I timori sulla tenuta degli investimenti nell’intelligenza artificiale tornano a spaventare i mercati. Sotto pressione i titoli tecnologici, in vista dei risultati trimestrali di importanti società del settore. Oggi diffonderanno i conti Netflix, General Electric, General Motors e 3M. Domani toccherà ai colossi Ibm , Meta e Tesla. Intanto sul fronte energetico torna a salire il prezzo del petrolio con il Brent che sfonda quota 110 dollari al barile, mentre il gas si riporta intorno agli 88 euro al megawattora.
Laterza (Unipol): “Interesse molto forte su aumento capitale”
"L'aumento di capitale sta andando molto bene, ha trovato un interesse molto forte da parte degli investitori e del mercato". Lo afferma l'ad di Unipol Matteo Laterza in merito all'operazione da 2,5 miliardi a sostegno dell'acquisizione degli sportelli Mps che saranno destinati alla controllata Bper, nell'ambito dell'acquisizione da parte di Intesa Sanpaolo.
"Il progetto industriale è un progetto molto interessante, crea del valore, quindi l'aumento di capitale sta trovando tanto interesse sia per quanto riguarda i nostri azionisti, visto che è in opzione, sia per quanto riguarda gli altri potenziali investitori che possono entrare e cogliere l'opportunità dell'aumento di capitale per diventare nostri soci" ha concluso.
Milano fiacca con le banche, scivolano St e Prysmian
La Borsa di Milano (-0,6%) prosegue debole, in linea con gli altri listini europei. Piazza Affari è appesantita dalle banche e dal comparto tecnologico. Lo spread tra Btp e Bund scende a 110 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,54%.
In fondo al listino principale si colloca Prysmian (-4,5%). Male anche Technoprobe (-3,9%) e St (-3,1%). Nel settore finanziario giù Banco Bpm (-1,4%), Intesa (-1,1%), Bper (-1%), Unicredit (-0,9%), Mps (-0,6%). Debole Amplifon e Stellantis (-0,6%). Seduta positiva per Enel (+1%). Acquisti su Eni (+0,5%) e Italgas (+0,4%). Debole Generali (+0,2%).
Eni avvia attività del progetto Meleiha Phase 2 nel Western Desert egiziano
Eni, attraverso Agiba Petroleum Company, joint venture tra Eni e Egpc, la Egyptian General Petroleum Corporation, ha avviato le attività di start-up del progetto Meleiha Phase 2 nel Western Desert egiziano.
Il progetto, si legge in una nota, rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo di un nuovo hub gas nella concessione di Merged Meleiha e consentirà di incrementare in modo significativo la capacità di trattamento del gas proveniente dai giacimenti dell'area, sostenendo la crescita della produzione nazionale e la valorizzazione delle risorse energetiche. Il nuovo impianto è stato progettato per trattare fino a 1 miliardo di metri cubi di gas all'anno (100 milioni di piedi cubi di gas al giorno.
L’Europa apre debole, lente su gas e petrolio
Le Borse europee aprono deboli, in scia con il calo dei listini asiatici. Sui mercati torna l'incertezza per la tenuta degli investimenti per l'intelligenza artificiale. Resta alta l'attenzione sui prezzi di petrolio e gas, con i timori di un aumento dell'inflazione e il conseguente intervento delle banche centrali. Avvio in calo per Francoforte (-0,4%), Parigi (-0,33%), Londra (-0,22%).
Nextchem (Maire) acquisisce Meab Svezia e Germania
Maire ha reso noto che la sua controllata Nextchem ha firmato accordi vincolanti per l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Meab Ab (Svezia) e Meab Gmbh (Germania), società specializzate nelle tecnologie e nei servizi di ingegneria per la separazione, il trattamento, il recupero e la purificazione di metalli critici, strategici e preziosi, nonché elementi delle terre rare.
Il corrispettivo dell'operazione prevede un prezzo iniziale pari a quattro milioni, su base debt-free e cash-free, soggetto ai consueti meccanismi di aggiustamento al closing, oltre a una componente variabile (earn-out) fino a un massimo di quattro milioni, legata ai risultati economici delle società nei quattro esercizi successivi. Il completamento dell'operazione è atteso nel quarto trimestre del 2026.
Petrolio in rialzo, il Brent torna sopra 110 dollari al barile
Le quotazioni del petrolio tronano a salire questa mattina sui mercati. Il Brent, il greggio di riferimento internazionale, supera i 110 dollari al barile portandosi a 110,89 in crescita dell'1,22%, mentre il Wti americano dopo la chiusura di ieri a 103,6 dollari, è scambiato a 104,11 dollari.