ROMA – Rimane alto il prezzo del petrolio, con il Brent che arriva a 110 dollari al barile, e anche il gas risale al Ttf di Amsterdam. La tensione sui beni energetici non si allenta nonostante secondo Kpler, società specializzata nel monitoraggio delle navi, i flussi di petrolio in Medio Oriente, comprese le spedizioni attraverso Hormuz e le rotte alternative nella regione, hanno raggiunto una media di oltre 24 milioni di barili al giorno, superando i livelli prebellici, grazie a un sistema di trasporto marittimo improvvisato sotto la protezione degli Stati Uniti. I conti di SpaceX, che ora potrebbe fondersi con Tesla, spingono gli scambi dell’indice tecnologico Nasdaq, mentre oggi tocca alla trimestrale di Meta.
Ue, von der Leyen: presto piano per Unione dell’energia
Al Consiglio europeo "il dibattito si è concentrato anche sugli elevati costi dell'energia in Europa. Non solo siamo eccessivamente dipendenti dai combustibili fossili esteri - con il prezzo del gas che determina quello dell'energia - ma stiamo anche sprecando delle opportunità, non avendo ancora una vera Unione europea dell'energia. Dalle reti agli interconnettori, fino al potere di mercato aggregato e agli acquisti congiunti: ecco perché la Commissione elaborerà un piano per una vera Unione europea dell'energia; dobbiamo infatti sfruttare molto meglio il potenziale di cui disponiamo". Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo intervento sulle conclusioni del Consiglio europeo alla plenaria dell'Eurocamera a Strasburgo.
Lo spread sale a 113 punti
Apre in rialzo a 113,4 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, a fronte dei 11 punti segnati in chiusura nella vigilia. Il rendimento annuo italiano sale di 3 punti al 4,55%, quello tedesco di 1,4 punti al 3,41% e quello francese di 2 punti al 4,95%.
Apertura fiacca per le Borse europee
Avvio di seduta fiacco per le principali borse europee. Parigi cede lo 0,01% a 7.837 punti e Londra lo 0,06% a 10.726 punti. In lieve calo anche per Francoforte (-0,03% a 25..295 punti) e Madrid (-0,12% a 19.069 punti).
Milano apre in rialzo: +0,34%
Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,31% a 49.224 punti. Balzo di Prysmian (+1,61%) ed Eni (+1,45%), deboli Nexi (-1,36%) e Fincantieri (-0,81%)
Asia, Tokyo chude in rialzo con fiducia su tech
La Borsa di Tokyo chiude in rialzo e recupera terreno dopo aver toccato nelle ultime sedute i minimi da un mese. A guidare i guadagni sono stati i titoli legati all'intelligenza artificiale, sulla scia degli ottimi risultati del produttore di server Super Micro Computer, che hanno rafforzato le prospettive di spesa nel settore dell'IA. Anche i solidi utili di SpaceX di Elon Musk - sostenuti dalla crescita delle sue attività nell'intelligenza artificiale e nell'internet satellitare - hanno favorito un clima positivo verso il comparto. L'indice Nikkei sale dello 0,92% a 64.696 punti, il Topix dello 0,94% a 4.046,87 punti.
Regno Unito, inflazione oltre le attese
Sale oltre le stime l'inflazione in settembre nel Regno Unito. L'indice dei prezzi al consumo segna un rialzo del 3,5% su base annua contro il 3,1% di agosto e il 3,4% previsto. Rispetto al mese precedente il rialzo è stato dello 0,4%, a fronte dello 0,5% registrato in agosto e di un progresso dello 0,3% previsto.
Gas in rialzo a 87 dollari
Il prezzo del gas naturale in Europa apre in rialzo sopra 87 euro/MWh, tornando vicini a un massimo pluriennale dopo aver registrato un calo superiore al 3% nella seduta precedente, mentre gli operatori valutano le notizie contrastanti sugli sforzi per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Al Ttf, hub di riferimento europeo, i future del gas sono scambiati a 87,98 euro al megawattora, in rialzo del 3,4%.
Petrolio, future Brent oltre 110 dollari al barile
Anche questa mattina il prezzo del petrolio è in salita. Un barile di Brent viene infatti scambiato a 110,26 dollari, con un aumento dell'1,35%. Il Wti crude americano è invece a 99,07 dollari, sempre in ascesa dell'1,28%.
Nvidia in trattative con Firmus Grid
Nvidia sta discutendo un investimento di centinaia di milioni di dollari in Firmus Grid, dopo che la società australiana di cloud AI ha abbandonato i piani per la sua offerta pubblica iniziale. Lo riporta The Information citando fonti anonime vicine alle trattative. Secondo il sito di informazione specializzata, Nvidia continuerà a sostenere i cosiddetti “neocloud”, un gruppo di fornitori di servizi cloud basati sull'intelligenza artificiale gravati da debiti. L'azienda con il maggior valore al mondo, è già investitrice in Firmus e in numerose altre società del settore.