Economia

mCommerce

La marcia degli smartphone

Federico Zambelli Hosmer, country manager PayPal Italia, commenta l’indagine presso 2.000 consumatori: “Il 40% delle vendite online avviene tramite dispositivi mobili e il trend è in crescita”.

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«La ricerca ha confermato trend di mercato che già conosciamo bene, vediamo ad esempio come gli acquisti da dispositivi mobili siano un trend in costante crescita – il 40% delle vendite online avviene tramite dispositivi mobili e il restante da web, ma prevediamo anche un ribaltamento di questa percentuale nei prossimi due-tre anni»: Federico Zambelli Hosmer, country manager PayPal Italia, il gigante americano dei pagamenti digitali, commenta i risultati di un’indagine sul commercio mobile, mCommerce, commissionata a Ipsos che ha intervistato per conto di PayPal un campione proporzionale di circa 2.000 consumatori (22.000 totale), di età compresa tra 18 e 74 anni, che possiedono o utilizzano uno smartphone e di circa 300-500 influencer o decision maker (4.602 in totale) che accettano pagamenti o vendono prodotti online a consumatori e aziende in 11 paesi. In Italia il 97% dei consumatori effettua acquisti online rispetto al 95% della media globale.
Dan Schulman ceo di PayPal big Usa del digitale 

Dall’indagine risulta che PayPal viene percepito come metodo di pagamento preferito dai mobile shopper (45%) perché è visto come metodo di pagamento pratico e sicuro, visto che non c’è necessità di inserire alcuna carta di credito e il pagamento può essere agilmente fatto in mobilità. Le paure di incappare in hacker o phishing rappresenta un ostacolo anche per chi è ben disposto a fare shopping dal cellulare: ben il 22% dei consumatori italiani ha abbandonato una transazione perché il proprio metodo di pagamento preferito non era disponibile. Metodi di pagamento familiari ed affidabili, insomma, contribuiscono alla diffusione dell’mCommerce.

Network
Un fattore di traino lo esercitano i social. Il “social payment”, emerge dalla ricerca Ipsos, sta contribuendo moltissimo al cambiamento delle dinamiche di acquisto, considerato che il 43% delle aziende intervistate è in grado di vendere tramite social media, percentuale alta data la relativa novità del servizio. Tuttavia, i consumatori, soprattutto quelli più giovani, la GenZ, non si sentono completamente a proprio agio ad acquistare sulle piattaforme social, dato che preferiscono non collegare le informazioni finanziarie al proprio account, mentre sarebbero molti quelli disposti a farlo se potessero utilizzare un account Pay- Pal per motivi di praticità e sicurezza.

«Per questo motivo -continua Zambelli Hosmer - stiamo lavorando per andare in particolare incontro alle esigenze di questa tipologia di consumatori, che ammette di essere più propenso ad acquistare tramite social media se avesse la disponibilità di utilizzare un account Pay- Pal. Si tratta di un target molto caro all’azienda, collaboriamo infatti con alcune università italiane, come ad esempio la Bocconi e il Politecnico di Torino, organizzando incontri dedicati all’educazione digitale». Tra le novità, PayPal Commerce Platform, una piattaforma che è in grado di offrire alle Pmi una soluzione completa che da una parte abiliterà i pagamenti dei consumatori, e dall’altra il check-out via PayPal ai venditori.

Il tutto con un sistema di back-end con protezione anti-frode basato su IA e machine learning, autenticazione, compliance delle norme e gestione delle controversie. Una piattaforma che rassicura i consumatori, ma contribuisce anche a colmare il gap da parte dei venditori: solo il 65% delle aziende, infatti, risulta ottimizzato per i pagamenti da dispositivi mobili. Una curiosità: nel 18% dei casi gli italiani fanno shopping sullo smartphone mentre sono in bagno, una percentuale vicina a quella di Usa e Spagna: il momento ideale e più tranquillo per fare shopping.