PECHINO - I sostenitori di Bo Xilai, il leader cinese caduto in disgrazia e condannato all'ergastolo, hanno sfidato un divieto di fatto e formato un nuovo partito politico. In una dichiarazione rilasciata all'agenzia Reuters, uno dei fondatori del nuovo partito, Wang Zheng, ha aggiunto che la formazione si chiama Zhi Xian ('la Costituzione è l'autorità suprema').
Wang ha aggiunto che la nascita del nuovo partito, che spezza il monopolio sulla vita politica cinese del Partito Comunista, è "legale e ragionevole" secondo la legge cinese. La costituzione cinese, infatti, formalmente garantisce la libertà di espressione e di associazione ma nella pratica ciò non è mai stato consentito. Bo Xilai è stato nominato 'presidente a vita' del nuovo raggruppamento. Bo Xilai, 64 anni, è stato condannato in agosto all'ergastolo dopo essere stato riconosciuto colpevole di corruzione e abuso di potere. Più volte ministro e fino all'anno scorso segretario del Partito comunista nella metropoli di Chongqing, Bo Xilai era considerato il capofila della sinistra nazionalista del Partito comunista.
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Intanto, è iniziata a Pechino la riunione del 'comitato centrale' del Partito comunista cinese, dove saranno affrontate "importanti questioni che riguardano riforme globali approfondite". L'agenzia ufficiale cinese Xinhua fa sapere che i colloqui sono cominciati a porte chiuse, mentre il partito ancora non ha fornito dettagli sull'agenda dei quattro giorni. Il raduno dei 205 membri del comitato è il terzo plenum annuale del 18esimo congresso. Simili incontri, a questo punto del ciclo politico di cinque anni del partito, sono considerati come un trampolino per cambiamenti nelle direzioni delle politiche economiche, dopo che Deng Xiaoping nel 1978 usò proprio il terzo plenum per rivelare le propri riforme. È l'occasione per il presidente Xi Jinping, capo del partito dal 2011, di presentare chiaramente la sua visione dell'economia. I sostenitori delle riforme si aspettano che sia dato maggiore ruolo agli imprenditori e agli agricoltori e allevatori. Il partito non fornirà dettagli fino alla fine della riunione, prevista martedì.
Wang ha aggiunto che la nascita del nuovo partito, che spezza il monopolio sulla vita politica cinese del Partito Comunista, è "legale e ragionevole" secondo la legge cinese. La costituzione cinese, infatti, formalmente garantisce la libertà di espressione e di associazione ma nella pratica ciò non è mai stato consentito. Bo Xilai è stato nominato 'presidente a vita' del nuovo raggruppamento. Bo Xilai, 64 anni, è stato condannato in agosto all'ergastolo dopo essere stato riconosciuto colpevole di corruzione e abuso di potere. Più volte ministro e fino all'anno scorso segretario del Partito comunista nella metropoli di Chongqing, Bo Xilai era considerato il capofila della sinistra nazionalista del Partito comunista.
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Intanto, è iniziata a Pechino la riunione del 'comitato centrale' del Partito comunista cinese, dove saranno affrontate "importanti questioni che riguardano riforme globali approfondite". L'agenzia ufficiale cinese Xinhua fa sapere che i colloqui sono cominciati a porte chiuse, mentre il partito ancora non ha fornito dettagli sull'agenda dei quattro giorni. Il raduno dei 205 membri del comitato è il terzo plenum annuale del 18esimo congresso. Simili incontri, a questo punto del ciclo politico di cinque anni del partito, sono considerati come un trampolino per cambiamenti nelle direzioni delle politiche economiche, dopo che Deng Xiaoping nel 1978 usò proprio il terzo plenum per rivelare le propri riforme. È l'occasione per il presidente Xi Jinping, capo del partito dal 2011, di presentare chiaramente la sua visione dell'economia. I sostenitori delle riforme si aspettano che sia dato maggiore ruolo agli imprenditori e agli agricoltori e allevatori. Il partito non fornirà dettagli fino alla fine della riunione, prevista martedì.