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Economia

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Mercato dell'auto, a ottobre le macchine ibride rappresentano il 40% delle nuove immatricolazioni

Se si sommano alle vetture elettriche, la metà del mercato italiano è dominata da mezzi a emissioni ridotte o nulle. Prosegue la crisi dei segmenti benzina, diesel e metano
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Le auto ibride rappresentano ormai i due quinti delle nuove immatricolazioni. Dei 102,5 mila viecoli venduti a ottobre (in leggero calo rispetto ai 106 mila di settembre), il 40,2% hanno il doppio motore. Se si aggiungono i mezzi elettrici puri (7%), vediamo che le macchine a emissioni ridotte o nulle valgono quasi la metà del mercato italiano.

Rispetto a ottobre 2019, ultimo dato affidabile prima della pandemia, i nuovi contratti sono complessivamente diminuiti del 35,4%. Il segmento dell'elettrico puro, grazie ai 7.134 veicoli messi in strada, registra un incremento monstre del 653,3%. Cifra da tenere in considerazione anche se ancora si tratta di volumi bassi. Percentuale di crescita che viene battuta da quella delle auto ibride, che stampano un +710% rispetto a due anni fa.

 

 

La diretta conseguenza, come rilevato dallo studio mensile Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, è il crollo delle vendite delle automobili a benzina e diesel: rispetto allo stesso mese del 2019,  le prime registrano un calo del 63,6%, le seconde del 67,7%. La maglia nera del mese spetta però ai veicoli a metano, colati a picco fino a toccare un -69,1%. Meno ampio il passivo per le auto alimentate con gpl, che segnano un -26,3%.

 

 

È proprio grazie alla sempre più corposa presenza sulle strade italiane di mezzi ibridi ed elettrici che diminuisce la quantità di CO2 emessa nell'aria. I veicoli acquistati in ottobre permetteranno di risparmiarne 98mila tonnellate l'anno. Un risultato reso possibile soprattutto dalle auto ibride in circolazione, che pesano per il 43,9% del risparmio totale. Seguite dalle vetture a benzina di ultima tecnologia (19,2%), diesel (14,8%), gpl (6,1%), metano (1,4%). Le automobili elettriche, nonostante questo mese rappresentino soltanto il 7% del mercato, pesano sul risparmio di anidride carbonica per il 14,6%.

Dall'inizio dell'anno al 31 ottobre, in Italia, sono state acquistate 1.275.959 nuove macchine. Periodo nel quale, complici le scelte dei consumatori e il lavoro delle case di produzione per immettere nel mercato mezzi sempre meno inquinanti, è stata evitata l'emissione di 1.151.450 tonnellate di CO2.