Esteri

Ucraina, Nato: "Russia potrebbe invadere Ucraina con la scusa di una missione di pace"

Per l'Alleanza atlantica Mosca ha ammassato 20mila truppe al confine. Ma il ministero della Difesa russo nega: americani poco seri. Putin mette al bando prodotti agricoli dei Paesi che hanno imposto sanzioni. Ancora combattimenti nel Donbass: uccisi 18 soldati di Kiev

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KIEV - Torna alle stelle la tensione nell'est dell'Ucraina tra Mosca e Kiev. A lanciare l'allarme è la Nato, che ha segnalato l'ammasso di 20mila soldati russi al confine con l'ex repubblica sovietica. Secondo i vertici dell'Alleanza atlantica Putin potrebbe usare il pretesto di una missione di pace per invadere il Paese. "Una situazione pericolosa" l'ha definita Oana Lungescu, portavoce Nato: "Non sappiano cosa c'è nella testa della Russia, ma possiamo vedere come la Russia sta operando sul campo" ha spiegato e ha aggiunto: "Qualunque deterioramento della situazione umanitaria nelle zone occupate dai separatisti è dovuto alla prosecuzione della destabilizzazione dell'Ucraina da parte della Russia".

Ma il ministero della Difesa di Mosca nega l'aumento delle truppe al confine. "Sembra gente seria - ha detto il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero, riferendosi agli americani -, ma sono costretti a improvvisare in continuazione per dare credibilità alle loro dichiarazioni".

C'è grande apprensione in Polonia e negli altri paesi dell'est Europa per le mosse di Vladimir Putin. Secondo il Primo ministro polacco Donald Tusk il rischio di un intervento diretto russo in Ucraina è significativamente aumentato negli ultimi due giorni.

A preoccupare il fatto che al confine, pronti ad intervenire, ci sarebbero anche carri armati, fanteria, artiglieria, sistemi di difesa aerea, forze speciali, mezzi aerei. E secondo analisti militari nei giorni scorsi le forze russe avrebbero effettuato esercizi militari propedeutici ad un intervento armato.
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Russia accusa: Kiev usa armi proibite. Le autorità russe sono tornate ad accusare Kiev di aver usato armi proibite nella guerra in Ucraina orientale. Il Comitato investigativo russo sostiene che dall'analisi di campioni di terreno "consegnati agli investigatori russi dai rifugiati ucraini testimoni del bombardamento della frazione di Semenivka, nella città di Sloviansk", ci sono prove dell'uso della miscela incendiaria N-17, "una versione migliorata e più mortale dei proiettili incendiari, che erano prima riempiti di fosforo bianco".

Ieri la Russia ha chiesto invano misure umanitarie d'emergenza nel corso di un Consiglio di sicurezza dell'Onu convocato d'urgenza. L'ambasciatore russo all'onu Vitali Churkin ha definito "disastrosa" la situazione a Donetsk e Lugansk, lamentando che Kiev "continua a  intensificare le operazioni militari".

Secondo l'Onu almeno 285.000 persone hanno lasciato le proprie case nell'Ucraina orientale dopo l'inizio dei combattimenti, mentre Kiev afferma che il numero di rifugiati interni è di 117.000 persone, un dato che l'Onu ritiene sia sottostimato. Secondo le autorità russe almeno 730.000 ucraini sono fuggiti in Russia, una stima che l'agenzia Onu per i rifugiati ritiene attendibile.

Guerra di sanzioni Occidente-Russia. Nei giorni scorsi l'Europa ha inasprito le sanzioni nei confronti della Russia, con provvedimenti nei confronti dell'aeronautica civile e delle forniture militari. Misure alle quali Mosca ha reagito annunciando severe restrizioni all'uso delle rotte aeree trans-siberiane per le compagnie europee.

E oggi Putin ha firmato un decreto che proibisce o limita per un periodo di un anno l'importazione di prodotti agricoli, ingredienti grezzi e alimenti provenienti da Paesi che hanno adottato sanzioni contro la Russia. Sarà stilata in futuro una lista con i prodotti oggetto delle sanzioni. Intanto la Coca-Cola ha ritirato la sua pubblicità da quattro canali televisivi russi vicini al Cremlino e legati a società e persone colpite dalle sanzioni occidentali.

Continuano i combattimenti.  Nelle ultime 24 ore di combattimenti nell'est dell'Ucraina non si sono feramti combattimenti: 18 soldati delle forze di Kiev sono rimasti uccisi negli scontri, mentre 54 sono i feriti. Le truppe di Kiev si preparano a riprendere il controllo di Donetsk, roccaforte dei ribelli filorussi, in un conflitto che, dallo scorso aprile, ha causato più di 1300 vittime. Secondo
il Consiglio di Difesa e sicurezza nazionale ucraino una squadra della Croce Rossa sarebbe stata catturata da miliziani nell'est dell'Ucraina. Alla notizia del sequestro si è risaliti attraverso un'intercettazione delle conversazioni telefoniche tra i miliziani.