La sede passa inosservata nella giungla di grattacieli del Luijazui, il nuovo distretto finanziario del Pugong, Shanghai. Ma il valore atteso per la prossima quotazione della compagnia salta subito agli occhi: 60 miliardi di dollari americani, secondo quanto scrive il quotidiano South China Morning Post. Lufax, acronimo di Lujiazui International Financial Asset Exchange, sta per sbarcare alla borsa di Hong Kong e il prezzo di collocamento viene fatto a tre volte valore assegnato precedentemente al gruppo che ha rinviato qualche anno fa l'approdo al listino. Lufax è una piattaforma di prestiti e wealth management, una fintech che fa capo a Ping An, gigante cinese delle assicurazioni, che tra i propri sottoscrittori ha una lunga lista di occidentali, un fattore importante nel sostenere le quotazioni considerato che ora, con la piattaforma unica, a Hong Kong si possono sottoscrivere due classi di azioni, anche quelle trattate a Shanghai. Lufax è uno degli unicorni, società in fase di avviamento che hanno superato un miliardo di valore, molti dei quali si apprestano a quotarsi. Cb Insight, che ogni anno stila la lista degli unicorni, la valuta 18,5 miliardi di dollari. Ma l'attuale valutazione, fatta in vista dell'Ipo, è salita più di tre volte e pone Lufax allo stesso livello di Hutchinson Holding, la compagnia bandiera dell'impero del tycoon Li Ka-shing. Alcuni analisti sostengono che si tratta di valutazioni esagerate. Non è la sola: nuove importanti Ipo stanno rivitalizzando la piazza di Hong Kong ma Bloomberg ha notato che dopo l'euforia del primo giorno di collocamento molti titoli hi-tech hanno poi perso terreno e in molti casi viaggiano al di sotto dell'indice Hang-Seng, che pure nel 2017 ha avuto performance record. C'è da dire che Lufax, guidata a Gregory Gibb, con una lunga carriera in Ping Ana, è tra i primi operatori fintech, subito dopo Ant Financial, il braccio finanziario di Alibaba. Entrambi saranno beneficiati dalla nuova normativa più stringente, varata dal governo cinese, per bloccare l'epidemia di piccole piattaforme di microprestiti che spesso si sono rivelate truffaldine. Un fattore che senz'altro contribuisce a spingere verso l'alto le quotazioni di Lufax, considerato che il mercato dei prestiti tramite piattaforma hi-tech in Cina tocca i 121 miliardi di dollari. Ed è destinato a crescere.
VILLAGGIOGLOBAL