Economia

Le Borse di oggi, 15 settembre. Mercati misti, petrolio e gas continuano a correre

Le Borse di oggi, 15 settembre. Mercati misti, petrolio e gas continuano a correre
Sullo sfondo, ancora i timori per l’intelligenza artificiale e le decisione delle banche centrali sui tassi, a partire dalla Federal Reserve americana
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Continua la corsa di petrolio e gas, alimentata dalle tensioni nel Golfo Persico. Oggi prende il via la riunione della Federal Reserve che, domani, con ogni probabilità comunicherà un rialzo dei tassi di interesse di un quarto di punto percentuale. Venerdì sarà il turno della Bank of Japan, che dovrebbe prendere la stessa decisione. Nel frattempo, l’attenzione degli investitori resta concentrata sui timori per l’intelligenza artificiale e il possibile riflesso sui titoli tecnologici.

Chisura mista per le Borse europee

Chiudono miste le principali piazze d'affari europee. Il Dax termina gli scambi poco sopra la parità (+0,03%), perdono terreno il Ftse 100 (-0,41%) e il Cac parigino (-0,34%).

Lo spread chiude stabile

Chiusura su livelli invariati per lo spread tra Btp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il titolo tedesco di pari durata si è attestato a quota 88 punti base, stabile rispetto al riferimento di ieri. Fermo anche il rendimento del Btp decennale benchmark, che ha terminato la seduta al 4,41%, lo stesso livello della vigilia.

Commerzbank, Unicredit vuole le dimissioni di Weidmann e Orlopp

Unicredit vorrebbe che la ceo di Commerzbank, Bettina Orlopp e il presidente, Jens Weidmann si dimettessero. Lo scrive Reuters, che cita fonti vicine alla vicenda. Weidmann scade con la prossima assemblea di primavera mentre Orlopp ha un contratto fino al 2029 ma ha già detto che, qualora non ci fossero le condizioni sarebbe pronta a lasciare l'incarico.
Il gruppo di Piazza Gae Aulenti, inoltre, si oppone alla richiesta di Berlino di mantenere due posti nel consiglio di sorveglianza. Fonti fanno notare che il tema non è stato al centro dei colloqui di ieri tra il ministro delle Finanze tedesco e vice cancelliere Lars Klingbeil e il ceo di Unicredit Andrea Orcel. No comment dai soggetti interessati.

Il petrolio pesa su Europa e Wall Street, Treasury al 5%

Dopo una breve tregua sui mercati il petrolio riprende la sua corsa, con il Brent che avanza dell'1,7% a 107,5 dollari al barile e il Wti che guadagna il 2% a 103,4 dollari. Le tensioni nel Golfo Persico, dove gli Houthi minacciano la navigazione anche dallo stretto di Bab el-Mandeb nel Mar Rosso, tiene sotto pressione il greggio. Gli effetti si riverberano sul mercato obbligazionario, dove i Treasury decennali americani tornano sopra il 5%, in scia ai timori per l'inflazione.

Stretta tra la corsa dei prezzi energetici e la crisi dei bond, Wall Street si muove in territorio negativo, con il Dow Jones che cede lo 0,6% e il Nasdaq lo 0,2%, così come arrancano le Borse europee. Dopo essere risalita sopra la parità Milano cede lo 0,2%, Parigi e Londra lo 0,4% mentre Francoforte arretra dello 0,04%

Wall Street apre in calo, occhi su Fed e tassi dei bond

Wall Street apre in calo in attesa del verdetto della Fed che arriverà domani e a causa delle ulteriori pressioni esercitate dall'aumento dei rendimenti obbligazionari. L'indice S&P 500 segna una flessione dello 0,10%, il Dow Jones cede lo 0,20% e il Nasdaq 100 arretra dello 0,13%. I rendimenti a lungo termine hanno registrato un ulteriore aumento, poiché l'escalation degli attacchi nel Golfo Persico ha peggiorato le prospettive sull'approvvigionamento energetico dalla regione, amplificando i rischi di inflazione e una risposta restrittiva da parte della Federal Reserve.

Bce, una rappresentanza dello staff chiede certezza sul futuro di Lagarde

L'incertezza prolungata sul futuro della presidenza della Bce rischia di erodere la fiducia nell'istituzione, complicare la sua gestione interna e intaccare la credibilità delle sue comunicazioni.

È l'allarme lanciato dal Comitato del personale della Bce, che in una lettera indirizzata a Christine Lagarde e agli altri membri del Consiglio direttivo della Banca centrale, resa nota dall'Afp, sottolinea come questa situazione possa "generare ansia tra i dipendenti e le parti interessate", oltre a ostacolare la pianificazione strategica e la successione ordinata.

