Economia

FAR EAST

L'amico americano di Pechino è nel Kentucky

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Altro che morire di Cina: in America c’è chi per la Cina fa il tifo da morire. E chi l’avrebbe detto che la campanella nelle orecchie di Donald Trump gliel’avrebbe suonata il governatore, repubblicano come lui, del profondissimo Kentucky? Morire di Cina, “Death by China”, è il titolo del saggio che Peter Navarro ha trasformato anche in un documentario prima di essere chiamato dal presidente a guidare il National Trade Council appena creato. E che politiche volete che applichi un superconsultorio sul commercio presieduto da un prof dalle idee così bellicose? L’argomentazione di Navarro è la base ideologica della guerra alla Cina minacciata da Trump: Pechino praticherebbe, riassume la tv Usa Cnbc, “una perversa forma di capitalismo che mina l’economia americana: il suo aiuto alle corporation Usa si rivolgerà, a lungo termine, contro gli interessi economici americani”.

È vero, cioè, che la Cina fa ricche le imprese statunitensi offrendo manodopera a basso costo: ma col tempo ruberà lavoro e know-how. Convinti? Sentite invece che cosa dice Matt Bevin, l’idolo dei conservatorissimi Tea Party che da due anni governa il Kentucky: «In questo paese c’è gente che è spaventata dalle aziende che arrivano da qui o da là. Ma c’è davvero ragione da preoccuparsi? No», risponde secco all’inviato di China Daily . «Io vedo anzi la Cina come un grande partner commerciale per il mio Kentucky. Pechino è una potenza: ed è da pazzi che qui non abbiamo ancora tante aziende cinesi come potremmo». Matt, malgrado il nome, è mica matto: e sa bene che, “in questo paese”, il primo a essere preoccupato dai cinesi è il suo nuovo presidente.

Bevin di mestiere fa l’imprenditore e ha salvato dalla bancarotta la decennale azienda di famiglia, la Bevin Brothers Manufacturing, che è fra l’altro l’ultima rimasta in America a produrre campanelli: una delle tante specialità, oramai, del made in China. Il signore insomma conosce benissimo rischi e potenzialità della globalizzazione. E le potenzialità sono, per esempio, i 10 miliardi che i cinesi hanno speso negli ultimi due anni per comprarsi due aziendine come Ge Appliances e Lexmark: preservando così 8500 posti di lavoro nel suo Kentucky. Morire di Cina o tifare per la Cina? La campanella del Kentucky, adesso, suona anche per Washington.