanzioni. Viene disattivato il meccanismo biennale di allineamento dei verbali all'indice dell'inflazione, evitando i rincari automatici generalizzati che scattano oggi.
Anche i pedoni nel mirino
La bozza estende la lotta alle distrazioni anche ai pedoni. Chi attraversa o cammina sulla carreggiata guardando smartphone, tablet o notebook rischia una multa di 75 euro. Il telefono potrà essere utilizzato soltanto per comprovate urgenze, con vivavoce o auricolari che garantiscano un’adeguata capacità uditiva. Non sono previsti divieti per chi telefona sul marciapiede.
Prima di impegnare le strisce, il pedone dovrà fermarsi e verificare di essere stato visto dai conducenti in arrivo. Durante l’attraversamento saranno vietati cambi repentini di direzione e movimenti imprevedibili. Stop anche agli attraversamenti sulle strade con carreggiate separate da barriere. Di notte, sulle extraurbane non illuminate, serviranno giubbotto rifrangente o luci.
La riforma recepisce inoltre le sentenze che escludono la responsabilità dell’automobilista quando l’incidente dipende da una condotta del pedone del tutto imprevedibile, anche se poi si dovrà vedere cosa rimarrà nel testo definitivo.
L’antipasto delle strisce blu, arriva la tolleranza a tempo
Cambiano le regole per la sosta sulle strisce blu. La tolleranza informale di 15 minuti lascia spazio a un margine calcolato sul tempo acquistato. Chi supera l’orario pagato entro il 10% non riceve alcuna sanzione. Con un ticket di due ore, per esempio, sono concessi 12 minuti di ritardo. Se la sosta acquistata è di un’ora, il margine scende invece a sei minuti. Per i ticket brevi da 30 minuti, la tolleranza è di appena tre minuti. Quando il ritardo supera il 10% ma resta entro il 50%, la multa viene dimezzata. In questo caso la sanzione scende indicativamente da 42 a 21 euro.
Oltre alla sanzione si aggiunge il pagamento della sosta
Alla multa si aggiunge però il recupero della tariffa relativa alla sosta non pagata. Se lo sforamento supera il 50%, scattano la sanzione piena e il conguaglio dovuto. La tolleranza percentuale vale soltanto per chi ha effettuato un pagamento iniziale. Chi parcheggia senza ticket o senza attivare un’app non beneficia di alcun margine: la sanzione parte da 42 euro, oltre alla tariffa prevista per l’intero periodo giornaliero. In una zona attiva dalle 8 alle 20 a due euro l’ora, l’importo aggiuntivo è di 24 euro. Sanzioni e maggiorazioni possono ripetersi per ogni 24 ore in cui continua la violazione. La riforma separa così la multa amministrativa dal recupero del costo del parcheggio. I Comuni potranno incassare sia la sanzione sia la quota del servizio non corrisposta. Resta lo sconto del 30% per chi paga il verbale entro cinque giorni dalla notifica. Le app possono aiutare a prolungare la sosta a distanza e a pagare i minuti effettivi. L’obiettivo è distinguere chi ritarda di poco da chi non paga e occupa irregolarmente lo stallo.