I rendimenti dei Treasury a 10 anni ai massimi dal 2007

I rendimenti dei Treasury a 10 anni volano ai massimi dal 2007 spinti dal balzo dei prezzi dell'energia, dal debito e dall'inflazione. Il rialzo arriva mentre la Fed si riunisce per decidere se aumentare o meno i tassi di interesse. Secondo gli osservatori, un rialzo dei tassi - il primo dal luglio 2023 - è probabile al termine della due giorni di riunione che si apre oggi.

Usa, ad agosto creati 16.250 posti lavoro a settimana (dati Adp)

Nelle quattro settimane terminate il 29 agosto, le imprese private statunitensi hanno creato 16.250 posti di lavoro a settimana, in lieve aumento rispetto ai 12.000 della settimana finita il 22 agosto. Lo rileva l'Adp Research Institute.

Milano poco mossa

La Borsa di Milano, dopo un'apertura in calo, procede poco mossa a metà giornata. L'indice Ftse Mib si attesta a 51.672 punti (+0,08%). Bene Leonardo che sale dell'1,99%, seguita da Terna (+1,74%) e Tenaris (+1,75%)

Le Borse riducono i cali

Le Borse europee riducono i cali e si muovono in ordine sparso a metà seduta. Londra cede lo 0,16% e Parigi lo 0,15%, mentre Francoforte segna +0,06% e Piazza Affari +0,14%. Il focus resta sulle tensioni in Medio Oriente e il conseguente rally dei prezzi dell'energia, che alimenta le preoccupazioni per uno scenario inflazionistico già critico. Anche i rendimenti obbligazionari hanno continuato a salire, raggiungendo massimi pluriennali e pesando ulteriormente sulle valutazioni azionarie e sul sentiment degli investitori.
Riflettori anche sulla Fed di domani e sull'atteso rialzo dei tassi.

Intesa Sanpaolo, nel 2026 il 56% degli italiani è riuscito a risparmiare

Nel 2026, il 56% degli italiani è riuscito a risparmiare, accantonando in media l'11,9% del reddito disponibile. Le motivazioni principali sono la prevenzione (40%), la pensione e la casa (entrambe al 19%), ma cresce anche il risparmio destinato agli investimenti (6%). Lo rivela l'Indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2026, realizzata da Intesa Sanpaolo con Centro Einaudi e presentata oggi a Milano.

Dalla ricerca emerge che il ratio di avversione al rischio ha raggiunto quota 33,6, il massimo mai registrato. I 18-24enni risultano in assoluto i più prudenti, con un rapporto di 84 contrari al rischio ogni un favorevole. Guardando invece alle prospettive dell'economia nazionale e internazionale, il saldo tra aspettative di miglioramento e peggioramento è negativo e sfiora il 90%.

Gros-Pietro (Isp): “Offerte Mps irrevocabili? Noi proseguiamo sul nostro binario”

“Noi proseguiamo sul nostro binario, non sul loro. Ricambiamo la fiducia dei nostri azionisti proseguendo con la strada che abbiamo già intrapreso, una strada molto importante per l'intero sistema bancario italiano e forse non solo”. Lo afferma il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, in riferimento alla nota di Mps su richiesta della Consob in cui definisce le Ops su Banco Bpm e Banca Generali “irrevocabili” anche in caso di successo dell'offerta di Intesa Sanpaolo.

L'Europa resta debole, tensione sui titoli di Stato (Btp al 4,45%)

Mercati azionari del Vecchio continente sempre in calo, con gli operatori che guardano al rialzo del prezzo del petrolio e attendono anche i dati macroeconomici del primo pomeriggio dagli Stati Uniti, tra cui il report settimanale Adp sull'occupazione.

In questo contesto la Borsa peggiore resta di qualche frazione quella di Milano, che si muove su perdite poco inferiori al punto percentuale, seguita da Londra in calo dello 0,8% e da Parigi che cede lo 0,7%. In un clima nervoso in Piazza Affari restano deboli le banche, con Unicredit in calo del 2,3%, Bper di due punti percentuali e Mediolanum dell'1,6%. In calo anche Stellantis (-1,4%) dopo una partenza sulla parità, in rialzo con il prezzo del petrolio Eni (+0,6%), Saipem che cresce di circa un punto percentuale e Tenaris (+1,7%).

Ancora in tensione i titoli di Stato europei: lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni si muove sugli 89 punti base, con il rendimento del prodotto del Tesoro al 4,45%. In rialzo anche il tasso del titoli di Berlino e Parigi, che salgono rispettivamente al 3,55% e al 4,53%.

Bankitalia, a luglio debito in calo a 3.205,8 miliardi

A luglio il debito delle Amministrazioni pubbliche è diminuito di 1,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.205,8 miliardi. Lo rende noto la Banca d'Italia nella pubblicazione statistica Finanza Pubblica. Il decremento riflette l'avanzo di cassa (16,1 miliardi), parzialmente compensato sia dall'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (14,0 miliardi, a 75,7) sia dall'effetto degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,5 miliardi).

