Esteri

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, a Bruxelles (ap)

Ucraina, Kiev invita Mosca a negoziare "in terreno neutro". Nato: "Russia rinforza le truppe"

Il premier ucraino Iatseniuk: "Usa e Ue ci aiuteranno". Immediata la replica: "Trattino prima coi separatisti". Il ministro degli Esteri tedesco Steinmeier lancia l'appello per riavviare il piano di pace mentre il cessate-il-fuoco viene sistematicamente violato. L'Alleanza Atlantica: "Russi scelgano la pace o saranno isolati"

3 minuti di lettura
KIEV - Il premier ucraino Arseni Iatseniuk ha invitato le autorità russe a negoziare "in terreno neutro" una soluzione per una de-escalation del conflitto nel sud-est. Intervenendo in una conferenza stampa con il premier norvegese Erna Solberg a Kiev, Iatseniuk ha aggiunto che "Usa e Ue in questo aiuteranno" l'Ucraina. Il premier si è più volte detto a favore di trattative Usa-Ue-Russia-Ucraina secondo il cosiddetto formato di Ginevra, a suo parere preferibile a quello di Minsk (Osce-Mosca-Kiev-separatisti). Il ruolo di Mosca nel processo di pace è decisivo, ha chiarito Iatseniuk: "Tutto dipende in primo luogo dal presidente russo e dal suo entourage. Se lui decide che ha abbastanza volontà politica per fermare la guerra contro l'Ucraina (...) Noi siamo pronti a proseguire i negoziati".

Immediata la risposta del vice ministro degli Esteri russo Grigori Karassin che repinge l'invito: le autorità di Kiev devono trattare con i separatisti. "Nel sud-est - ha detto Karassin riferendosi ai miliziani filorussi - ci sono persone di cui la popolazione si fida, e con loro occorre stabilire un dialogo. La cosa più importante sono i negoziati tra Kiev e le regioni, e non un tentativo di nascondersi dietro il paravento dei formati dei negoziati, che non portano a niente".

La denuncia della Nato.
L'accordo di cessate-il-fuoco siglato a Minsk a settembre, è però costantemente violato e la Nato oggi denuncia "un rinforzo militare russo gravissimo" sia nell'est dell'Ucraina che sulla frontiera. Arrivando al Consiglio Difesa della Ue in corso a Bruxelles, il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha detto che "stiamo vedendo un rafforzamento di truppe, artiglieria, carri armati e forze aeree avanzate in violazione del cessate-il-fuoco". "Mosca" ha aggiunto, "può partecipare alla soluzione di pace negoziata o continuare su questo cammino che la porterà all'isolamento". Dopo l'abbattimento a luglio del volo della Malaysian Airlines Mh17 che in occidente si sospetta sia da attribuire a ribelli filorussi armati con missili russi, per l'Europa sono preoccupanti in particolare i sistemi anti-aerei.
[[ge:rep-locali:repubblica:100842216]]
Continuano gli scontri tra ribelli filorussi e forze regolari nell'est del Paese. Solo nelle ultime 24 ore sono morti almeno 5 soldati e 8 sono stati feriti. Proprio oggi il comandante dei servizi di sicurezza ucraini (Sbu) Valentin Nalivaicenko, ha accusato la Russia di creare campi di addestramento per i separatisti nel sud-est ucraino e armare i miliziani filorussi con armi e munizioni nascoste anche nei camion degli ultimi due "convogli umanitari" di Mosca.

L'appello tedesco.
Un nuovo appello a rispettare l'accordo di Minsk arriva dalla Germania. "Gli accordi di Minsk -  ha detto da Kiev il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier durante la conferenza stampa congiunta con  Iatseniuk - non sono perfetti, ma possono essere una base" e "devono essere rispettati". Dopo la capitale ucraina, Steinmeier si è recato a Mosca dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov che dichiarato come la Russia non intenda pregare in ginocchio Usa ed Ue per ottenere la revoca delle sanzioni unilaterali, e nello stesso tempo "spera" che i suoi rapporti con l'Ue "non abbiano superato il punto di non ritorno". L'incontro con Steinmeier è stato "utile" e "nonostante le posizioni diverse sulla questione ucraina il dialogo prosegue", ha detto il capo della diplomazia russa.
Lavrov ha quindi ribadito che la Russia preferisce che i negoziati proseguano nel formato Kiev-Mosca-Osce-separatisti perché così "tutte le parti coinvolte nel conflitto sono presenti, con l'aggiunta di Russia e Osce". I rapporti tra Berlino e Mosca restano però tesi. Ieri la Russia ha annunciato di aver espulso un diplomatico tedesco come rappresaglia per l'espulsione di un diplomatico russo del consolato a Bonn. Mosca ha anche deciso di cacciare diversi diplomatici polacchi accusandoli di spionaggio.
[[ge:rep-locali:repubblica:100839268]]
Lo stato pessimo dei rapporti ha avuto una sua precisa rappresentazione al summit G20 del fine settimana scorso a Brisbane, in Australia, quando il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di rientrare anticipatamente dopo essere stato oggetto di critiche esplicite da parte degli altri leader (L'INTERVISTA). Parlando a Sidney, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha espresso la propria preoccupazione: "La questione non è solo l'ucraina. Ma anche la Moldova o la Georgia e se Putin continua allora dovremo preoccuparci anche della Serbia e dei Balcani occidentali".

La posizione Ue.
L'Unione Europea ieri ha concordato d'allargare la blacklist degli esponenti separatisti in Ucraina per i quali non è permesso l'ingresso nell'Ue, ma non ha messo in campo nuove sanzioni contro Mosca, nella speranza di poter far ripartire il dialogo. Il nuovo ministro degli Esteri europea, Federica Mogherini, ha detto che vorrebbe recarsi a Mosca per "riavviare il dialogo" alla ricerca di una soluzione alla crisi che ha provocato più di 4.100 morti.

Regno Unito invierà 10 mezzi blindati. Dieci veicoli blindati per dare sostegno alla missione internazionale di monitoraggio nell'est del Paese: lo ha annunciato il ministro degli Esteri britannico, Philip Hammond, il quale ha affermato che i veicoli, del valore complessivo di 1,2 milioni di sterline se si considerano anche gli equipaggiamenti a essi collegati, permetteranno agli osservatori dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) di operare in sicurezza nelle aree di maggiore pericolo. "L'Osce giocherà un ruolo fondamentale nell'implementare il protocollo di Minsk fra Russia e Ucraina", ha detto Hammond. Allo stesso tempo Londra amplierà il proprio contributo alla missione Osce con l'invio nuovi osservatori, otto dei quali sono arrivati in Ucraina la scorsa settimana mentre altri tre arriveranno alla fine di novembre. La decisione giunge dopo l'appello dell'attuale direttore dell'Osce, il presidente svizzero Didier Burkhalter, che aveva chiesto maggiore sostegno ai Paesi membri.

Putin, agricoltura capace di compensare embargo.
La Russia è in grado di affrontare l'embargo dei prodotti agroalimentari occidentali deciso da Mosca in risposta alle sanzioni Ue e Usa per la crisi ucraina. E il settore agricolo russo è capace di compensare la riduzione dell'offerta nel mercato interno. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin intervenendo a un forum del movimento politico 'Fronte popolare di tutta la Russia' al centro espositivo panrusso di Mosca. "Se non avessimo saputo che il settore agricolo russo è in grado di affrontare questi problemi - ha detto Putin - non avremmo imposto nessuna contro-sanzione perché ci sarebbe costato molto e avremmo creato dei problemi a noi stessi".