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Economia

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In vacanza l'80% degli italiani vuole mangiare piatti a chilometro zero

Sapori locali ed esperienze autentiche vincono in villeggiatura e sui social. Sono la voce principale del budget
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Piatti locali e magari a chilometro zero: è la preferenza degli italiani in vacanza che optano decisamente per sapori locali e autentici a scapito di cucina troppo generica o internazionale. Quasi quattro italiani su cinque (78%) in villeggiatura preferiscono prodotti tipici per conoscere le realtà enogastronomiche del luogo in cui si trovano.

È quanto emerge da un’ analisi Coldiretti/Ixè per l’estate 2021. Mangiare per conoscere, anche provando nuovi sapori. Solo il 15% dei vacanzieri, infatti, ricerca in vacanza i piatti di casa propria. Una netta minoranza (5%) si affida alla cucina internazionale, un 2% prova altre esperienze nel piatto.

Il cibo, per quasi il 22% degli italiani, risulta la principale motivazione di scelta per il soggiorno, mentre per un altro 56% è uno dei criteri su cui basare la propria preferenza, con solo il 4% degli intervistati che non lo prende in esame per nulla. L’enogastronomia vince anche sui social: il 19% dei turisti ha preferito postare foto dei manicaretti gustati in ferie anziché selfie vari.

La ricerca dei prodotti tipici è diventata un ingrediente irrinunciabile soprattutto in Italia, riferimento mondiale del turismo enogastronomico con 316 specialità a indicazione geografica, 415 vini Doc/Docg, 5.266 prodotti tradizionali regionali censiti, oltre 80mila operatori biologici e la più grande rete mondiale di mercati di agricoltori e fattorie con Campagna Amica.

Non a caso tra i confini nazionali la tipicità è un must: quasi 6 italiani su dieci (59%) in vacanza su territorio italiano quest’estate hanno scelto di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali, anche come souvenir.

Il risultato è che il cibo nel tempo del Covid è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia – conclude la Coldiretti – con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche.