Economia

La maxi causa di Vodafone
frena il titolo Telecom Italia

La società inglese ha chiesto all'ex monopolista un miliardo di euro per "abuso di posizione dominante" per condotte abusive tra il 2008 e il 2013 "che hanno rallentato la concorrenza sulla rete fissa". Fitch taglia il rating

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MILANO - Telecom Italia gira in negativo a Piazza Affari, continuando la serie di ribassi che hanno comportato un calo delle azioni del 9,5% nelle ultime tre sedute. Il titolo (segui in diretta), penalizzato la scorsa settimana da voci di aumento di capitale poi smentite, da conti sotto le attese e dalla revisione dei target 2013, risente ora della notizia relative alla richiesta danni record da parte di Vodafone. Quest'ultima ha aperto una causa civile contro telecom, con una richiesta di risarcimento di oltre un miliardo di euro per "abuso di posizione dominante", per "una serie di condotte abusive poste in essere da Telecom Italia tra il 2008 e il 2013 che avrebbero rallentato lo sviluppo della concorrenza nei mercati di rete fissa". La causa civile riguarda gli stessi fatti per cui l'Antitrust ha multato Telecom Italia a dicembre per 104 milioni di euro, sanzione contro cui la società tlc ha già fatto ricorso al tar del Lazio.

In merito alle accuse di Vodafone, la società replica che "riuscirà a dimostrare la assoluta correttezza dei propri comportamenti. Vodafone, d'altra parte, non è nuova a iniziative di concorrenza attraverso cause legali", sottolinea il gruppo guidato da Franco Bernabè, ricordando "una simile pretestuosa iniziativa avviata negli anni scorsi" con richieste economiche "roboanti, definita poi con un nulla di fatto e nessun esborso per la società".

Ai problemi giudiziari si aggiungono quelli di rating. Fitch, infatti, ha abbassato il rating di lungo termine a "bbb-" da "bbb", con outlook negativo. Si tratta dell'ultimo gradino dell'investment gradè. Il taglio - spiega l'agenzia in una nota - riflette il peggioramento delle condizioni operative nel mercato domestico a causa della pressione normativa, della guerra dei prezzi nel settore mobile e della debolezza del contesto economico. Secondo Fitch l'erosione della generazione di cash flow sembra destinata a continuare nel 2014.

Telecom venerdì prima dell'apertura dei mercati ha pubblicato la semestrale, che ha mostrato una perdita netta di 1,407 miliardi di euro,  rispetto ai 1,2 miliardi dei primi sei mesi del 2012, a causa di una svalutazione dell'avviamento per complessivi 2,2 miliardi di euro.