Esteri

G20, Obama: "Is è il volto del male, dobbiamo distruggerlo"

La risposta agli attentati di Parigi dai Grandi riuniti ad Antalya. Tra le misure il rafforzamento della sicurezza aerea e il blocco della propaganda via web. Bashar al Assad non si candiderà a elezioni in Siria

4 minuti di lettura
ANTALYA. Più sicurezza nel settore dell'aviazione, lotta contro chi finanzia i terroristi e blocco a propaganda sul web: sono alcuni dei punti della bozza del documento in 9 punti dedicato al terrorismo che è allegato alle conclusioni del G20 in Turchia. La voce è unanime: combattere uniti per sconfiggere il terrore che, con gli attacchi di Ankara e Parigi, ha messo in atto "un inaccettabile affronto contro a tutta l'umanità". 

Il volto del male. "L'Is è il volto del male. Dobbiamo distruggerlo", ha detto Barack Obama nella conferenza stampa al termine del vertice, chiarendo che l'attacco di Parigi è arrivato senza che fossero stati segni o dati di Intelligence che potessero far prevenire quanto avvenuto. La strada intrapresa, è quella da perseguire, ha detto il capo della Casa Bianca, aggiungendo che è fondamentale continuare a ingrandire la coalizione internazionale e allo stesso tempo portare avanti i raid aerei, ma anche l'arma della diplomazia per porre fine alla guerra civile in Siria, mentre inviare truppe di terra "sarebbe un errore".

Bashar al Assad non si candiderà. E, proprio mentre il presidente americano parlava, il ministro degli esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha annunciato che l'attuale presidente siriano Bashar al Assad non si candiderà alle elezioni che dovranno seguire al periodo di transizione in Siria. "Assad lascerà entro sei mesi in un modo e una data concordati dopo che il nuovo governo di transizione sarà creato e assumerà i poteri esecutivi", ha aggiunto il ministro degli Esteri turco, Feridun Sinirlioglu. "Assad, che ha massacrato il suo popolo, non ha un posto nel futuro della Siria né lo avrà mai", ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan.

Più forti del terrore. "Dal G20 arriva il segnale che siamo più forti del terrorismo", ha ribadito la cancelliera Angela  Merkel, che ha annunciato che nel 2017 il G20 sarà in Germania. E ha aggiunto che una conferenza internazionale sull'immigrazione si svolgerà a Londra il prossimo 4 febbraio: "Ho deciso insieme David Cameron, al capo del governo norvegese (Erna Solberg) e all'emiro del Kuwait (Sabah al Sabah) di tenere il 4 febbraio a Londra una conferenza sui rifugiati, sull'assistenza umanitaria ai rifugiati" ma anche sugli "aiuti finanziari ai paesi che li accolgono".

Combattere uniti."Spero che anche il G20 faccia fare un passo avanti in direzione di quanto fatto al tavolo di Vienna: c'è la necessità di un accordo ampio con protagonisti gli Usa assieme a Europa e Russia e con il coinvolgimento dei paesi arabi...Abbiamo bisogno di mostrare l'unità. E prima di tutto, questa unità, deve essere mostrata nella lotta contro il terrorismo". È il messaggio di Matteo Renzi al termine di un colloquio bilaterale con il presidente russo Vladimir Putin al vertice. "Sul terrorismo bisogna parlare chiaro: è un problema che non si risolve con uno schiocco delle dita, è il più grande tema del nostro tempo, occorre approccio comprensivo. In questo senso il principio italiano, riportiamo la Russia al tavolo della discussione, sta finalmente portando risultati". Poi assicura che il nostro Paese, che ha dimostrato di essere in grado di crescere, è pronto all'accoglienza, ma non si farà intimorire: "Ovviamente ci vuole il pugno non duro, durissimo, contro chi delinque e non rispetta le regole del nostro Paese".

Oltre a Renzi, il presidente Russo ha incontrato il premier britannico David Cameron e, a quanto pare, quest'ultimo ha teso la mano al capo del Cremlino: il premier britannico si dice oggi pronto a fare "compromessi" con la Russia per contrastare insieme l'Is. L'apertura appare confermata in qualche modo dallo stesso Putin, il quale, pur notando come i rapporti russo-britannici "non siano proprio al meglio", ha dato atto a Cameron d'aver condiviso con lui dati dell'intelligence di Londra dopo lo schianto dell'aereo russo nel Sinai.

