A ottobre le bollette sono state più costose del previsto a causa della tempesta perfetta generata dalla carenza di materie prime e dal rincaro di elettricità e gas. Una situazione che, nonostante l'intervento del governo che ha coperto 3,5 miliardi di euro di costi, rischia di mettere in difficoltà molte famiglie. Per questo diventa sempre più rilevante concentrarsi sulle case "smart", cioè quelle abitazioni dotate di una dispersione termica ridotta e di impianti di classe energetica più elevata.
Dall'inizio dell'anno al 28 ottobre, rispetto agli inquilini di appartamenti tradizionali, gli utenti di Milano hanno messo in tasca 404 euro, quelli di Roma 361 euro e quelli di Palermo 335 euro. Una differenza cresciuta di settimana in settimana e che, tra il 22 e il 28 ottobre, si è attestata intorno agli 8 euro al Nord e 5 euro al Centro-Sud: la spesa si è fermata a 10 euro a Milano e a 7 euro a Roma e Palermo. Oltre al portafoglio, va ricordato, dalle case "smart" trae giovamento anche l'ambiente.
Durante l'ultima settimana piena di ottobre (dal 22 al 28) la rilevazione "Smart Building" di Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano ha registrato un aumento significativo del costo in bolletta al Nord, complice l'arrivo del freddo. In una settimana si è passati da 14 a 18 euro, sei dei quali legati al consumo di gas per il riscaldamento. Al Centro e al Sud, invece, complici le temperature ancora gradevoli e i vincoli di accensione per i termosifoni, la spesa si è mantenuta stabile sui 12 euro.