Esteri

Iraq, l'esercito riconquista Ramadi: "Miliziani dell'Is hanno abbandonato il quartier generale"

Combattimenti a Ramadi (ansa)
E' una fondamentale riconquista per il governo di Bagdad. Prossimo obiettivo: riprendere anche Mosul
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BAGDAD - Le truppe irachene hanno ripreso il controllo di vasti settori della città di Ramadi e dell'ex sede locale del governo, diventata l'ultimo fortino dello Stato Islamcio nel settore occidentale dell'abitato. "Tutti i combattenti dell'Is hanno abbandonato il quartier generale", ha annunciato un portavoce militare.

I soldati sono entrati nella struttura obiettivo dell'offensiva lanciata martedì. Quando le forze governative hanno circondato l'edificio non hanno incontrato nessuna resistenza e i portavoce militari sono stati concordi nel riferire che i combattenti di Daesh sono fuggiti in massa per sottrarsi all'offensiva finale che non avrebbe lasciato loro scampo.

All'indomani della diffusione del messaggio audio del leader al-Baghdadi, con minacce a Russia e Usa ("I raid non ci indeboliscono") e a Israele ("Palestina sarà il loro cimitero"), l'Is perde una delle città più importanti conquistate negli ultimi mesi

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Ramadi è il capoluogo della provincia di Anbar, a maggioranza sunnita, nella valle del fiume Eufrate, a solo due ore di strada in macchina a ovest di Baghdad. La sua conquista è stata la principale vittoria dell'Is nel 2015: a maggio le forze del governo abbandonarono la città, e si trattò per le forze armate di Bagdad del colpo peggiore dalla caduta di Saddam Hussein nel 2003. E' la seconda grande città a essere ripresa dal governo iracheno dopo Tikrit, riconquistata ad aprile, e il premier Haider al-Abadi ha già annunciato il prossimo obiettivo è Mosul.

Le autorità fanno sapere che il controllo di Ramadi verrà affidato a polizia locale e forze sunnite tribali. In questa operazione, le forze del governo iracheno sono appoggiate dal sostegno aereo della coalizione internazionale anti Is guidata dagli Usa.

Il governo ha scelto invece di tenere lontane dal campo di battaglia di Ramadi le milizie sciite sostenute dall'Iran, che in passato hanno giocato un ruolo centrale in altre offensive contro lo Stato islamico, per evitare tensioni settarie.
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