Economia

Le Borse di oggi, 29 ottobre. Raffica di trimestrali: bene Prysmian, male Volkswagen

Le Borse di oggi, 29 ottobre. Raffica di trimestrali: bene Prysmian, male Volkswagen
Occhi puntati su Siena e l’assemblea del Monte dei Paschi. Gas scivola sotto quota 100 euro al megawattora. Oggi la decisione della Bce
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Partenza timida per le Borse europee, all’indomani della decisione della Federal Reserve di lasciare invariato il costo del denaro, come da attese, nel range 3,75-4%. Oggi la parola passa alla Banca Centrale Europea. Ma l’attenzione degli investitori è catturata anche dalla raffica di trimestrali su entrambe le sponde dell’Atlantico e, a Piazza Affari, dall’assemblea del Monte dei Paschi di Siena. Sul fronte delle materie prime, petrolio e gas rallentano la corsa, con i future al Ttf di Amsterdam che tornano sotto la soglia psicologica dei 100 euro al megawattora.

Istat, a settembre -7mila occupati sul mese, +198mila sull'anno

A settembre 2026 gli occupati in Italia diminuiscono di 7mila unità su agosto e aumentano di 198mila sull'anno. Lo rileva l'Istat sottolineando che gli occupati sono 24 milioni 328mila. I disoccupati aumentano di 4mila unità su agosto e di 117mila sull'anno. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono di 3mila unità sul mese e di 293mila sull'anno. Il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni a settembre è stabile su agosto al 63% mentre quello di disoccupazione è stabile sul mese al 6,3%.

Campari giù in Borsa (-5,6%) dopo conti nove mesi

Campari in netto ribasso alla Borsa di Milano, all'indomani della diffusione dei ricavi dei primi nove mesi. Il titolo del gruppo degli spirits scivola a Piazza Sffari del 5,6%, portandosi a 6,2 euro.

Deutsche Bank e Banca Akros hanno confermato la raccomandazione di acquisto delle azioni, nonostante la reazione negativa della Borsa provocata dalle preoccupazioni per la performance debole in Nord America. In particolare Banca Akros (giudizio buy con target price 7,50 euro) ha evidenziato che il titolo Campari tratta a sconto sui multipli storici, scambiando a un rapporto prezzo-utili attesi rettificati al 2027 pari a 11,8 volte, nettamente al di sotto della media degli ultimi 5 anni di circa 13,3 volte.

Deutsche Bank (buy con target di prezzo a 7,30 euro) ha sottolineato come la crescita organica delle vendite del terzo trimestre (+3,4%) sia risultata perfettamente in linea con il consensus e i ricavi reported addirittura superiori alle attese. Gli esperti della banca tedesca ritengono che l'ulteriore accelerazione in Europa e nei mercati emergenti stia bilanciando la debolezza del mercato dell’America del nord.

Equita, invece, è più critica e così consiglia un hold sulle azioni, tenendo conto anche della buona performance del titolo, volato del 20% da inizio anno e in rialzo del 12% negli ultimi tre mesi. Il target di prezzo indicato è di 7,1 euro, superiore agli attuali corsi.

Milano negativa con le banche, occhi sull' assemblea di Mps

Banche in calo a Piazza Affari con l'indice che ha girato in negativo (Ftse Mib -0,31% a 49.66 punti). La lente della giornata è su Mps (-0,66%) con l'assemblea a Siena chiamata ad esprimersi sulla doppia operazione verso Banco Bpm (-1,23%) e Banca Generali (-0,58%) ma anche sulla fusione con Mediobanca (-0,66%). Quest'ultima riunisce la sua di assise per votare l'integrazione con il Monte che, a sua volta, è destinatario dell'offerta di Intesa Sanpaolo (-1,05%) che, ottenute tutte le autorizzazioni, attende ora il disco verde della Consob sul prospetto.

Negativa anche Unicredit (-0,93%) che con l'uscita di Pier Carlo Padoan alla termine del mandato con l'assemblea della prossima primavera, ha avviato l'iter per la ricerca di un nuovo presidente. Tra gli altri, Bper cede lo 0,56%, Mediolanum l'1,27% e Fineco l'1,28%.

Milano apre poco mossa e poi vira, Ftse Mib -0,31%

Avvio cauto e poco mosso per Piazza Affari nel giorno della Bce, mentre prosegue la stagione delle trimestrali. L'indice Ftse Mib nei primi scambi segna +0,02% per poi virare a -0,31% a 49.669,69 punti.

Di slancio Prysmian (+2,8%) dopo i conti, seguita da Avio (+1,95%) e Fincantieri (+1,21%). Sul versante opposto cede Campari (-6,58%), dopo la trimestrale. Vendite anche su Stellantis (-2,1%), all’indomani del +15% messo a segno dopo la trimestrale.

