Tim (nuovo nome di Telecom) è obbligata dalle norme a fornire a tutti il servizio universale, cioè la linea telefonica. Come spiega Agcom, “qualora l'Autorità ritenga che l'espletamento del servizio universale possa comportare un onere ingiustificato per le imprese designate a fornire tale servizio, è previsto il calcolo dei costi netti di tale fornitura (art. 62 del CCE). Tali costi sono ripartiti fra i fornitori di reti e servizi di comunicazioni elettroniche nel territorio nazionale, attraverso criteri che rispettino i princìpi di trasparenza, minima distorsione del mercato, non discriminazione e proporzionalità (art. 63 del CCE)”.
Insomma, non può sottrarsi anche se a volte capita che faccia resistenza. Considerati i tentativi già fatti dagli utenti, una via per risolvere potrebbe essere rivolgersi a un’associazione dei consumatori oppure direttamente a un Corecom regionale per una procedura di conciliazione. Tim può essere costretta a pagare un indennizzo per la tardata attivazione a tutti i condomini e, se denunciata all’Autorità, anche una sanzione.
Insomma, non può sottrarsi anche se a volte capita che faccia resistenza. Considerati i tentativi già fatti dagli utenti, una via per risolvere potrebbe essere rivolgersi a un’associazione dei consumatori oppure direttamente a un Corecom regionale per una procedura di conciliazione. Tim può essere costretta a pagare un indennizzo per la tardata attivazione a tutti i condomini e, se denunciata all’Autorità, anche una sanzione.