BAGDAD - Il ministero dell'Interno iracheno ha fatto sapere che 28 jihadisti dello Stato islamico sono stati uccisi in un raid aereo sulla provincia di Anbar. Tra loro anche Abu Mohammed al-Soory, anche noto come Abu Samra, considerato il regista dell'Is, la mente di quei video del gruppo che hanno inondato di sangue il web e reso macabra celebrità all'organizzazione. E Abu Osama al-Amriky, di cittadinanza statunitense, esperto producer ritenuto il realizzatore di documentari del gruppo, probabilmente il numero 2 della branca mediatica jihadista. L'attacco aereo condotto dall'aviazione di Bagdad è stato "mirato" e ha colpito un complesso nella città di Qaim, nella giurisdizione di Fallujah, sapendo - grazie al fitto lavoro di intelligence - che all'interno erano riuniti numerosi leader di secondo livello dell'Is.
Fonti citate dall'emittente televisiva al Arabiya affermano che tra gli uccisi "figurano diversi comandanti militari". Il raid fa parte dell'operazione "Mustafa Al Sebhawy", che prende il nome dal soldato iracheno ferito e catturato dall'Is e impiccato a un ponte di Falluja. Oltre a Abu Samra e Abu Osama al-Amriky, hanno perso la vita Abu Aicha Al Ansari, esperto di esplosivi, Abu Saif Al Jazrawy, un marocchino, Abu Hussein Al Sulaimani, responsabile della fondazione caritatevole dell'Is, Abdullatif Jumaa Al Mohammedy, capo delle operazioni suicide a Falluja.
L'esercito iracheno intanto sta avanzando nella sua offensiva per la riconquista di Ramadi, caduta nelle mani dello Stato islamico, e si troverebbe a soli tre chilometri dal centro. Le forze anti-Is, non solo da truppe regolari ma anche polizia e milizie sciite e tribali sunnite, hanno riconquistato una stazione di polizia che si trova fuori dalla città. Le truppe di Bagdad hanno ricevuto il carico di 3.000 missili anticarro promesso dagli Stati Uniti dopo la caduta di Ramadi, mentre un sito web vicino alle Guardie della rivoluzione iraniana ha annunciato l'uccisione di un proprio ufficiale negli scontri in corso nei dintorni della città.
Fonti citate dall'emittente televisiva al Arabiya affermano che tra gli uccisi "figurano diversi comandanti militari". Il raid fa parte dell'operazione "Mustafa Al Sebhawy", che prende il nome dal soldato iracheno ferito e catturato dall'Is e impiccato a un ponte di Falluja. Oltre a Abu Samra e Abu Osama al-Amriky, hanno perso la vita Abu Aicha Al Ansari, esperto di esplosivi, Abu Saif Al Jazrawy, un marocchino, Abu Hussein Al Sulaimani, responsabile della fondazione caritatevole dell'Is, Abdullatif Jumaa Al Mohammedy, capo delle operazioni suicide a Falluja.
L'esercito iracheno intanto sta avanzando nella sua offensiva per la riconquista di Ramadi, caduta nelle mani dello Stato islamico, e si troverebbe a soli tre chilometri dal centro. Le forze anti-Is, non solo da truppe regolari ma anche polizia e milizie sciite e tribali sunnite, hanno riconquistato una stazione di polizia che si trova fuori dalla città. Le truppe di Bagdad hanno ricevuto il carico di 3.000 missili anticarro promesso dagli Stati Uniti dopo la caduta di Ramadi, mentre un sito web vicino alle Guardie della rivoluzione iraniana ha annunciato l'uccisione di un proprio ufficiale negli scontri in corso nei dintorni della città.