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Le Borse di oggi, 11 settembre. L’Europa allunga dopo l’inflazione Usa, ancora vendite sui bond

Le Borse di oggi, 11 settembre. L’Europa allunga dopo l’inflazione Usa, ancora vendite sui bond
(reuters)
Il dato, stabile ad agosto al 3,4%, influenzerà la decisione di politica monetaria che la Federal Reserve sarà chiamata ad assumere già la prossima settimana
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MILANO – I rialzi del prezzo del petrolio e i timori conseguenti legati alla crescita dell’inflazione continuano a tenere sul filo spinato i mercati. Un segnale positivo arriva dagli Stati Uniti, dove il prezzi ad agosto sono rimasti stabili su un +3,4%. In Europa le Borse allungano e chiudono in rialzo. L’attenzione resta sulla corsa dei rendimenti dei titoli di Stato, con il Treasury decennale ormai vicinissimo alla soglia psicologica del 5%.

Chiusura in rialzo per le Borse europee

Chiusura in rialzo per le principali Borse europee. Parigi avanza dello 0,78%, Francofonte sale dello 0,82% e Londra guadagna lo 0,39%. Milano segna +1,36%.

Europa tonica con Wall Street

Le Borse europee proseguono ben intonate dopo l'avvio positivo di Wall Street con gli investitori che guardano al calo del prezzo del petrolio e a un dato sull'inflazione americana sostanzialmente in linea con le attese.
Milano sale dell'1,2%, Parigi dell'1%, Francoforte dello 0,8% e Londra dello 0,6% mentre a Wall Street Nasdaq e S&P 500 avanzano dell'1%, rincuorati dalla forte flessione del greggio, con il Wti che perde il 3,5% a 98,9 dollari al barile e il Brent il 3% a 104,4 dollari.

Tengono anche i titoli di Stato, con i rendimenti in leggero calo nonostante un'inflazione americana che fa ritenere pressoché certo un rialzo dei tassi da parte della Fed giovedì prossimo. I Treasury decennali cedono comunque 3 punti base al 4,93%, i Btp un punto base al 4,36% in scia al ribasso del petrolio.
A Piazza Affari corre Avio (+5,5%) dopo i conti, seguita da Moncler (+3,7%), Stellantis (+2,6%), Mediobanca (+2,5%), Inwit (+2,4%), Mps (+2,4%) e Intesa (+2,1%), con l'Opas di Cà de Sass che si porta leggermente a sconto, circa lo 0,7%, sui valori di Borsa del Monte.

Fiducia consumatori Usa a settembre giù oltre attese

L'indice di fiducia dei consumatori, misurata dall'Università del Michigan nella lettura preliminare, è sceso a 47,8 all'inizio di settembre 2026, in calo rispetto ai 51 di agosto e ben al di sotto delle attese di mercato, che prevedevano 51,0. Si è trattato del dato più basso dal minimo storico registrato a maggio.

Tim, Barclays scende sotto la soglia del 5%

Barclays “scompare” sotto la soglia del 5% nell'azionariato di Tim. Dalle comunicazioni alla Consob emerge che la banca d'affari non ha azioni in portafoglio ma una posizione costruita su strumenti finanziari che si è ridotta dal 5,32% al 4,68 per cento. In particolare si tratta di contratti swap pari allo 0,11% dei diritti di voto e “rights to recall lent shares” (diritti di richiamo delle azioni prestate) per il 4,57 per cento.

Wall Street apre in rialzo, Dj +1,00%

Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dell'1% a 53.584,91 punti, il Nasdaq avanza dello 0,84% a 26.292,80 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,84% a 7.656,14 punti.

Europa e bond migliorano con l'inflazione Usa, Milano +1,1%

Le Borse europee arrotondano i rialzi assieme ai future su Wall Street dopo che l'inflazione americana di agosto si è rivelata in linea con le attese, crescendo anno su anno del 3,4% nel dato principale e del 2,4% in quello 'core', al netto del costo di beni alimentari ed energetici. Milano guadagna l'1,1%, Londra e Parigi lo 0,8%, Francoforte lo 0,7% mentre i future sul Nasdaq avanzano dello 0,8% e l'S&P 500 dello 0,7%.

