Esteri

Somalia: attacco a palazzo presidenziale, uccisi nove militanti islamici

Il gruppo al-Shabaab, legato ad al Qaeda, ha rivendicato l'assalto sferrato alla sede del governo a Mogadiscio. Il presidente Mohamud si trovava altrove ed è al sicuro. Un'autobomba è stata fatta esplodere dinanzi all'ingresso per permettere agli uomini armati di entrare

1 minuti di lettura
MOGADISCIO - E' fallito l'attacco di militanti di al-Shabaab - gruppo legato ad al-Qaeda - al palazzo presidenziale di Mogadiscio, capitale della Somalia. Si contano nove morti tra gli assalitori, tra cui alcuni uomini kamikaze. La situazione - afferma un funzionario della sicurezza - è tornata sotto controllo. Il presidente somalo, Hassan Sheikh Mohamud, non era nel palazzo ed è attualmente al sicuro.

Nel pomeriggio, nel palazzo presidenziale erano scoppiati pesanti combattimenti. Il sito della Bbc citava testimoni che hanno raccontato che dalla zona del palazzo arrivavano suoni di esplosioni e sparatoria. Sono poi stati i miliziani islamici a rivendicare l'attacco sferrato, sostenendo, in un primo momento, di aver preso il controllo dell'edificio. A smentirli, la polizia, che ha fatto sapere: "E' tutto sotto controllo". In base a una prima ricostruzione, un'autobomba è esplosa all'ingresso dell'edificio permettendo a uomini armati di entrare nel palazzo evitando la sicurezza.
[[ge:rep-locali:repubblica:91050534]]
Il presidente non era al suo interno al momento dell'attacco perché invitato nella residenza dell'inviato speciale delle Nazioni Unite in Somalia, vicino all'aeroporto. Un cospicuo contingente della polizia somala aveva accompagnato il presidente in missione e per questo il palazzo presidenziale - che è la sede del governo, dove vivono e lavorano diversi funzionari - era sotto il controllo dei soldati dell'Unione Africana. Non è chiaro se il primo ministro e il presidente del parlamento si trovassero all'interno del palazzo al momento dell'attacco.

LEGGI Al-Shabaab vuole vietare l'uso di internet a tutti i somali

Sabato i miiziani di al-Shabaab avevano attaccato il parlamento somalo di Mogadiscio, a un centinaio di metri dal palazzo presidenziale, causando la morte di cinque persone tra civili e agenti della sicurezza. Gli al-Shabab avevano promesso di aumentare gli attacchi contro le istituzioni durante il mese sacro all'Islam di Ramadan. Gli al-Shabaab persero il controllo di Mogadiscio nel 2011, ma continuano a lanciare attacchi nella città. Il gruppo legato ad al-Qaeda ha minacciato di aumentare le violenze durante il mese sacro di Ramadan.