Per le Borse europee avvio contrastato in attesa Bce, occhi su conti

Avvio debole e contrastato per le Borse europee in attesa della decisione della Banca centrale europea che dovrebbe lasciare invariati i tassi di interesse, seguendo la mossa della Federal Reserve. Tuttavia, i responsabili politici dovrebbero affrontare la questione delle turbolenze nel mercato obbligazionario francese e delle persistenti pressioni inflazionistiche legate al settore energetico. Gli investitori valuteranno inoltre i prossimi dati economici, tra cui le vendite al dettaglio in Spagna, la disoccupazione in Italia e i dati sul clima di fiducia nell'Eurozona.

Riflettori puntati anche sui risultati finanziari di una serie di importanti società europee. L'indice Cac 40 di Parigi sale dello 0,72%, il Dax 30 di Francoforte avanza dello 0,10% e l'Ftse 100 di Londra registra un progresso dello 0,28%. Madrid perde l'1% e Milano cede lo 0,31%.

Volkswagen registra una perdita di 5,82 miliardi di euro

I risultati deludenti in Cina e i costi legati alla riorganizzazione del gruppo hanno fatto precipitare Volkswagen in profondo rosso nel terzo trimestre. Il risultato consolidato al netto delle imposte nei mesi da luglio a settembre si è attestato a circa -5,82 miliardi di euro, come comunicato oggi dalla casa automobilistica. Hanno inciso negativamente il contesto di mercato sfavorevole in Cina, la crescente pressione sui prezzi e la concorrenza a livello globale.

Shell, utile netto più che raddoppiato nel terzo trimestre

Il colosso britannico degli idrocarburi Shell ha annunciato che il suo utile netto è più che raddoppiato nel terzo trimestre, raggiungendo i 12,1 miliardi di dollari, in un contesto caratterizzato da prezzi dell'energia elevati e da forti perturbazioni del mercato globale dovute al conflitto in Medio Oriente. "La costante attenzione di Shell alle performance operative ha permesso di ottenere risultati molto solidi nel corso di un trimestre segnato da una persistente e grave perturbazione del sistema energetico mondiale", ha dichiarato in un comunicato l'amministratore delegato di Shell, Wael Sawan.

Trimestre record per Prysmian, guidance rivista al rialzo

Prysmian chiude il terzo trimestre con ricavi in crescita del 13,1% a 6,42 miliardi di euro, che portano il totale dei nove mesi a 17,66 miliardi (+9,2%). In progresso del 32,1% a 851 milioni il margine operativo lordo nei 3 mesi e del 22,9% a 2,18 miliardi nei nove mesi. Cala invece del 31,4% a 408 milioni l'utile netto nel trimestre e del 4,1% a 977 milioni nei 9 mesi.

Secondo l'amministratore delegato Massimo Battini si tratta del "miglior trimestre di sempre". "Gli ottimi risultati - spiega - ci consentono di aumentare nuovamente la guidance per l'intero esercizio" e di "superare con due anni di anticipo, i target fissati per il 2028". In coda ai conti, Prysmian ha deciso di aumentare la guidance 2026, "sulla base dell'eccellente performance registrata nei primi nove mesi del 2026 e del contributo di Atkore, che sarà consolidata negli ultimi due mesi dell'anno" .

St chiude il terzo trimestre con ricavi in crescita a 3,76 miliardi di dollari

St chiude il terzo trimestre con ricavi netti in crescita del 17,9% a 3,76 miliardi di dollari (3,38 miliardi di euro). In crescita dal 33,2 al 37,3% il margine lordo, mentre l'utile operativo raddoppia (+104%) a 367 milioni di dollari 329,52 milioni di euro) e il risultato netto sale del 22,8% a 291 milioni di dollari (261,28 milioni di euro).

Secondo il presidente e amministratore delegato, Jean Marc Chery, nel corso del trimestre "la domanda è ulteriormente aumentata, sostenuta da forti prenotazioni di ordini e da una visibilità migliore, mentre i magazzini della distribuzione hanno continuato a riportare valori inferiori al nostro obiettivo standard". Per l'intero esercizio il manager prevede " ricavi annuali di circa 14,5 miliardi di dollari (13,02 miliardi di euro), corrispondenti a un aumento anno su anno del 22,8%". "Oltre alla ripresa ciclica in tutti i nostri mercati finali - sottolinea - l'incremento anno su anno è sostenuto da fattori trainanti per la crescita che sono specifici di St, tra cui i data center per l'intelligenza artificiale e le comunicazioni satellitari Leo".

Prezzo del petrolio in calo, Wti scambiato a 101,47 dollari

Prezzo del petrolio in ribasso questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a dicembre passa di mano a 101,47 dollari al barile con una flessione dell'1,27%, mentre il Brent sempre con consegna a dicembre è scambiato a 114,16 dollari al barile con una riduzione dell'1,01%.

Il prezzo del gas scende sotto i 100 euro, lente sul Golfo

Prezzo del gas in deciso calo a 98 euro al megawattora mentre gli investitori valutano i nuovi sforzi diplomatici nel Golfo Persico per scongiurare una potenziale ripresa degli attacchi Usa contro l'Iran. I contratti Ttf ad Amsterdam, mercato di riferimento, cedono il 2,7 per cento.

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