Divergente l'andamento dei bond: la crescita leggermente sopra le attese mese su mese della parte 'core' (+0,3% a fronte del +0,2% atteso) ha spinto le scommesse su un rialzo dei tassi da parte della Fed nella riunione della prossima settimana, che il mercato sconta ormai al 90%, prezzando due rialzi dei tassi entro l'anno. I rendimenti dei titoli a due anni sono così in lieve crescita (+1 punto base al 4,6% i Treasury biennali) mentre calano quelli delle scadenza più a lungo termine (-2 punti base al 4,94% i decennali). In lieve calo anche i Btp decennali, che cedono due punti base al 4,362%, mentre lo spread col Bund cede due punti base a quota 86 punti base.

L'inflazione Usa al 3,4% in agosto, in linea con le attese

L'inflazione negli Stati Uniti, ad agosto, resta stabile. I prezzi al consumo ad agosto si sono attestati al 3,4%, in linea con le attese e stabile rispetto a luglio. Su base mensile l'aumento è stato dello 0,4%, come le previsioni del mercato. L'indice core, al netto di energia e alimentari, è si è attestato al 2,4%.

Meloni: “Il futuro di Mps è questione di mercato, il governo ora non ha un ruolo

Il futuro di Mps "è una questione che riguarda il mercato, il governo attualmente non ha un ruolo. Sul futuro posso dire poco, sul passato posso dire tanto. Quando noi siamo arrivati al governo Mps era un problema, oggi è oggettivamente un gioiello che infatti è oggetto di molto interesse". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni a Vercelli, rispondendo a una domanda sul futuro della banca.

Milano prosegue in rialzo, positivo tandem Tim-Poste

Piazza Affari prosegue in rialzo all'indomani della decisione della Bce che ha visto un rialzo dei tassi di 0,25 punti base al 2,5% e in attesa dei dati odierni sull'inflazione al consumo statunitense che potrebbero diventare decisivi in vista della riunione della Fed della prossima settimana. L'indice Ftse Mib sale al parziale di circa metà seduta dello 0,78% a quota 52.213 punti.

Sul listino Stellantis segna +0,14%, St guadagna lo 1,20%. Ben intonati i titoli del lusso: Moncler +2,71% e Cucinelli +0,78%. Misti gli energetici con Enel che lima lo 0,10%, A2A +0,72%, Eni -0,77%. Ben intonati i finanziari: Unicredit +0,83%, Intesa Sanpaolo +1,82%, Generali +1,16%, Mps +0,91%. Tim guadagna lo 0,98% nell'ultimo giorno in cui è possibile aderire all'Opas di Poste (+0,75%), in vista poi della possibile riapertura dei termini tra il 21 e il 25 settembre.

Berlino chiede a Unicredit che Commerzbank resti quotata (Reuters)

Il governo tedesco insisterà affinché Commerzbank mantenga la propria identità tedesca con la quotazione sul mercato azionario nazionale e che siano tutelati i posti di lavoro. Secondo quanto riporta Reuters, il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, si concentrerà soprattutto su queste due richieste nel corso di un incontro previsto lunedì prossimo a Berlino con il ceo di Unicredit, Andrea Orcel.

Klingbeil chiederà inoltre che il governo - che detiene una partecipazione del 12% in Commerzbank - possa mantenere il diritto di nominare due consiglieri non esecutivi, conservando così una certa influenza sull'istituto tedesco.

