LONDRA - Andy Coulson, direttore del tabloid News of the World dal 2003 al 2007, è stato giudicato colpevole nel processo sulle intercettazioni telefoniche eseguite dai giornalisti della testata edita da Rupert Murdoch. Secondo i giudici di Londra, Coulson, ex spin doctor di Cameron, ha giocato un ruolo fondamentale nelle intercettazioni illegali del giornale per cercare notizie e scoop.
Assolta "la Rossa". Sorpresa, invece, sull'altro fronte del processo. L'ex direttrice Rebekah Brooks, infatti, più volte arrestata, è stata invece assolta. Secondo la corte, Brooks, da direttrice ma anche da presidente della News Corporation, il gruppo mediatico di Rupert Murdoch, non avrebbe spinto i reporter, anche del News of the World (che ha diretto dal 2000 al 2003), ad agire illegalmente per scovare notizie.
"Thank you". La Brooks è stata assolta anche dalle accuse di aver pagato tangenti a funzionari pubblici ed ostacolato le indagini della polizia. "La Rossa", come è stata soprannominata, ha ascoltato il verdetto con le lacrime agli occhi, visibilmente scossa e sostenuta da una delle agenti di servizio in aula. Secondo gli osservatori in aula, al termine della lettura del verdetto la donna avrebbe sussurrato "Thank you", grazie.
[[ge:rep-locali:repubblica:89890193]]
Cameron: "Chiederò scusa". La sentenza contro Coulson mette in imbarazzo invece anche il premier conservatore David Cameron, che lo ha avuto nel suo staff per molto tempo fino al 21 gennaio 2011, quando Coulson si è dimesso. "Mi scuserò con la nazione", ha già fatto sapere l'inquilino di Downing Street, in grande crisi di popolarità soprattutto dopo le ultime elezioni europee.
Il premier sotto accusa. Il gesto di Cameron è dovuto anche a una promessa che fece in Parlamento nel 2011: "Se Coulson mi ha mentito e dunque sapeva delle intercettazioni, porgerò le mie scuse". Cameron aveva assunto il suo spin doctor nonostante una prima inchiesta nel 2007 avesse condannato due ex giornalisti di Coulson per alcune intercettazioni illegali. Il vero scandalo, però sarebbe esploso solo anni dopo, grazie a una serie di scoop del quotidiano britannico Guardian, che ha susseguentemente coinvolto anche altri tabloid britannici, come il Daily Mirror.
[[ge:rep-locali:repubblica:89890155]]
La vicenda. Il caso aveva sconvolto l'opinione pubblica inglese, dopo che si era scoperto che alcuni giornalisti del tabloid News of the World intercettavano serialmente personaggi famosi e non per cercare indizi utili per i loro articoli. L'inchiesta monstre era partita nel 2011 dopo le intercettazioni illegali dei giornalisti nella segreteria telefonica del cellulare di Milly Dowler, una bambina inglese uccisa nel 2002. Tra gli intercettati, persino il principe William e membri della famiglia reale. Dopo lo scandalo, il News of the World ha interrotto le pubblicazioni, per chiudere definitivamente il 10 luglio 2011.
"Murdoch presto interrogato". In serata, poi, una notizia bomba: secondo il Guardian, Scotland Yard interrogherà nelle prossime settimane anche il grande capo Rupert Murdoch, nell'ambito dello scandalo tabloidgate. Le autorità di polizia avrebbero avvertito il magnate australiano delle loro intenzioni già l'anno scorso, stando al quotidiano britannico, con il tacito accordo, però, di attendere la sentenza di oggi per procedere all'interrogatorio.
Assolta "la Rossa". Sorpresa, invece, sull'altro fronte del processo. L'ex direttrice Rebekah Brooks, infatti, più volte arrestata, è stata invece assolta. Secondo la corte, Brooks, da direttrice ma anche da presidente della News Corporation, il gruppo mediatico di Rupert Murdoch, non avrebbe spinto i reporter, anche del News of the World (che ha diretto dal 2000 al 2003), ad agire illegalmente per scovare notizie.
"Thank you". La Brooks è stata assolta anche dalle accuse di aver pagato tangenti a funzionari pubblici ed ostacolato le indagini della polizia. "La Rossa", come è stata soprannominata, ha ascoltato il verdetto con le lacrime agli occhi, visibilmente scossa e sostenuta da una delle agenti di servizio in aula. Secondo gli osservatori in aula, al termine della lettura del verdetto la donna avrebbe sussurrato "Thank you", grazie.
[[ge:rep-locali:repubblica:89890193]]
Cameron: "Chiederò scusa". La sentenza contro Coulson mette in imbarazzo invece anche il premier conservatore David Cameron, che lo ha avuto nel suo staff per molto tempo fino al 21 gennaio 2011, quando Coulson si è dimesso. "Mi scuserò con la nazione", ha già fatto sapere l'inquilino di Downing Street, in grande crisi di popolarità soprattutto dopo le ultime elezioni europee.
Il premier sotto accusa. Il gesto di Cameron è dovuto anche a una promessa che fece in Parlamento nel 2011: "Se Coulson mi ha mentito e dunque sapeva delle intercettazioni, porgerò le mie scuse". Cameron aveva assunto il suo spin doctor nonostante una prima inchiesta nel 2007 avesse condannato due ex giornalisti di Coulson per alcune intercettazioni illegali. Il vero scandalo, però sarebbe esploso solo anni dopo, grazie a una serie di scoop del quotidiano britannico Guardian, che ha susseguentemente coinvolto anche altri tabloid britannici, come il Daily Mirror.
[[ge:rep-locali:repubblica:89890155]]
La vicenda. Il caso aveva sconvolto l'opinione pubblica inglese, dopo che si era scoperto che alcuni giornalisti del tabloid News of the World intercettavano serialmente personaggi famosi e non per cercare indizi utili per i loro articoli. L'inchiesta monstre era partita nel 2011 dopo le intercettazioni illegali dei giornalisti nella segreteria telefonica del cellulare di Milly Dowler, una bambina inglese uccisa nel 2002. Tra gli intercettati, persino il principe William e membri della famiglia reale. Dopo lo scandalo, il News of the World ha interrotto le pubblicazioni, per chiudere definitivamente il 10 luglio 2011.
"Murdoch presto interrogato". In serata, poi, una notizia bomba: secondo il Guardian, Scotland Yard interrogherà nelle prossime settimane anche il grande capo Rupert Murdoch, nell'ambito dello scandalo tabloidgate. Le autorità di polizia avrebbero avvertito il magnate australiano delle loro intenzioni già l'anno scorso, stando al quotidiano britannico, con il tacito accordo, però, di attendere la sentenza di oggi per procedere all'interrogatorio.