Economia

Ryanair, la bufala del viaggio per i migranti senza visto

Un finto sito annuncia che la compagnia aprirà le rotte da Grecia, Slovacchia e Ungheria ai rifugiati che vorranno raggiungere l'Europa e in possesso della documentazione per essere regolarizzati. Ma la società smentisce: tutto falso

1 minuti di lettura
MILANO - Una notizia dirompente, che raccoglie il plauso della rete, ma che dura il tempo di un sospiro: il fatto che Ryanair non chiederà il visto ai migranti è una bufala. A diffonderla è stato il sito costruito ad hoc Ryanfair.org, con una grafica in tutto simile a quella della compagnia irlandese. E calzava a pennello, visto che il vettore low cost non è certo nuovo a colpi sensazionalistici per attirare l'attenzione sul proprio marchio. Ma la stessa compagnia ha presto chiarito che è tutto falso e che non è responsabile di quell'annuncio.
[[ge:rep-locali:repubblica:124010735]]
Lo scenario (fasullo) era suggestivo: a partire dal prossimo 12 ottobre, Ryanair non avrebbe chiesto il visto a chi si fosse imbarcato sui suoi voli da Cos (Grecia), Bratislava (Slovacchia) e Budapest (Ungheria), diretti in altri Paesi europei. Avrebbe gettato anche le basi per una battaglia legale: in base alle regole del Trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone nell'Unione Europea, le compagnie aeree non possono imbarcare passeggeri che non siano in regola con il visto, pena multe fino a tremila euro. Sul punto, sono state anche pubblicate false dichiarazioni da parte del respnsabile marketing: "Ci sobbarcheremo i costi con orgoglio".

Dopo l'uscita delle notizie, l'agenzia belga che le aveva riportate le ha annullate e poco dopo Ryanair ha diffuso un comunicato in cui si dichiarava totalmente estranea all'iniziativa: "Si tratta di una beffa" e "le affermazioni attribuite a Kenny Jacobs sono interamente fittizie e non c'è un'oncia di verità in esse".