Esteri

Russia, a Sochi è caccia a tre "vedove nere". Usa, navi da guerra per evacuare americani in caso di attacco

Distribuiti negli alberghi della località sede dei Giochi invernali volantini con le immagini di tre donne velate. Una, la 22enne Ruzanna Ibragimova, vedova di un militante della ribellione islamica, sarebbe già nella località sul Mar Nero. "Sono tra noi e sono addestrate per compiere atti di terrorismo"

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SOCHI - In Russia le forze di sicurezza sono sulle tracce di tre donne definite "potenziali kamikaze". Una, in particolare, si ritiene che sia già a Sochi, la località sul Mar Nero dove dal 7 al 22 febbraio si svolgeranno le Olimpiadi invernali. I reporter della Assciated Press presenti in un albergo del centro di Sochi hanno potuto prendere visione di un volantino in cui la polizia avvisa della minaccia: tre donne pronte a farsi esplodere, con la 22enne Ruzanna Ibragimova, vedova di un militante della ribellione islamica del caucaso, data come molto, molto vicina.

Il materiale distribuito dalla polizia allo staff degli alberghi include anche le fotografie delle altre due ricercate, col capo coperto dal velo: la 26enne Zaira Aliyeva e la 34enne Dzhannet Tsakhayeva, "addestrate per portare a termine atti di terrorismo", si legge nel volantino. "Sono probabilmente tra noi" prosegue il testo, ma a differenza della Ibragimova, non si afferma che siano a Sochi.
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Proprio alle cosiddette "vedove nere" le autorità russe hanno attribuito gli ultimi attacchi terroristici che stanno alzando al massimo livello l'allarme sicurezza attorno ai Giochi. La città meridionale di Volgograd a fine dicembre è stata sconvolta dall'azione di due kamikaze, conclusa con la morte di 34 persone. Un gruppo di militanti islamici del Daghestan lunedì ha diffuso sul web un video in cui ha rivendicato l'attacco terroristico e ha lanciato nuove minacce contro la sicurezza alle Olimpiadi di Sochi, 500 chilometri a ovest del Daghestan.

Il presidente russo Vladimir Putin, intervistato la scorsa settimana dalle tv straniere, ha affermato che la Russia farà "di tutto" per garantire il regolare svolgimento dei Giochi di Sochi, dove è in corso una intensa attività di controllo da parte delle forze di sicurezza. Ma persiste il timore che a essere presi di mira dai terroristi siano obiettivi esterni alla sede dei Giochi, come gli autobus o altre strutture turistiche.

Per garantire la sicurezza della loro delegazione, gli Stati Uniti stanno intensificando la collaborazione con la Russia, dove è stata inviata una task force di una ventina di agenti dell'Fbi. E, secondo quanto riporta la Cnn, gli Usa dirigeranno nel Mar Nero navi da guerra e aerei nel caso in cui gli americani debbano essere evacuati in massa dalle Olimpiadi. Il piano d'emergenza scatterebbe in caso di "un grande attacco terroristico", ha svelato un funzionario di Stato alla Cnn, assicurando anche che gli Stati Uniti non agirebbero senza il permesso della Russia.