Il primo freddo ha iniziato a pungere senza preavviso, costringendo a cambi d'armadio frettolosi e a dormire col piumone. In bolletta, però, nella settimana compresa tra l'8 e il 14 ottobre, la variazione della temperatura non ha pesato perché i riscaldamenti non sono stati accesi a causa dei vincoli di accensione. In Italia, in base a una griglia prestabilita, ci sarà chi potrà riscaldare casa a partire dal 15 ottobre e chi, invece dovrà aspettare, il primo novembre.
Secondo la rilevazione settimanale "Smart Building" di Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, dunque, nelle tre città italiane prese come campione il costo della bolletta resta inchiodato a 12 euro. Per Milano, Roma e Palermo si tratta della stessa spesa della settimana precedente.
Chi vive in una casa "smart", cioè un'abitazione con una dispersione termica ridotta e impianti di classe energetica più elevata, spende gli stessi 7 euro della settimana precedente. Questo vale per gli utenti con il prezzo dell’energia bloccato e che non risente degli aumenti delle materie prime che stanno caratterizzano queste settimane.
Per chi ha dotato la propria casa di impianti efficienti e rispettosi dell'ambiente, il risparmio dall'inizio dell'anno si sta avvicinando ai quattrocento euro. Nello specificio, dal primo gennaio al 14 ottobre gli utenti milanesi hanno messo da parte 390 euro, quelli romani 351 euro e quelli palermitani 325 euro.