Il gasolio per la prima volta sopra i 6 dollari al gallone

Il prezzo del gasolio negli Stati Uniti ha superato per la prima volta la soglia dei 6 dollari al gallone, spinto dalla guerra in Medio Oriente, dall'aumento delle quotazioni del petrolio e dagli attacchi ucraini contro le raffinerie russe. Secondo i dati dell'Associazione automobilistica americana (AAA), ogni gallone (3,78 litri) viene venduto in media a 6,06 dollari, superando per la prima volta tale soglia. L'aumento dei prezzi dei carburanti potrebbe influenzare le elezioni di medio termine previste per l'inizio di novembre. Nel frattempo, l'Agenzia per l'informazione sull'energia degli Stati Uniti, l'Aie, ha avvertito che la situazione sul mercato dei prodotti raffinati potrebbe non migliorare nei prossimi mesi, a causa di riserve di gasolio che si attestano su "livelli bassi" e di prezzi che continueranno a rimanere su "livelli elevati"

Borse asiatiche in calo

Le Borse asiatiche chiudono in netto calo a causa dei timori che le rinnovate tensioni in Medio Oriente e l'impennata dei prezzi del petrolio possano alimentare le pressioni inflazionistiche. Il Kospi sudcoreano, a forte componente tecnologica, scende dell'1,8%, Hong Kong cede lo 0,7% e Shanghai l'1,2%. In precedenza Tokyo aveva archiviato l'ultima seduta settimanale con il Nikkei in flessione dell'1,93% a quota 64.011 punti.

Europa in cauto rialzo

Avvio in cauto rialzo per le Borse europee nell'ultima seduta della settimana. Il recente aumento dei prezzi del petrolio e dei rendimenti obbligazionari globali ha perso slancio, offrendo un pò di sollievo agli investitori.
Gli operatori di mercato attendono il dato chiave sull'inflazione statunitense che potrebbe influenzare le aspettative riguardo a un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve la prossima settimana. Ieri la Banca centrale europea ha approvato l'atteso aumento dei tassi di un quarto di punto, mentre la presidente Christine Lagarde ha sottolineato i rischi al rialzo per l'inflazione e quelli al ribasso per la crescita economica.
L'indice Cac 40 di Parigi avanza dello 0,52%, il Dax 30 di Francoforte sale dello 0,46% e l'Ftse 100 di Londra registra un +0,09%. L'Ibex di Madrid guadagna lo 0,54% e l'Ftse Mib di Milano segna un progresso dello 0,60%

Rallenta il petrolio

Apertura di seduta in calo per il prezzo del greggio Brent - il riferimento per il mercato europeo - in discesa dell'1,5% prima dell'apertura delle borse europee, a 106 dollari al barile dopo aver toccato i 108 dollari nel corso della giornata di ieri. L'escalation delle tensioni in Medio Oriente - senza una fine chiara in vista per il conflitto tra Stati Uniti e Iran - e i timori di una ripresa dell'inflazione, trainata principalmente dai costi energetici - avevano spinto il Brent ai massimi da maggio, nel frattempo, i prezzi del gas naturale hanno raggiunto livelli che non si vedevano dal dicembre 2022, anno in cui i costi subirono un'impennata in seguito all'invasione russa dell'Ucraina.

Listini in calo anche per i future dul West Texas Intermediate (Wti) - il riferimento per il mercato statunitense - sceso di oltre l'1,20% a 101,20 dollari al barile.

Il pil Uk cresce a sorpresa

L'economia britannica ha registrato una crescita inaspettata a luglio, trainata dal settore dell'intelligenza artificiale. Il prodotto interno lordo è salito dello 0,4% nel mese, dopo il +0,3% registrato a giugno, secondo i dati dell'Ufficio Nazionale di Statistica. Le previsioni degli analisti indicavano una crescita pari a zero per il mese di luglio.

Il gas oltre 80 euro al Ttf

Il prezzo del gas al Ttf apre in rialzo (+1,7%) a 80,6 euro al megawattora, sui massimi da dicembre 2022 con i trader che continua a mostrarsi preoccupati per le prospettive di approvvigionamento dell'oro blu in Medio Oriente. Le scorte di gas europee per il prossimo inverno rimangono al di sotto dei livelli consueti di questo periodo, sono al 66,5%, poichè l'escalation degli attacchi nell'area del golfo Persico continua a interrompere le spedizioni di Gnl attraverso lo stretto di Hormuz.

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