Sinergie con le realtà Fintech, open innovation, sviluppo di nuove tecnologie: Auriga è una fucina di idee. La società, con oltre 300 dipendenti e 6 sedi (Bari, Roma, Milano, Londra, Parigi, Francoforte), è leader in Italia e tra le prime in Europa nel mercato dei software per i pagamenti digitali, il mobile banking e la gestione degli sportelli Atm. E la sua corsa all’innovazione prosegue spedita: per questo la società ha deciso di lanciare l’Auriga Fintech Award, organizzato in collaborazione con il Fintech District, al fine di premiare la migliore startup ad alto tasso tecnologico nei settori smart payment e money transfer.
L’assegnazione del riconoscimento avverrà in occasione del Salone dei Pagamenti, che si terrà a Milano il 6, 7 e 8 novembre. La società vincitrice, oltre a ricevere una somma pari a 5 mila euro, avrà l’opportunità di collaborare con Auriga per lo sviluppo di nuove soluzioni. «Innovazione, contaminazione, integrazione. Sono concetti in cui crediamo molto e su cui abbiamo costruito, negli ultimi anni, la nostra strategia di sviluppo» spiega l’amministratore delegato Vincenzo Fiore. «Riteniamo infatti che solo attraverso la capacità di guardare avanti e lavorare insieme ai diversi soggetti che operano nel settore bancario e finanziario si possa davvero fare innovazione.
La collaborazione con le Fintech, quindi, rappresenta per Auriga un elemento fondamentale al fine di portare sul mercato maggiore efficienza e nuovi servizi, attraverso soluzioni tecnologiche all’avanguardia», continua il manager. Una mission che diventa ancor più cruciale considerando la PSD2, la normativa europea in vigore da settembre che mira a rendere più sicure le transazioni online. Su questo fronte, Auriga ha sviluppato un modulo (WWS Open Api) della propria suite WinWebServer che offre strumenti ad hoc; ad esempio consente di centralizzare i servizi di mobile banking per l’identificazione e l’autenticazione, o fare l’analisi di eventuali frodi e dei processi di monitoraggio previsti dalla normativa.
«Siamo di fronte a uno scenario completamente nuovo, dove la nuova direttiva sui pagamenti ridefinisce il ruolo degli istituti finanziari – commenta Fiore – Con questa soluzione vogliamo aiutare le banche a ridisegnare i propri modelli di business non solo per mantenere un vantaggio competitivo acquisito nei servizi di pagamento, ma anche per offrire ai clienti un’ampia libertà di scelta rispetto alle modalità di esecuzione delle transazioni». Ma l’innovazione di Auriga passa anche da IC406 Innovation Camp, un incubatore per startup pensato per raccogliere e dare slancio alle migliori idee in ambito digital business. Con sede a Bari, è rivolto a un’ampia platea di soggetti: studenti, laureati, ricercatori, professionisti, giovani imprese o Pmi innovative.
Ad accomunarli c’è l’obiettivo di creare o potenziare la propria startup, e per questo IC406 mette a loro disposizione un programma di accompagnamento e di incubazione, con la possibilità di partecipare a seminari e corsi di imprenditoria. Inoltre, in tempi in cui trovare linee di credito adeguate risulta complesso, l’incubatore accompagna le startup nella ricerca di opportunità e piani di finanziamento, mettendo anche disposizione una rete di partner qualificati. «L’innovazione è da sempre nel Dna di Auriga – sottolinea l’amministratore delegato – In particolare, crediamo in un modello che ormai è diventato imprescindibile come l’open innovation. Per questo abbiamo deciso di renderlo parte integrante del nostro business, dando vita a un nostro incubatore per entrare in contatto con idee e competenze dall’esterno».
L’assegnazione del riconoscimento avverrà in occasione del Salone dei Pagamenti, che si terrà a Milano il 6, 7 e 8 novembre. La società vincitrice, oltre a ricevere una somma pari a 5 mila euro, avrà l’opportunità di collaborare con Auriga per lo sviluppo di nuove soluzioni. «Innovazione, contaminazione, integrazione. Sono concetti in cui crediamo molto e su cui abbiamo costruito, negli ultimi anni, la nostra strategia di sviluppo» spiega l’amministratore delegato Vincenzo Fiore. «Riteniamo infatti che solo attraverso la capacità di guardare avanti e lavorare insieme ai diversi soggetti che operano nel settore bancario e finanziario si possa davvero fare innovazione.
La collaborazione con le Fintech, quindi, rappresenta per Auriga un elemento fondamentale al fine di portare sul mercato maggiore efficienza e nuovi servizi, attraverso soluzioni tecnologiche all’avanguardia», continua il manager. Una mission che diventa ancor più cruciale considerando la PSD2, la normativa europea in vigore da settembre che mira a rendere più sicure le transazioni online. Su questo fronte, Auriga ha sviluppato un modulo (WWS Open Api) della propria suite WinWebServer che offre strumenti ad hoc; ad esempio consente di centralizzare i servizi di mobile banking per l’identificazione e l’autenticazione, o fare l’analisi di eventuali frodi e dei processi di monitoraggio previsti dalla normativa.
«Siamo di fronte a uno scenario completamente nuovo, dove la nuova direttiva sui pagamenti ridefinisce il ruolo degli istituti finanziari – commenta Fiore – Con questa soluzione vogliamo aiutare le banche a ridisegnare i propri modelli di business non solo per mantenere un vantaggio competitivo acquisito nei servizi di pagamento, ma anche per offrire ai clienti un’ampia libertà di scelta rispetto alle modalità di esecuzione delle transazioni». Ma l’innovazione di Auriga passa anche da IC406 Innovation Camp, un incubatore per startup pensato per raccogliere e dare slancio alle migliori idee in ambito digital business. Con sede a Bari, è rivolto a un’ampia platea di soggetti: studenti, laureati, ricercatori, professionisti, giovani imprese o Pmi innovative.
Ad accomunarli c’è l’obiettivo di creare o potenziare la propria startup, e per questo IC406 mette a loro disposizione un programma di accompagnamento e di incubazione, con la possibilità di partecipare a seminari e corsi di imprenditoria. Inoltre, in tempi in cui trovare linee di credito adeguate risulta complesso, l’incubatore accompagna le startup nella ricerca di opportunità e piani di finanziamento, mettendo anche disposizione una rete di partner qualificati. «L’innovazione è da sempre nel Dna di Auriga – sottolinea l’amministratore delegato – In particolare, crediamo in un modello che ormai è diventato imprescindibile come l’open innovation. Per questo abbiamo deciso di renderlo parte integrante del nostro business, dando vita a un nostro incubatore per entrare in contatto con idee e competenze dall’esterno».