Nella settimana di Pasqua e Pasquetta, giorni vissuti in zona rossa per il secondo anno consecutivo causa pandemia, al Centro-Nord si è dovuti ricorrere al riscaldamento per via di una diminuzione delle temperature. Al Sud, invece, il bel tempo ha caratterizzato la settimana compresa tra il 2 e il 9 aprile e limitato l'accensione degli impianti domestici.
Per questo la rilevazione settimanale "Smart Building" di Energy&Strategy (E&S) Group del Politecnico di Milano, ha calcolato costi in bolletta differenti per le tre città prese come campione. A Milano la spesa ha toccato i 25 euro, a Roma 20 euro mentre a Palermo il contatore si è fermato a 14 euro (di cui solo due per il riscaldamento). Rispetto alla settimana precedente i milanesi hanno dovuti pagare 8 euro in più, i romani tre. I palermitani, rispetto all'ultima rilevazione, ne hanno risparmiati sei.
Per chi vive in una casa "smart", cioè un'abitazione con una dispersione termica ridotta e impianti di classe energetica più elevata, si parla di tutt'altro tipo di spesa. Nonostante le oscillazioni climatiche, l'esborso massimo è stato di 12 euro a Milano, sceso a 10 euro a Roma fino agli 8 euro di Palermo.
Bollette più salate a Milano e Roma
E gli utenti che hanno reso energeticamente più efficiente la propria abitazione, da inizio anno a oggi hanno registrato un risparmio notevole. Dal 1° gennaio al 9 aprile i milanesi dotati di casa smart hanno potuto mettere da parte 222 euro, gli abitanti della Capitale 185 euro e i palermitani 155 euro.