Esteri

INDIA

Dati i nomi dei 27 detenuti per lo scambio
Terzi: "Fiduciosi per la sorte di Bosusco"

Le persone che usciranno di prigione appartengono (15) al Cmas, un'organizzazione militante contadina, ai maoisti (8) e a simpatizzanti (4) non membri della guerriglia fra cui 'Mili', la moglie del leader dei rapitori. L'ambasciatore italiano Giacomo Sanfelice ha incontrato il chief minister di Orissa, Naveen Patnaik

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BHUBANESWAR - Il governo dello Stato dell'Orissa ha deciso di liberare 27 detenuti  accettando così una delle condizioni per il rilascio di Paolo Bosusco, ostaggio dei maoisti in India dal 14 marzo, e del deputato locale Jhina Hikaka.

I nomi dei 27 detenuti - 23 che si riferiscono al gruppo maoista che ha sequestrato il deputato Hikaka e quattro a quello che tiene prigioniero Bosusco - sono stati annunciati dal chief minister Naveen Patnaik. Nell'elenco c'è anche la moglie del leader dei rapitori, Sabyasachi Panda. Al termine della lettura della lista, Patniak ha espresso la speranza che "i maoisti rispondano positivamente a questo gesto". Subito dopo il 'chief minister' si è recato nel suo ufficio dove lo attendeva l'ambasciatore d'Italia, Giacomo Sanfelice.

Nel frattempo si è appreso che il gruppo maoista che ha sequestrato il deputato tribale Hikaka (Andhra-Odisha Border Zonal Committee) ha prorogato al 7 aprile l'ultimatum che scadeva oggi. Come era già trapelato ieri, 15 delle persone che usciranno di prigione appartengono al Cmas, un'organizzazione militante contadina ai limiti della legge, otto ai maoisti e quattro a simpatizzanti non membri della guerriglia (fra cui 'Mili', la moglie di Panda).

I media locali hanno peraltro registrato nelle ultime ore indiscrezioni sull'esistenza di un nuovo messaggio audio di Panda, ma per il momento non c'è alcuna conferma. "La trattativa per Bosusco va avanti e siamo fiduciosi", ha intanto dichiarato il ministro degli Esteri Giulio Terzi.

L'annuncio di rilasciare i 27 prigionieri era stato dato da Patnaik subito dopo la riunione di gabinetto di ieri sera: "Tenendo in considerazione la sicurezza del deputato tribale rapito Jhina Hikaka - aveva detto il chief minister - il governo ha deciso di facilitare il rilascio di 15 membri del gruppo maoista Chasi Mulia Adivasi Sang e otto estremisti di sinistra che si trovano nei distretti di Koraput e Malkangiri". La liberazione dei 27 prigionieri è solo una delle tredici richieste dei maoisti per il rilascio degli ostaggi.