Istat, a luglio l’export rallenta: +0,3% mese e +4,7% anno

A luglio rallentano le esportazioni sia su base mensile sia su base annua. L'Istat stima una crescita congiunturale modesta delle esportazioni (+0,3%, +1,6% a giugno) e una diminuzione delle importazioni (-1,2%). Su base annua l'export cresce del 4,7% in valore (+9,8% a giugno) e si riduce dell'1,7% in volume (+5,1% a giugno). Il lieve incremento congiunturale dell'export è sintesi di un aumento delle vendite verso l'area extra Ue (+6,9%) e di un calo verso l'area Ue (-5,6%); la crescita tendenziale in valore è più sostenuta dai mercati extra Ue (+6,6%) che di quelli Ue (+2,7%).

Trump chiama in diretta il ceo di Nvidia: “I timori sull’IA sono una bufala”

Jensen Huang era sul palco all’All-In Summit quando il presidente degli Stati Uniti gli ha telefonato e ha chiesto di essere messo in vivavoce

Milano scivola (-1,2%) con le banche, tengono Eni e Tenaris

Piazza Affari nei primi scambi accentua la corrente di vendite dell'apertura: l'indice Ftse Mib cede l'1,2% e Milano si conferma la Borsa più pesante in Europa. Nel paniere a elevata capitalizzazione cedono Unicredit (-2,5%), Fineco e Bper, che perdono due punti percentuali. Pesanti anche Banco Bpm e Intesa in calo dell'1,6%, con Mps che scivola dell'1,4%.

In un clima nervoso cerca di mantenere la parità Stellantis, tengono con il prezzo del petrolio (in rialzo a New York di quasi il 2% oltre i 103 dollari al barile) sia Eni positiva dello 0,7% sia Tenaris, che cresce dell'1,3%. Resta la tensione sui titoli di Stato europei, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni che sale a 89 punti base e il rendimento del prodotto del Tesoro al 4,44%.

Milano parte debole, forte Avio (+1%) dopo il lancio dei satelliti

La Borsa di Milano apre in calo. L'indice Ftse Mib si attesta a 51.321 punti (-0,61%). Sul listino spicca Avio (+0,89%) dopo il lancio dei satelliti Sentinel. Male il comparto bancario: Unicredit cede l'1,28%, Fineco l'1,10%, Intesa lo 0,98% e Mediobanca lo 0,97%. Banco Bpm, nel giorno del cda, perde l'1,34% e Mps l'1,10%.

Anche nel resto d’Europa i listini si tingono di rosso. In apertura la Borsa peggiore è quella di Parigi che cede mezzo punto percentuale, seguita da Londra in ribasso dello 0,4%. Negativa dello 0,3% Madrid, mentre Francoforte e Amsterdam sono limate dello 0,1%.

Il gas apre in lieve rialzo (+0,6%) a 83,1euro al megawattora

Prezzo del gas in leggera crescita sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: il future sul metano con consegna a ottobre ha aperto in aumento dello 0,6% a 83,1 euro al megawattora.

Prysmian, ok dall’Antitrust Usa per acquisizione Atkore

Prysmian comunica che il waiting period ai sensi dell'Hart-Scott-Rodino Antitrust Improvements Act relativo all'acquisizione di Atkore è scaduto il 14 settembre 2026. Pertanto, detta acquisizione è stata autorizzata ai fini dell'antitrust americano. Il perfezionamento dell'acquisizione - spiega una nota della società - rimane condizionato all'approvazione da parte dei titolari di almeno la maggioranza delle azioni di Atkore in circolazione, all'ottenimento delle ulteriori autorizzazioni regolamentari e al verificarsi delle altre consuete condizioni previste per il closing.

Saipem cede attività Shallow Water Drilling in Arabia Saudita

Saipem ha perfezionato la cessione dell'intera partecipazione detenuta in Saudi Arabian Saipem Limited ad Ades Saudi Limited Company, società indirettamente controllata da Ades Holding Company, operatore internazionale attivo a livello globale nei servizi di perforazione offshore e onshore.

Con il completamento dell'operazione, Saipem prosegue nell'attuazione della propria strategia di focalizzazione del portafoglio drilling offshore nei segmenti delle acque profonde e harsh-environment, caratterizzati da maggiore complessità e valore aggiunto. Saudi Arabian Saipem Limited opera nel segmento della perforazione offshore in acque poco profonde e dispone di una flotta composta da tre jack-up di proprietà (Perro Negro 7, Perro Negro 8 e Perro Negro 10) e due jack-up operati in leasing (Perro Negro 11 e Perro Negro 13).

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