Rafforzamento sicurezza aerea. I leader del G20 sono "preoccupati per il notevole e crescente flusso dei 'foreign terrorist fighters' per la minaccia che rappresentano per tutti gli stati, includendo le nazioni di origine, di transito e di destinazione". È quanto si legge nella bozza del comunicato che il G20 di Antalya dedicherà alla lotta al terrorismo. "Siamo determinati ad affrontare questa minaccia rafforzando la nostra cooperazione e sviluppando misure significative per prevenire e contrastare questo fenomeno, comprese la condivisione di informazioni, il controllo delle frontiere per tracciare gli spostamenti, misure di prevenzione ed una appropriata risposta della giustizia penale". Inoltre "lavoreremo insieme per rafforzare la sicurezza dell'aviazione globale".

Congelamento flusso finanziario a terrorismo. Il G20 si era aperto con minuto di silenzio per le vittime dei tragici attacchi a Parigi. La lotta al terrorismo riguarda anche gli "asset finanziari", il contrasto alle risorse che lo sostengono, ha detto il presidente turco Recyp Erdogan nel discorso di apertura. "Rimaniamo impegnati a fronteggiare i canali di finanziamento del terrorismo, in particolare implementando la cooperazione e lo scambio di informazioni e il congelamento degli asset del terrorismo e di finanziamento alla criminalità" si legge nella bozza della Dichiarazione finale del G20 in cui si parla anche di "sanzioni finanziarie ai regimi collegati al terrorismo o che finanziano i terroristi". Nel documento, tra le altre cose, si prevede l'impegno per bloccare "il flusso di foreign fighter" con un'implementazione "della cooperazione e lo sviluppo di rilevanti misure per prevenire e combattere questo fenomeno". Secondo Putin, che ha detto di aver condiviso con i colleghi del summit i dati a disposizione della Russia sul finanziamento ai terroristi, i jihadisti dell'Is sono finanziati da persone fisiche provenienti da 40 Paesi, tra cui anche membri del G20.
[[ge:rep-locali:repubblica:127426680]]
Blocco a propaganda su web. Occorre, poi, "contrastare la propaganda terrorista e impedire ai terroristi di sfruttare la tecnologia, le comunicazioni e le risorse per incitare d atti di terrorismo, anche attraverso internet", si legge ancora nella bozza del documento. "Devono essere prevenuti gli incoraggiamenti del terrorismo, l'incitamento ad atti di terrorismo e la glorificazione della violenza. Riconosciamo il bisogno a tutti i livelli di lavorare attivamente per prevenire l'estremismo violento e sostenere la società civile nel coinvolgere i giovani e promuovere l'inclusione di tutti i membri della società".

Obama-Putin: "Necessaria transizione politica". Ma soprattutto i lavori sono stati aperti dal colloquio tra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ed il presidente russo Vladimir Putin: "Risolvere il conflitto in Siria è più che mai un imperativo alla luce degli attacchi di Parigi", hanno concordato i due leader

Migrazione. I capi di Stato e di governo del G20 hanno chiesto a tutti i Paesi del mondo impegno facciano la loro parte nella gestione della crisi migratoria. L'appello figura nel comunicato finale della riunione: "Facciamo appello a tutti gli stati, tutti devono contribuire a dare una risposta a questa crisi e a condividere il fardello connesso, in particolare con il ricollocamento dei rifugiati, i diritti di ingresso umanitario, l'aiuto umanitario", si legge nella dichiarazione. Obama ha voluto "ricordare che molti dei rifugiati sono vittime del terrorismo. Chiudere la porta sarebbe tradire i nostri ideali. Negare un accesso sarebbe come violare i valori della comunità internazionale", ha aggiunto il capo della Casa Bianca. Gli Stati Uniti devono fare la loro parte nella crisi dei rifugiati. Ed è "vergognoso" che qualcuno ipotizzi test di religione per l'ammissione dei rifugiati, con l'ingresso dei cristiani, ha concluso.