Mfe, la holding televisiva della famiglia Berlusconi che custodisce Mediaset con le attività in Spagna e Germania, resta un titolo caldo su Piazza Affari. Il titolo, o meglio i titoli visto che ce ne sono di classe A e B (con dieci diritti di voto), sono oggetto di speculazioni in Borsa su una possibile vendita dopo la morte del Cavaliere. E intanto il figlio Pier Silvio, ad della ex Mediaset, scrive ai dipendenti: "Il nostro dovere è seguire la sua impronta indelebile, lavorare, lavorare, lavorare. Con entusiasmo e rispetto".
Ieri, alla ufficialità della scomparsa dell'ex premier, c'è stata una fiammata fino al +10%, poi rientrata in parte nel corso della giornata. Oggi una nuova fiammanta: il titolo Mfe B, quello più rappresentativo con dieci diritti di voto, ha chiuso in aumento del 7% a 0,75 euro, ai massimi da un anno e mezzo. Mfe A ha segnato un rialzo finale del 13% a quota 0,56. In aumento anche Prosieben, il gruppo del quale il Biscione è ampiamente primo azionista con quasi il 30% delle quote: il titolo della società tedesca è salito a Francoforte del 2%, così come Mondadori a Milano. Meno coinvolta dall'effetto psicologico Mediolanum, che ha chiuso sulla parità.
La ragione dell'accendersi dei titoli Mfe è proprio legata alle speculazioni su possibili evoluzioni del controllo. La holding Fininvest - che ieri ha assicurato piena continuità nella gestione - ha la metà dei diritti di voto e ha stretto la presa sul Biscione dopo la pace del 2021 con Vivendi, che aveva provato a scalare le televisioni dei Berlusconi. L'azionista francese, che è rimasto dentro il gruppo in attesa di prezzi consoni all'uscita, ha avuto come cavallo di battaglia l'unione delle televisioni con la Telecom, altra avventura italiana nella quale è rimasto per ora impigliato. Ma, da parte sua, Berlusconi ha sempre chiarito che il progetto industriale di Mediaset è farne un polo televisivo europeo.
Il mercato ragiona sul futuro di Fininvest, la cassaforte controllata dall'imprenditore, attraverso le holding personali, e partecipata da tutti e cinque i figli: da capire come saranno i rapporti di forza con la successione e quindi come potrebbero confermarsi o cambiare le strategie di famiglia. Equita ricorda che Fininvest possiede il 41,5% delle azioni Mfe (35,1% delle azioni A e il 50,5% delle azioni B) e grazie al voto multiplo e alle azioni proprie in Mfe ha circa il 50% dei diritti di voto. Il secondo azionista è Vivendi con una quota del 19,8% delle azioni e il 23,6% dei diritti di voto.
Per quanto riguarda la successione, nel caso il 61,2% di Fininvest posseduto da Silvio Berlusconi venga ripartito fra i 5 figli, il passaggio del controllo di Fininvest passerebbe a Barbara, Eleonora e Luigi, che attualmente controllano il 21,42% piuttosto che a Marina e Piersilvio che controllano ciascuno il 7,65%. La legge ereditaria stabilisce però che 1/3 dell'eredità potrebbe essere assegnato liberamente per via testamentaria. In questo caso il controllo di Fininvest potrebbe anche passare a Marina e Piersilvio con Barbara, Eleonora e Luigi fermi al 45% circa della società.
Indiscrezioni di stampa riportano che un vecchio accordo siglato al momento della separazione con Veronica Lario stabilirebbe che il controllo di Fininvest passi a Marina e Pier Silvio (entrambi operativi in Mondadori ed Mfe), mentre gli altri figli sarebbero stati compensati con liquidità. Equita riporta anche altre indiscrezioni di gruppi potenzialmente interessati a Mfe, come discovery, mentre Vivendi sarebbe disposta ad accettare un'offerta sulla rete Tim a valori inferiori a quelli richiesti in cambio di un via libera da parte del governo a salire ancora in Mfe. Il governo Meloni sarebbe più intenzionato a ridimensionare il ruolo di Vivendi in Italia piuttosto che farlo crescere magari con l'acquisto di Mediaset.
"Riteniamo - dice la sim - che sarà importante verificare i nuovi assetti in Fininvest e nel caso di un cambio di controllo rimane sempre il tema del golden power da parte del governo. Riteniamo inoltre che potrebbe accelerare il dossier Rai Way - Ei Towers, che permetterebbe di meglio valorizzare Ei Towers in Mfe". Infine, dice Equita, "continuiamo a ritenere che debba ridursi lo sconto fra le azioni A e B del gruppo, considerando che avrebbero lo stesso trattamento in caso di cambio di controllo".
Gli analisti di Intermonte si concentrano anche sui dati Nielsen, usciti ieri, che mostrano come in italia ad aprile i ricavi pubblicitari della tv siano cresciuti dello 0,3%. La raccolta dei canali Mediaset è salita dello 0,1% anno su anno in linea con il mercato. "Da un punto di vista strategico e operativo ci aspettiamo che il gruppo dopo la morte del fondatore prosegua in continuita, dice Intermonte mentre sul fronte della pubblicità di aprile "il dato è positivo e conferma la buona tenuta dei ricavi pubblicitari pur in un contesto macro piuttosto incerto".
Mentre sui mercati si ragiona di questi possibili sviluppi, ai dipendenti delle televisioni arriva la lettera dell'ad, il figlio di primo letto Pier Silvio Berlusconi: "Cara Mediaset, carissimi tutti, sento il bisogno di scrivervi perché so quanto era importante per mio padre farvi sapere l'amore e il grande orgoglio che ha sempre provato per la nostra azienda e per tutti noi - si legge nella lettera diffusa dalla società - Non ci sono parole per descrivere la mia emozione ogni volta che mi diceva "Sono orgoglioso di te e di quello che fai". E io ho sempre saputo benissimo che si rivolgeva a tutti noi: io da solo non avrei potuto fare nulla. Nulla. E' stato un uomo che ha dato tanto, tantissimo. Che ha creato tantissimo. E ha sempre considerato la nostra azienda come una sua amatissima creatura".
Pier Silvio prosegue: "Il mio papà, il nostro fondatore, vi ha sempre amato tutti, uno per uno. E adesso il nostro dovere è seguire la sua impronta indelebile, lavorare, lavorare, lavorare. Con entusiasmo e rispetto. Oggi dobbiamo guardare avanti e impegnarci ancora di più, sempre di più. Dobbiamo costruire un Gruppo ancora più forte e ancora più vivo. Lo dobbiamo fare per Mediaset. Lo dobbiamo fare per tutti noi. Ma soprattutto lo vogliamo fare per lui. Vi abbraccio forte. Siete nel mio cuore. E sarete per sempre nel suo cuore. Pier Silvio".